Se le violazioni alle restrizioni internazionali diventano reato speciale ed assumono pieno rilievo ai fini del D.Lgs. n. 231/01
di Ettore Sbandi
Le violazioni alle restrizioni o ai divieti internazionali per l’importazione e l’esportazione entrano nel codice penale e ridisegnano il quadro sanzionatorio nazionale, alla luce della chiara volontà del sistema di inasprire i presidi di deterrenza, che ora colpiscono anche le imprese, se i reati in questione entrano nel novero di quelli presupposti alla responsabilità di impresa ex D-Lgs. 231/2001.
A dire il vero, la risposta del legislatore appare orientata a dare ulteriore concretezza, da un lato, alle misure restrittive sempre più stringenti previste dall’esecutivo UE, specialmente con riferimento alla questione Russia e Bielorussia; dall’altro, esse intendono trasmettere ulteriori warning per le imprese, oggi forse non ancora sufficientemente allertate circa non tanto le ipotesi di violazione diretta, quanto quelle di violazione indiretta che possono vederle comunque responsabili.
Qui sta, a dire il vero, il nodo della questione; in effetti, le statistiche registrano il drastico calo delle esportazioni verso la Russia ed il forte incremento delle stesse verso Paesi limitrofi o comunque legati a tale Paese, un punto, questo, che deve essere affrontato nell’ottica dell’antielusione, concetto per definizione sfuggente e spesso estremamente pericoloso anche per le imprese.
In questa logica, infatti, è evidente che il quadro operativo – sul quale per la verità non si registrano ad oggi, almeno come dato empirico, massive forme di controllo – diventa infinitamente più complesso ed oscilla, da un lato, tra la buona fede dei cedenti unionali e, dall’altro, l’addebito di un fatto (l’elusione) che, per talune ipotesi, non si poteva non sapere (o intuire o conoscere, poiché l’operazione reale è altra). Inutile tacere che, soprattutto per le PMI, i presidi ed i controlli, o anche solo le possibilità di scelta nel business sono estremamente complesse, quanto doverose, fatti che rendono ora e sempre di più estremamente complesso districarsi in un contesto normativo estremamente frastagliato, complesso, di difficile interpretazione ed in continua evoluzione.



