L’IA CI SEPPELLIRÀ TUTTI - Il team più efficiente è quello con meno umani
di Gabriele Silva
Negli ultimi mesi diversi amministratori delegati hanno iniziato a spiegare con un certo entusiasmo come l’intelligenza artificiale stia cambiando il modo di organizzare le aziende.
Jack Dorsey, fondatore di Twitter e oggi alla guida di Block, ha annunciato circa 4.000 esuberi parlando di una trasformazione strutturale del lavoro. Secondo Dorsey, gli strumenti di intelligenza artificiale e l’uso di team più piccoli e più “piatti” rappresentano il futuro.
Non si tratterebbe quindi di una misura temporanea o di una risposta a difficoltà economiche, ma di un cambiamento destinato a diventare la norma.
Secondo lui, entro pochi anni molte altre aziende arriveranno alla stessa conclusione.
È un’osservazione interessante.
Per anni le aziende hanno investito molto per migliorare il lavoro di squadra.
Team interdisciplinari.
Collaborazione.
Brainstorming.
La convinzione diffusa era che più persone, più competenze e più punti di vista avrebbero reso il lavoro migliore.
Ora stiamo scoprendo che, con gli strumenti giusti, il lavoro di squadra funziona molto bene anche con qualche collega in meno.
L’idea del team piccolo ed efficiente non è nuova.
Ma fino a poco tempo fa significava soprattutto eliminare riunioni inutili, ridurre la burocrazia interna e prendere decisioni più velocemente.
Oggi significa qualcosa di leggermente diverso: fare lo stesso lavoro con meno persone e qualche algoritmo molto produttivo.



