Quando è stata presentata la disciplina della Transizione 5.0 si è parlato di innovazione, sostenibilità e competitività delle imprese. Obiettivi che nessuno può mettere in discussione. Scendendo però dal piano dei principi a quello dell’operatività, la percezione di molti professionisti è ben diversa: il vero investimento richiesto non sembra essere soltanto quello nei beni strumentali, ma soprattutto quello in tempo, adempimenti e gestione burocratica. La sensazione, sempre più diffusa, è che ogni incentivo fiscale venga accompagnato da un percorso amministrativo più complesso del precedente, quasi a volere trasformare il beneficio in una corsa ad ostacoli.
Per comprendere da dove nasca questo malcontento è sufficiente contare gli adempimenti. L’accesso al credito d’imposta richiede innanzitutto tre distinte comunicazioni. Si parte con la comunicazione preventiva, attraverso la quale viene presentato il progetto di investimento corredato dalle certificazioni richieste e vengono prenotate le risorse disponibili. Segue la comunicazione di conferma, necessaria per consolidare la prenotazione e attestare la volontà dell’impresa di proseguire l’investimento nei tempi stabiliti. Infine, arriva la comunicazione di completamento, con la quale vengono trasmessi i dati definitivi e la documentazione tecnica indispensabile per poter fruire concretamente dell’agevolazione.
A questo punto verrebbe spontaneo pensare che il percorso sia concluso. L’investimento è stato realizzato, le certificazioni sono state acquisite, il credito può essere utilizzato. Sarebbe una conclusione logica. In realtà è proprio qui che il viaggio continua.
La normativa prevede infatti ulteriori obblighi di monitoraggio. Per ciascun anno successivo dovranno essere trasmesse due ulteriori comunicazioni al GSE, finalizzate a verificare il mantenimento delle condizioni che hanno consentito il riconoscimento del credito e a raccogliere le informazioni necessarie per valutare gli effetti degli investimenti realizzati. Il rapporto con l’Amministrazione, quindi, non termina con il completamento del progetto, ma prosegue ben oltre l’utilizzo dell’agevolazione.



