Stock option e fusioni tra società interamente controllate dalla medesima capogruppo: queste le fattispecie oggetto delle istruzioni curate congiuntamente dall’Amministrazione e dall’Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e pubblicate in allegato al provvedimento dell’Agenzia delle entrate 33973 in relazione alla gestione del rischio fiscale per le imprese che aderiscono al regime di adempimento collaborativo.
Le due schede, che si aggiungono alle tre pubblicate ad agosto 2025 (commodity swap, diritto di superficie e obbligazioni convertibili), sono state redatte nell’ambito del tavolo di lavoro istituito a ottobre 2024 con l’obiettivo di aggiornare e integrare le linee guida per la predisposizione di un efficace sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale nell’ambito del Regime Adempimento Collaborativo istituito dal Dlgs n. 128/2015 con la redazione di “specifiche istruzioni in ordine alla mappatura dei rischi fiscali derivanti dai principi contabili applicati dal contribuente, da allegare alle linee guida”.
Come di consueto, le schede si compongono in due parti: la prima, relativa al comportamento contabile, è curata dall’OIC, mentre la parte fiscale è stata redatta dai funzionari dell’Agenzia.
Entrando nel merito delle singole fattispecie, nel primo allegato viene illustrato il trattamento contabile e fiscale della fusione fiscale di due società sorelle, operative e controllate interamente dalla medesima capogruppo, quando l’incorporante adotta i principi contabili internazionali IFRS. Nel descrivere la fattispecie viene specificato che, ai sensi dello IAS 8, l’incorporante ha adottato una politica contabile che prevede la contabilizzazione delle aggregazioni aziendali realizzate tra società sotto comune controllo (Business Combination Under Common Control – BCUCC) applicando il criterio della continuità dei valori del bilancio dell’incorporata e la retrodatazione degli effetti dell’operazione, con l’inclusione dei costi e dei ricavi dell’incorporata nel bilancio dell’incorporante per l’intero esercizio in cui è avvenuta l’operazione.
Nell’identificare il comportamento contabile, l’OIC evidenzia come le BCUCC non siano disciplinate dai principi contabili internazionali e che, con la chiusura del relativo progetto dello IASB a fine 2023 senza che fosse identificata una soluzione, lo stesso OIC abbia avviato un proprio progetto per la redazione di un documento che ne disciplini la contabilizzazione.


