SPILLI EREDITARI - Successione testamentaria e anatomia di una libertà condizionata
di Piero Sanna Randaccio
C’è chi scrive romanzi, chi lettere d’amore, e chi — con una punta di incoscienza — scrive testamenti. Il testamento è atto solenne, individuale, personalissimo, ma la verità è che generalmente il testamento è l’ultima grande illusione di controllo: ti fa credere di poter decidere del tuo patrimonio dopo la morte, ma il vero regista della tua volontà resta il legislatore, penna in mano e Codice civile alla scrivania.
La verità è che il testamento è un atto di libertà vigilata, assimilabile alla tua ultima dichiarazione dei redditi ma senza la possibilità di fare ravvedimento operoso.
Puoi scegliere la forma — olografo, pubblico o segreto — ma non puoi sfuggire alla matematica dei legittimari.



