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Fisco

Rottamazione quinquies: accertamenti vecchi e nuovi sono esclusi

di Gianfranco Antico

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feb 17, 2026
∙ A pagamento

Come è risaputo, la legge di Bilancio 2026 ha nuovamente riaperto, per la quinta volta, le porte alla rottamazione delle cartelle.

La norma investe tutti i carichi affidati all’Agente della riscossione nel periodo ricompreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, derivanti da omesso versamento di imposte, a seguito dei controlli automatici e formali, sia ai fini reddituali che Iva, dei contributi previdenziali dovuti all’INPS, e delle sanzioni amministrative irrogate, per violazioni del Codice della strada, di cui al D.Lgs.n.285/1992 dalle competenti amministrazioni dello Stato (Prefetture).

Tali debiti possono essere estinti, senza sanzioni e interessi, versando le sole somme do­vute a titolo di capitale e quelle maturate a titolo di rimborso delle spese per le proce­dure esecutive e di notificazione della cartella di pagamento.

Al debitore è rimessa la scelta delle modalità di pagamento, che nella maggior parte di casi – al pagamento integrale entro il 30 luglio 2026 - preferirà le 54 rate bimestrali di pari ammontare (la prima, la seconda e la terza, rispettivamente, il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre 2026; dalla quarta alla cinquantunesima, rispettivamente, il 31 gennaio, il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2027; dalla cinquantaduesima alla cinquantaquattresima, rispettivamente, il 31 gennaio, il 31 marzo e il 31 maggio 2035).

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