Quali sono le funzioni del Consiglio Supremo di Difesa e perché Mattarella lo ha convocato
di Immacolata Duni
Tra le istituzioni della Repubblica Italiana esiste un organo poco conosciuto dai non addetti ai lavori, ma centrale quando si parla di sicurezza nazionale e politica militare: il Consiglio Supremo di Difesa.
Non si tratta né di un organismo operativo né di un semplice tavolo politico. Piuttosto è la sede nella quale le principali autorità dello Stato si confrontano sulle scelte strategiche che riguardano la difesa della Repubblica.
Qual è il ruolo del Consiglio Supremo di Difesa
L’organo è stato istituito con la legge n. 624 del 28 luglio 1950, che gli attribuisce il compito di esaminare nei dettagli i problemi politici e tecnici che riguardano la difesa nazionale e di definire i criteri e le direttive per l’organizzazione e il coordinamento delle attività che la riguardano.
In altre parole, il Consiglio non prende decisioni operative sul piano militare, ma rappresenta il luogo istituzionale nel quale vengono analizzati gli indirizzi strategici della politica di difesa.
Il suo ruolo è stato rafforzato con la legge n. 25 del 1997, che ha ampliato le su competenze, includendo l’esame delle decisioni fondamentali in materia di sicurezza nazionale (l’impiego dello strumento militare, la partecipazione alle missioni internazionali e più in generale la tutela degli interessi vitali della Repubblica).
Dopo tali modifiche il Consiglio Supremo di Difesa è diventato sempre più un punto di raccordo tra i diversi poteri dello Stato: Governo, Presidenza della Repubblica e vertici militari.
Quali sono le sue funzioni?
Il Consiglio Supremo di Difesa svolge tre funzioni principali:
1. Funzione di indirizzo strategico
Orienta e coordina le grandi scelte di politica della difesa e della sicurezza nazionale su:
· linee strategiche della politica militare italiana;
· partecipazione a missioni internazionali;
· cooperazione militare con NATO o UE;
· sviluppo dello strumento militare e investimenti nella difesa.
2. Funzione di coordinamento istituzionale
È una sede di raccordo tra i vertici dello Stato:
· Presidente della Repubblica;
· Presidente del Consiglio;
· ministri chiave (Difesa, Esteri, Interno, Economia);
· vertici militari.
Serve a garantire che politica estera, sicurezza interna, difesa e finanza pubblica siano coordinate.
3. Funzione di garanzia costituzionale
Qui entra in gioco il ruolo del Presidente della Repubblica.
Il Consiglio permette al Capo dello Stato di:
· essere informato sulle scelte governative in materia di difesa;
· verificare che siano compatibili con la Costituzione (articoli 11 e articoli 87)
· assicurare la subordinazione delle Forze Armate al potere politico democratico.
Il Capo dello Stato è il comandante delle Forze Armate; cosa significa?
La funzione dell’organo è strettamente legata al ruolo costituzionale del Presidente della Repubblica. L’articolo 87 della Costituzione stabilisce infatti che il Capo dello Stato è il comandante delle Forze Armate.
Ciò non significa che il Presidente della Repubblica eserciti direttamente poteri militari. Non comanda operazioni militari né decide interventi armati, ma esercita una funzione di garanzia e di equilibrio istituzionale sull’uso delle Forze Armate e sulle scelte strategiche che riguardano la difesa del Paese.



