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Diritto

SententIA: il precedente tributario scelto dall’algoritmo

di Pierdante Colapietra

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Blast
giu 19, 2026
∙ A pagamento

Il precedente tributario, fino a ieri, bisognava andarselo a cercare. Occorreva individuare le parole giuste, attraversare banche dati non sempre intuitive, aprire decisioni solo apparentemente pertinenti e ricostruire, una pronuncia dopo l’altra, l’esistenza di un orientamento. Con SententIA questo percorso potrebbe cambiare radicalmente: il nuovo servizio annunciato dal Dipartimento della Giustizia tributaria consentirà di interrogare in linguaggio naturale una banca dati composta da circa novecentomila decisioni di merito, ottenendo risultati mirati e sintesi dei passaggi ritenuti essenziali.

La promessa è notevole. Un patrimonio giurisprudenziale enorme, rimasto a lungo difficile da consultare in modo sistematico, può diventare realmente accessibile non soltanto ai giudici e ai professionisti più attrezzati, ma anche a chi non dispone degli stessi strumenti di ricerca. L’intelligenza artificiale può superare la rigidità delle parole chiave, riconoscere concetti espressi con formule differenti e collegare decisioni lontane nel tempo o provenienti da corti territoriali diverse. SententIA potrebbe quindi ridurre una delle asimmetrie più profonde del processo tributario: quella tra chi conosce i precedenti e chi, pur avendo ragione, non riesce nemmeno a trovarli.

Proprio questa capacità, tuttavia, apre una questione che va oltre l’efficienza della ricerca. SententIA non si limiterà a rendere disponibili le pronunce, perché dovrà necessariamente selezionarle, ordinarle e sintetizzarle. Di fronte a centinaia di migliaia di decisioni, nessuna risposta può essere davvero neutrale: per indicare un orientamento occorre stabilire quali sentenze siano pertinenti, quali meritino maggiore rilievo e quali passaggi rappresentino davvero il significato della decisione. Il motore di ricerca non crea il precedente e non gli attribuisce efficacia vincolante, ma può incidere in modo decisivo su quale precedente emerga dalla massa e su quale, invece, continui a restare nascosto.

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