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Fisco

Nel processo tributario la necessità della prova testimoniale sfugge al sindacato di legittimità

di Andrea Gaeta

ago 03, 2026
∙ A pagamento

Con l’ordinanza n. 24407 del 3 agosto 2026, la Sezione tributaria della Corte di cassazione si sofferma sulla prova testimoniale scritta introdotta con la L. 130/2022 nell’articolo 7, comma 4, del Dlgs n. 546/1992 e lo fa proprio nel punto più delicato dell’istituto: il rapporto tra la valutazione di necessità riservata al giudice di merito e i margini del sindacato di legittimità.

Il caso riguardava una società raggiunta da un avviso di accertamento fondato su un processo verbale di constatazione della Guardia di finanza, che riteneva le fatture emesse da alcuni fornitori riferite a operazioni oggettivamente inesistenti, sulla base di riscontri incrociati condotti su quei fornitori qualificati come “società cartiere”. La contribuente aveva chiesto, sin dal primo grado, l’ammissione della prova testimoniale per dimostrare l’effettiva operatività commerciale dei fornitori e la reale esecuzione delle forniture contestate. Il giudice di primo grado non si era pronunciato sulla richiesta. La corte di secondo grado l’aveva invece respinta, richiamando la formula secondo cui erano risultati «ampiamente sufficienti i mezzi di prova forniti dagli inquirenti», senza spiegare oltre le ragioni della non necessità.

È proprio sulla mancata ammissione della testimonianza che si concentra il terzo motivo di ricorso, che consente alla Cassazione di tracciare la cornice interpretativa di un istituto introdotto solo nel 2022 e ancora privo di una giurisprudenza consolidata.

Il ragionamento della Corte muove dalla lettera della norma, che subordina l’ammissione della prova testimoniale a due condizioni distinte. La prima è negativa e non tollera eccezioni: la testimonianza non può vertere su fatti che, ai sensi dell’articolo 2700 c.c., sono coperti dalla fede privilegiata del pubblico ufficiale, salvo la proposizione di querela di falso. La seconda condizione, di segno positivo, richiede che il giudice ritenga la prova necessaria ai fini della decisione.

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