La curiosità è una delle caratteristiche più affascinanti della natura umana. Grazie a questa pulsione verso l’ignoto la nostra specie si è evoluta nei secoli sul piano tecnologico, culturale e sociale. È la capacità di immaginare, di trasformare un’idea in qualcosa di visibile, capace di suscitare stupore, ammirazione, meraviglia.
Si può pensare che sia un aspetto innato in alcuni – fortunati – individui. Ma cosa succede quando la creatività diventa la colonna portante di un business? Come la si trasforma da un evento casuale o fortuito a un modello economico duraturo e, in qualche modo, misurabile?
Oggi propongo un libro che prova a rispondere a queste domande, senza la pretesa di avere la soluzione, ma con l’intento di condividere, attraverso un’esperienza fuori dall’ordinario, le possibilità che si aprono quando si lavora in un ambiente che protegge la creatività, nel senso più esteso del termine.
Buona lettura!
Titolo: Creativity, Inc.
Autrice: Edwin Catmull (Amy Wallace)
Editore: Mondadori
Anno di pubblicazione: 2025
Pagine: 516
Creativity, Inc. può essere definito un manuale di leadership creativa. Scritto dal co-fondatore della Pixar, la società fondata alla fine degli anni Settanta e che ha rivoluzionato il mondo dell’intrattenimento, questo libro racconta un viaggio composto da tante storie. Quella dell’autore, che dopo aver ammesso a sé stesso la mancanza di talento come grafico si reinventa più volte, coltivando l’ambizioso (per l’epoca) progetto di unire l’informatica e la grafica, fino a diventare presidente della casa di produzione cinematografica più famosa al mondo, Disney. Quella di Pixar, nata come divisione della Lucasfilm di George Lucas (sì, quello di Star-Wars e Indiana Jones) e diventata la prima società al mondo a produrre un lungometraggio realizzato interamente con la computer-grafica, nel 1995, quasi vent’anni dopo la sua fondazione. Quella di Steve Jobs, che acquisì Pixar e, probabilmente, la salvò dal fallimento a metà degli anni Ottanta, dimostrando lungimiranza e visione, forse anche grazie all’enorme disponibilità economica che gli ha consentito di assumersi un rischio che in pochi avrebbero potuto affrontare. E, last but not least, quella delle persone che hanno contribuito a rendere Pixar una realtà di successo che dura da decenni, in un mondo competitivo e spietato.
La creatività, in questo viaggio, è solo una scusa, un concetto tanto impalpabile quanto centrale per spiegare la prospettiva che ha guidato Catmull e la sua squadra attraverso le difficoltà economiche, la resistenza al cambiamento e, in sintesi, gli alti e i bassi che ogni realtà lavorativa si trova ad affrontare, con alterne fortune, nel corso della propria esistenza.




