Ho scritto decine di articoli sull’intelligenza artificiale. Cambiamento, adattabilità, futuro del lavoro, nuovi modelli professionali. Li ho scritti con convinzione, perché credevo in quello che dicevo. E probabilmente avevo ragione su tutto quello che scrivevo. Solo che guardavo da un angolo solo.
Lo scorso 27 febbraio, Donald Trump ha pubblicato su Truth Social un post che inizia così: “Gli Stati Uniti d’America non permetteranno mai a un’azienda radicale di sinistra e woke di dettare come la nostra grande armata combatte e vince le guerre.” E finisce ordinando a tutte le agenzie federali di cessare immediatamente l’uso della tecnologia Anthropic.
Anthropic. L’azienda che uso spesso per lavoro.
Vale la pena fermarsi su quella formula, “radical left, woke”, perché non significa niente e significa tutto. Non è un’accusa ideologica precisa. È un’etichetta che Trump usa per qualsiasi soggetto che non si piega completamente. Anthropic non è stata attaccata per le sue idee politiche. È stata attaccata perché si è permessa di avere una posizione autonoma su cosa fare con la propria tecnologia. “Woke” qui significa: hai pensato con la tua testa invece di obbedire. L’inversione è questa: l’azienda privata che esercita autonomia viene accusata di fare politica, il governo che vuole controllare le decisioni interne di un’azienda privata si presenta come difensore della libertà.
Il motivo ufficiale è quello che il Pentagono chiama “supply chain risk”. È la stessa categoria che viene applicata ad aziende sospettate di lavorare contro gli interessi americani, di essere controllate da governi ostili, di rappresentare una minaccia reale alla sicurezza nazionale. Solo che qui non c’è niente di tutto questo. Anthropic è stata inserita in quella categoria per un motivo solo: ha detto che la propria tecnologia non è sufficientemente affidabile per certi usi letali autonomi.
Ha detto no. E per questo è diventata un nemico.
E qui viene una domanda che forse non ci siamo ancora posti. Anthropic gestisce milioni di conversazioni ogni giorno. Dati professionali, informazioni riservate, bilanci, strategie aziendali. Tutto transita su quella infrastruttura. Se un governo può entrare nelle decisioni di un’azienda privata, decidere cosa deve e non deve fare, la domanda su cosa può vedere e cosa no viene da sola. Non è complottismo. È logica.



