Tra le varie misure contenute nel DL “accise” approvato dal Cdm di stasera vi è anche l’annunciato differimento dei termini di versamento risultanti dalle dichiarazioni fiscali.
Si stabilisce, al solito, che per i soggetti Isa (con la consueta specifica che ciò vale anche per i soci dei soggetti trasparenti, per i soggetti esclusi, eccetera) il versamento può essere effettuato entro il 20 luglio prossimo, senza alcuna maggiorazione. Il versamento può tuttavia essere eseguito anche entro il trentesimo giorno successivo al 20 luglio, e qui sta la novità, con la maggiorazione dello 0,80 per cento a titolo di interesse corrispettivo.
Da decenni, a memoria, la maggiorazione è sempre stata stabilita nella misura dello 0,40 per cento. Quest’anno no: la misura viene raddoppiata.
Eppure, nelle varie ospitate televisive (per chi ancora guarda la televisione), nei vari convegni, si continua a parlare di riduzione delle “tasse” (il virgolettato si deve al fatto che, in realtà, si tratta di imposte) che però praticamente nessuno ha percepito (le imprese proprio per nulla).
Il fatto che la maggiorazione per il differimento dei versamenti delle imposte sia stata raddoppiata rappresenta a nostro avviso la perfetta fotografia della distanza tra la (oramai quasi fastidiosa) narrazione e la realtà. Non sembra ci sia altro da aggiungere.
D.D.
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