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Tecnologia

L'Intelligenza Artificiale fa (anche) l'avvocato

di Francesco Carrubba

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Blast
mar 10, 2026
∙ A pagamento

In effetti l’Intelligenza Artificiale si nutre di dati. Se l’alimenti - quasi letteralmente - con 2 milioni di provvedimenti legali, avrà un database completo sul mondo del diritto a cui attingere. E così potrebbe rispondere alle domande degli utenti fornendo consulenze, come se fosse un avvocato.

Ma anche i commercialisti potrebbero contare su questi strumenti avanzati di ricerca giuridica, analisi automatica di contratti e redazione di atti, riducendo i tempi di lavoro e migliorando la precisione delle pratiche.

Un’asse tra Lazio e Veneto

È l’idea che hanno avuto Roberto Alma, avvocato con una seconda laurea in informatica, e i suoi colleghi Daniele Costa e Matteo Moscioni: puntano a riscrivere il modo in cui si accede al diritto.

Sono i fondatori di Budda Law, una startup italiana che è nata a gennaio 2025 e in poco tempo ha creato e lanciato una soluzione di IA con competenze giuridiche, irrompendo nel mondo “legal tech”, un settore in rapida crescita che attualmente vale 30 milioni di euro, solo nel nostro Paese.

I tre avvocati intendono rendere l’assistenza legale semplice, chiara, comprensibile, utilizzabile e “democratizzata”, senza barriere economiche o tecniche: l’intelligenza artificiale si integra sia con le competenze giuridiche del team della sede centrale a Roma sia con gli uffici dedicati alla ricerca e sviluppo a Villorba, nel Trevigiano. “Non sostituiamo l’avvocato: lo rendiamo più efficiente e il diritto più accessibile”, affermano.

Il modello di business

Come funziona quindi questa piattaforma online? In generale, esegue compiti nel settore legale: “Risponde a quesiti, genera contratti personalizzati e fornisce pareri basati su riferimenti normativi e giurisprudenziali”, spiegano gli ideatori. Promette di dare risposte in pochi minuti e a costi contenuti, caratteristiche che tornano nei servizi legati all’IA.

Non ci sono abbonamenti obbligatori. Tutto si basa su un sistema di pagamenti a “crediti”: si può acquistare anche una singola interrogazione al sistema.

L’archivio

Il database della piattaforma, proprietario di centinaia di GB, contiene sentenze, norme, modelli di atti giudiziari e contratti, classificati per materia: vengono continuamente aggiornati. Si tratta di circa 2 milioni di sentenze selezionate dal 2019 ad oggi e provenienti da tutte le giurisdizioni: dalle Corti di merito alla Cassazione, dalla giurisprudenza tributaria fino ai provvedimenti del garante della privacy. Nelle prossime settimane, inoltre, si aggiungerà la giurisprudenza amministrativa.

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