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Economia

Tfr al Fondo Tesoreria: gli stagionali agricoli restano fuori, ma pesano nel conteggio

di Gabriele Silva

lug 16, 2026
∙ A pagamento

La legge di Bilancio 2026 ha modificato in modo significativo la disciplina del Fondo Tesoreria INPS, intervenendo sia sulle soglie dimensionali rilevanti per l’obbligo contributivo sia sulle modalità di verifica della forza lavoro aziendale. Dal 1° gennaio di quest’anno, infatti, l’obbligo di versamento delle quote di TFR maturando al Fondo Tesoreria è scattato progressivamente per aziende con almeno 60 dipendenti nel biennio 2026-2027, 50 dipendenti nel periodo 2028-2031 e 40 dipendenti dal 2032.

Il Messaggio INPS n. 1493 del 5 maggio scorso interviene a chiarire uno dei profili più delicati della nuova disciplina: il trattamento degli operai agricoli a tempo determinato ai fini sia del computo della forza aziendale sia dell’obbligo di versamento del TFR al Fondo Tesoreria. E ovviamente emerge una delle peculiarità più interessanti del sistema.

L’Istituto conferma, infatti, un principio apparentemente paradossale: alcuni lavoratori stagionali agricoli concorrono integralmente al raggiungimento della soglia dimensionale aziendale, pur restando esclusi dall’obbligo contributivo relativo al TFR maturando. In particolare, gli operai agricoli a tempo determinato devono essere computati nella media annuale della forza lavoro indipendentemente dalla durata del rapporto, anche quando il singolo lavoratore non rientra nel perimetro dell’obbligo di versamento al Fondo Tesoreria.

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