Poesia tributaria
di Maurizio Nadalutti
Eh sì, qualcosa di poetico c’è tra fisco e contribuente,
un rapporto di odio e amore, come con il tuo convivente.
Ci si allontana e poi ci si ritrova: è di nuovo pace fatta.
Non vi pare vero? Ma è proprio così, non è cosa astratta.
All’inizio sei forfettario, paghi poco e sei contento,
tutti d’amore e d’accordo, avanti assieme spinti dal vento.
Poi, al settimo anno, diventi più grande ed ecco la crisi,
le imposte esplodono, non ci sono più così tanti sorrisi.



