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Fisco

Milleproroghe e bonus occupazionali: la cultura del rinvio permanente

di Gabriele Silva

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feb 27, 2026
∙ A pagamento

C’è un dato che ormai non stupisce più, ma continua a disorientare: in Italia le scadenze sono spesso elastiche. Il decreto “Milleproroghe” è diventato l’emblema di questo atteggiamento. Ogni anno interviene a spostare termini che, solo pochi mesi prima, erano stati presentati come definitivi. Non è un’eccezione, è una prassi. Eppure, resta un meccanismo che genera incertezza: imprese, professionisti e lavoratori programmano su regole che potrebbero non essere più tali nel giro di poche settimane.

Il Milleproroghe non crea quasi mai strumenti nuovi: proroga quelli esistenti. Sposta in avanti scadenze di commissariamenti, graduatorie, assunzioni, esoneri contributivi. È una manutenzione continua di un sistema normativo che fatica a rispettare sé stesso. Il problema non è tanto la proroga in sé, quanto la sua trasformazione in abitudine strutturale.

In questo quadro si inserisce la previsione che consente di utilizzare anche nel 2026 alcune misure occupazionali previste dal Decreto Coesione. In particolare: proroga del Bonus donne fino al 31 dicembre 2026 e dei Bonus giovani e Bonus ZES fino al 30 aprile 2026.

Parliamo di esoneri contributivi significativi: 100 per cento dei contributi a carico del datore di lavoro (con esclusione dei premi INAIL), fino a 500 euro mensili per i giovani e fino a 650 euro per donne svantaggiate e lavoratori nelle ZES, per un massimo di 24 mesi. Misure pensate per favorire occupazione stabile, ridurre i divari territoriali, sostenere categorie fragili del mercato del lavoro.

La proroga nasce da un dato politico e finanziario: le risorse disponibili in legge di bilancio non consentivano di rendere strutturali gli incentivi, ma si è ritenuto necessario evitare un’interruzione netta. Il messaggio è chiaro: giovani, donne e Sud restano priorità. Tuttavia, il meccanismo scelto è, ancora una volta, quello del differimento.

Qui si apre la domanda di fondo: ha senso prorogare?

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