In tema di iperammortamento attualmente il comma 427 dell’articolo 1 della L. 199/2025 subordina la maggiorazione del costo di acquisizione di software e hardware tecnologici (180 per cento fino a 2,5 mln, 100 per cento tra 2,5 e 10 mln, 50 per cento tra 10 e 20 mln) alla circostanza che i beni per i quali si richiede l’agevolazione siano «prodotti in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo».
Tale limite, stando alle dichiarazioni del Viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, rilasciate a Telefisco, è destinato ad essere superato.
Il Governo, infatti, eliminandolo, punta a implementare ulteriormente la misura in favore dell’innovazione tecnologica e la transizione digitale delle imprese italiane.
Il cuore della proposta ha l’obiettivo di rendere l’iperammortamento “globale”. Le imprese, quindi, una volta introdotta la modifica legislativa, potranno fare shopping di macchinari e software avanzati in tutti i mercati mondiali, compresi in quelli leader del settore come Stati Uniti o Corea del Sud, mantenendo il diritto alle agevolazioni.
Questa apertura internazionale mira a rendere le aziende italiane più competitive, permettendo l’accesso alle migliori tecnologie disponibili sul mercato globale e con l’ulteriore vantaggio del venir meno dell’intero impianto certificativo ora previsto dalla legge.



