“Passo” - LE PAROLE DI BLAST
di Cristina Marchesan
Un passo sull’acqua
liquida ombra del nostro cammino
orme indifese
nelle memorie del piccolo corpo
fremito di un bambino distante
nell’impalpabile carezza di quel sonno
che depone le armi.
Il biberon a metà
afflato innocente
resta muto
distratto surrogato di pietà
infranto nel vento di macerie scomposte.
Un fluido pacifico
trasfuso lentamente
in chi non ha pena
si disperde
e langue
nella rosa dei vinti.
(“La rosa dei vinti” da “Nel nitido mattino” di Cristina Marchesan)
Dalla notte dei tempi, di passi in avanti ne abbiamo fatti veramente tanti. Passi da gigante, come si suol dire.
Un percorso che ci ha portato a sopravvivere alle avversità dell’ambiente e a domarlo secondo le nostre necessità; passi che ci hanno indirizzato alla conquista di territori impervi, a lavorare duramente per trasformarli e renderli idonei ad un utilizzo mirato in cui la nostra capacità di inventiva ci consentisse di arrivare fino a qui, nell’era moderna.



