Trilogia del Reddito liquido e dell’Imposta liquida. Perugia, 10 e 11 aprile 2026
di Marco Versiglioni
Comunque ricercare, comunque innovare, comunque sognare
Trilogia del Reddito liquido e dell’Imposta liquida. Perugia, 10 e 11 aprile 2026
Comunque ricercare, comunque innovare, comunque sognare
di Marco Versiglioni
Nel 2024 e nel 2025 sono stati pubblicati il volume 1 e il volume 2 di reddito liquido-mv (imposta liquida-mv, liquid income taxation system-mv e liquinomics-mv).
Il volume 1 contiene la sistemazione e l’implementazione dell’ipotesi sviluppata continuamente, a partire da un’intuizione che risale al 2008.
Il volume 2 contiene sessantacinque dialoghi svolti con docenti, studenti ed altri studiosi sui lavori pubblicati sul tema tra il 2014 e il 2023.
A breve, probabilmente entro fine febbraio 2026, sarà pubblicato il Volume 3, che conterrà oltre 50 simulazioni riferite agli effetti del reddito liquido familiare-mv, del reddito liquido societario e del reddito liquido non lucrativo-mv.
Nei giorni 10 e 11 Aprile 2026 si svolgerà a Perugia il convegno dedicato alla presentazione dell’intera opera, alla continuazione di dialoghi già avviati e, sperabilmente, all’avvio di nuovi dialoghi.
Un convegno aperto, nel corso del quale potranno intervenire, quali relatori, oltre a quanti hanno già manifestato la propria adesione, anche coloro che, entro il 31 gennaio 2026, facessero pervenire a info@marcoversiglioni.it un breve paper (costituito da 5.000-10.000 battute, spazi inclusi) che contenesse pensieri pertinenti uno dei temi trattatati nel volume 1 e nel volume 2 e che fosse utile all’avanzamento della ricerca.
Al fine di fornire un quadro di riferimento a tutti coloro che fossero interessati a trasmettere i propri pensieri su tali temi, vengono qui di seguito esposte le introduzioni che aprono rispettivamente il volume 1 e il volume 2.
Tutto questo nella speranza di dar vita a una genuina e gioiosa occasione di ricerca aperta e amorevole.
Introduzione al volume 1
Dopo avere dedicato buona parte della mia attività di ricerca alla teoria generale (del diritto, dell’imposta, dell’accertamento e della composizione), ho pensato di realizzare un innovativo progetto editoriale che raccogliesse i miei lavori sulle teorie del Reddito liquido-mv e dell’Imposta liquida-mv, che fissasse e sistemasse nuove definizioni e qualificazioni pertinenti a tali teorie, che formulasse un prototipo legislativo sul Sistema di tassazione del reddito liquido-mv (LITS-mv) e che, infine, sottoponesse tale prototipo a un test volto a simulare gli effetti tributari di una sua possibile applicazione pratica.
Tutto ciò potendo giovarmi, almeno in parte, dei modelli di calcolo che negli anni ho progressivamente sviluppato e affinato per consentire a numerosi laureandi di elaborare le loro tesi sul Reddito liquido-mv in base ai dati reperiti nei bilanci di imprese di grande, media e piccola dimensione.
Soprattutto al fine, come dirò meglio nell’introduzione, di condividere e dialogare.
Condividere i risultati conseguiti nell’ardito tentativo di disegnare in solitario un nuovo modello logico dell’imposta, anzi, delle imposte, siano esse sul reddito, sui consumi, sui risparmi, sui patrimoni, sulle nuove forme di ricchezza. In definitiva, un nuovo modello teorico universale-mv e immortale-mv (l’Imposta liquida-mv), che potesse essere idoneo a sostituire progressivamente il modello teorico attuale perché divenuto obsoleto e comunque incapace di rispondere a impellenti esigenze nazionali, europee e internazionali di verità-mv, efficienza-mv, crescita-mv e competitività-mv, laddove: verità-mv include e spiega, tra le altre, variabili paradigmatiche quali scienza- mv, etica-mv, equità-mv, solidarietà-mv, uguaglianza-mv, reciprocità-mv, effettività-mv, liquidita-mv, cultura fiscale-mv, capacita contributiva-mv; efficienza-mv include e spiega, tra le altre, variabili sistemiche quali efficacia ex ante-mv, imparzialità-mv, semplicità-mv, certezza-mv, stabilita di gettito-mv; prevenzione dell’evasione-mv; crescita-mv include e spiega, tra le altre, variabili energetiche quali energia sociale-mv, energia economica-mv, energia demografica-mv, energia digitale-mv; competitività-mv include e spiega variabili politiche quali, ad esempio, le politiche appartenenti all’insieme Liquinomics-mv (che include politiche incentrate sulla liquidita-mv, finanziariamente auto-sostenibili, perciò green-mv, incentivanti l’investimento-mv e incrementanti la produttività-mv, sia essa personale-mv, familiare-mv o imprenditoriale-mv, in corrispondenza con funzioni analitiche di inerenza-mv, creative di valore umano-mv, di valore generazionale-mv o di valore economico-mv, ovvero in corrispondenza con una funzione sintetica di inerenza creativa di valore sociale-mv).
D’altra parte, non è certamente recondito che lo scopo primario dell’opera sia dialogare su questo nuovo modello fiscale con chiunque senta l’amore di farlo; dialogare, però, non da “fuori”, come accade di solito, ma da “dentro”, in modo da creare, almeno sui lavori precedenti, un dialogo a più voci, sperabilmente foriero di consonanze, dissonanze, entusiasmi, perplessità, diffidenze, osservazioni, suggerimenti e così via dicendo. Vale a dire, linfa preziosa per alimentare nuovi pensieri, certamente utili all’avanzamento della conoscenza.
Un dialogo, questo, che, purtroppo, salvo rarissime eccezioni, per molti anni è mancato.
Non tanto perché, come quasi tutti rilevano realisticamente, i tributi sono decisi dai politici e ben poco possono fare gli studiosi. Quanto invece perché chiunque può trovare difficoltoso affrontare in modo dialettico ipotesi radicalmente nuove, in specie se le novità non concernono soltanto i loro contenuti, ma caratterizzano anche le loro forme, a partire persino dal codice del linguaggio col quale esse sono comunicate dal loro autore.
D’altra parte, come dimostra il Volume 2, che interiorizza sessantacinque autorevoli contributi esterni, forse molti Docenti e Studiosi di diritto tributario hanno ormai superato l’iniziale scetticismo e hanno via via condiviso, almeno in parte, la premessa che vede impossibile immaginare un nuovo modello di Imposta universale-mv se non si prefigura, con essa, anche l’ipotesi di un nuovo Codice universale-mv che sia, allo stesso tempo, linguistico (ossia idoneo a trasferire correttamente qualsiasi contenuto) e logico (ossia idoneo a generare contenuti falsificabili, dunque veri o falsi, o non falsificabili, comunque identificabili come tali).
A tale proposito, l’ipotesi che propongo dal 2007 e il Codice-mv (la c.d. norma d’uso di sé stessa-mv) che ciascuna cosa (o ciascuna disposizione giuridica) avrebbe in sé stessa e che obbligherebbe-mv, a pena di invalidita, il ragionamento debole-mv di qualunque essere umano (così come il ragionamento automatico-mv di qualunque umanoide) a estrarre da essa, o ad attribuire a essa, il significato che le e proprio usando il tipo matematico-mv della logica predeterminata da quel codice-mv. Ciò, sia quando il ragionamento (umano o automatico) fosse con verità-mv, sia quando il ragionamento (umano o automatico) fosse senza verità-mv. Tale obbligo-mv seguirebbe a necessita logica.
Dunque, avrebbe la funzione di condurre non già al merito (ossia al singolo significato, invero non univocamente predeterminabile), ma al metodo (ossia al tipo matematico-mv della logica necessaria per giungere al merito, così come indicato dal codice-mv).
In definitiva, un vincolo di metodo che determinerebbe a priori il tipo-mv del ragionamento (logica) e che consentirebbe, a posteriori, di sindacarne la correttezza e la validità prima del, e a prescindere dal, merito. Un vincolo che, in una prospettiva più ampia, si tradurrebbe in un codice linguistico fruibile per comunicare con chiunque e ovunque, così come, venendo al nostro caso, per scrivere o per applicare una legge tributaria, come qualunque altra regola o qualunque altro principio.
Ma, come dicevo, oltre al linguaggio, nuovi e originali sono soprattutto i contenuti dei lavori pubblicati tra il 2014 e il 2024, ai quali del resto si sono riferiti gli appassionati e preziosi contributi dialettici esterni che concorrono alla formazione del Volume 2.
Peraltro, questo volume 1 aggiunge a quei contenuti molti altri contenuti innovativi costituiti da nuovi termini, nuove espressioni, nuovi concetti, ognuno dei quali e congiunto all’altro da tale logica matematica-mv, semplice, se non banale e perciò senza tempo, reale, dunque falsificabile, di base, ossia profonda, generale, o meglio universale, che, appunto, codifica e sistema, da se, il dizionario che, per ciascun lemma o espressione, raccoglie tabelle, definizioni e qualificazioni (il Dizionario Versiglioni).
Soprattutto, ciò che può meravigliare, perché non usuale, e il metodo di ricerca che conduce allo sviluppo attuale e unilaterale delle molteplici ipotesi, così come aggiornate dall’up-grade qui implementata.
Si tratta di un metodo nuovo che, in primo luogo, implica un ribaltamento di grandi quanto consolidate premesse di fondo (la tipologia, duale e relativa, del diritto con verità-mv combinato col diritto senza verità-mv, in luogo del tipo, unico e assoluto, del ≪diritto senza verità≫) e che, in secondo luogo, modifica il tradizionale rapporto di forza (la convivenza logica-mv in luogo dell’ ≪antagonismo logico≫) tra “ismi” duali, tra spirito e ragione, tra ragionevolezza e razionalità, tra etica e scienza, in uno sforzo unitivo di variabili e di valori,
direi quasi di coincidentia oppositorum.
Il metodo che a me e parso forse possibile se il proposito umano (come la sua inevitabile debolezza) e immaginare un modello universale, dunque per necessita logica, un modello che, se corretto, dovrebbe spiegare e comprendere la possibile affermazione dei tributi di “tutti” (Stati inclusi) e, nello stesso tempo, la loro possibile negazione; così come, del resto, è, e forse sarà, nella natura di ciascun uno-mv (umano o umanoide) che abita, e forse abiterà, il nostro pianeta. Due soltanto sono le parole chiave (universali-mv) intorno alle quali tutte le ipotesi del modello fiscale Versiglioni sono costruite: matematico-mv e liquido-mv.
Il codice del linguaggio e del ragionamento e matematico-mv mentre il codice del contenuto tributario e liquido-mv. Qualificazioni, queste, che fungono da fattori (ora positivi, ora neutrali, ora negativi) degli elementi che appartengono ai vari insiemi che compongono la famiglia-mv. Come, ad esempio, gli insiemi Imposta matematica-mv e Imposta liquida-mv o Capacità contributiva matematica-mv e Capacità contributiva liquida-mv.
Piu in dettaglio, se, ad esempio, si focalizza l’attenzione su queste ultime due variabili-mv, allora esse, in base al valore-mv che diviene di volta in volta rilevante nel ragionamento, possono assumere le seguenti ulteriori immagini valoriali di sé stesse-mv.
La prima, Capacità contributiva matematica… scientifica-mv, etica-mv, ideale-mv, puntuale-mv, intervallare-mv, impossibile in un set ma possibile in altro set-mv... La seconda, Capacità contributiva liquida… genetica-mv, adempitiva-mv, personale-mv, familiare-mv, imprenditoriale-mv, nazionale-mv, globale-mv, universale-mv, istantanea-mv, periodale-mv, totale-mv, infinita-mv, immortale-mv, produttiva-mv, improduttiva-mv, causale-mv, casuale-mv...
Ovviamente, come si vedrà nel prosieguo, gli insiemi delle due variabili presentano aree comuni. Ecco, dunque, confermato lo scopo di questo Volume 1: contribuire a spiegare lo sviluppo, linguistico e contenutistico, delle ipotesi teoriche, delinearne le premesse, i nessi e, anche in via esemplificativa o sperimentale, le implicazioni, le potenzialità pratiche, le semplicità legistiche e le attitudini alla programmabilità.
Troppo ambizioso? Forse sì, ma certamente vale la pena di tentare.
Peraltro, non soltanto perché, come questo Volume 1 vorrebbe sommessamente testimoniare, la scienza procede anche per intuizioni, controvertibili e verificabili dai risultati; quanto perché l’etica che dà vita al Volume 2 traduce ora finalmente in fiducia la speranza che la verità-mv, l’efficienza-mv, la crescita-mv e la competitività-mv possano caratterizzare la fiscalità nazionale, europea e internazionale, e così contribuire a creare o a garantire ovunque condizioni di pace.
Perciò, ringrazio di cuore davvero tutti gli Studenti, i Docenti e gli altri Studiosi che hanno inteso incontrare queste ipotesi dedicando loro anche solo un pensiero scientifico libero o anche solo una minima parte di quel “tanto amore che serve a cambiare [eticamente]-mv le cose così come oggi esse sono… a farle funzionare davvero come [matematicamente] -mv dovrebbero”.
Introduzione al volume 2
Il presente volume si propone di offrire un contributo originale e critico al dibattito accademico sul rinnovamento dei paradigmi del “diritto” e, in particolare, del “diritto tributario”, in un’epoca in cui le trasformazioni economiche, sociali e tecnologiche impongono una riflessione profonda e ad ampio spettro, a partire dal linguaggio e dalla teoria generale del diritto, per giungere sino a categorie peculiari quali “reddito”, “imposta”, “capacità contributiva” e “giustizia fiscale”.
La Teoria del Reddito liquido-mv e il modello LITS-mv (Liquid Income Taxation System-mv), qui discussi e implementati nel quadro di una nuova Teoria matematica del linguaggio e del diritto-mv, nascono dall’esigenza di superare i limiti strutturali del sistema odierno, ancora quasi ovunque fondato, almeno prevalentemente, su tanto consolidati quanto obsoleti principi, quali l’annualità del periodo di imposta, la tassabilità del reddito determinato per competenza, la definitività dell’obbligazione di imposta annuale e molti altri ancora.
Tutto ciò per orientare veramente-mv la tassazione verso parametri di effettività, oggettività e semplicità, in grado di restituire al tributo la sua funzione di strumento di equità e di promozione dello sviluppo sostenibile in ragione dell’etica-mv e della scienza-mv che identificano le collettività odierne. L’approccio adottato in questo lavoro si fonda sulla centralità della liquidita-mv o, meglio, del Flusso netto di liquidita-mv, quale parametro misurabile e verificabile, capace di ridurre le incertezze valutative e le distorsioni interpretative che caratterizzano il sistema attuale. In questa prospettiva, la liquidita-mv non e solo una variabile economica, ma diventa anche codice-mv epistemologico e assiologico di trasparenza, semplicità e verità-mv, sia nell’elaborazione, sia nell’applicazione delle regole tributarie.
Il volume si articola in una pluralità di dialoghi e contributi che coinvolgono docenti, studiosi, operatori del diritto e studenti, in un confronto interdisciplinare e dialettico che mira a esplorare, con metodo scientifico e apertura critica, le potenzialità e i limiti di una fiscalità fondata su dati certi e su una rinnovata attenzione ai canoni internazionali, nonché ai principi costituzionali di capacità contributiva, uguaglianza e solidarietà.
Un ringraziamento sentito va a tutti coloro che hanno partecipato a questa impresa collettiva: ai docenti, agli studiosi, agli studenti e ai professionisti che hanno accettato di confrontarsi sui temi del Reddito liquido-mv e delle Liquinomics-mv, offrendo contributi di straordinaria profondità, originalità e rigore metodologico.
I loro interventi, raccolti nei dialoghi e nei saggi che compongono il volume, testimoniano la vitalità e la ricchezza del dibattito scientifico italiano e internazionale, e rappresentano la prova che solo dal confronto aperto e dalla contaminazione tra saperi possono nascere soluzioni veramente-mv innovative e condivise.
L’auspicio e che questo lavoro possa stimolare ulteriori riflessioni, ricerche e sperimentazioni, contribuendo a costruire un nuovo Modello logico impositivo-mv più aderente alle esigenze della società contemporanea e più coerente con i valori fondanti della Costituzione italiana, nonché della normativa europea e internazionale.
In un tempo in cui la complessità delle sfide fiscali si intreccia con la necessita di garantire pace, sviluppo, inclusione e sostenibilità, la ricerca di nuove strade per una fiscalità con verità-mv appare non solo opportuna, ma necessaria.
E dinanzi all’ovvio dilemma “quale verità?”, questo volume, mentre rinvia a Le verità-mv esposte e trattate come premesse nel Volume 1, propone qui, in copertina, l’immagine in anteprima della nuova versione (3.0) del Codice Versiglioni, la cui elaborazione e applicazione, richieste dall’urgenza dei più recenti accadimenti internazionali, formerà oggetto di un prossimo lavoro divulgativo
(ora in corso di completamento), che si porrà in sequenza con i precedenti lavori Prova e studi di settore (2007) e Diritto matematico-mv (2020), nei quali, appunto, sono contenute le versioni 1.0 e 2.0 di quel codice.
Comunque ricercare, comunque innovare, comunque sognare…

