Le ricette di Nicol Ester Holo - Tiramisù. Il dessert delle perdite fiscali riportabili
di Nicol Ester Holo
Esistono dolci che saziano. Altri che consolano. E poi c’è il tiramisù, che già nel nome promette ciò che ogni contribuente spera dopo un periodo d’imposta particolarmente complicato.
Nel diritto tributario accade qualcosa di sorprendentemente simile. Una perdita fiscale non rappresenta soltanto il ricordo di un anno andato storto. Se la legge lo consente, può accompagnarci negli esercizi successivi, attenuando gli effetti dei futuri redditi imponibili. Insomma, oggi va male, ma non è detto che domani non si possa recuperare almeno una parte dell’amarezza.
Anche il tiramisù nasce così. Non dall’abbondanza, ma dall’equilibrio.
Servono savoiardi, caffè rigorosamente freddo, mascarpone, uova freschissime, zucchero e cacao amaro. L’elenco è breve. Del resto, le ricette migliori, come le norme migliori, non hanno bisogno di continui ritocchi.
Separate i tuorli dagli albumi. Montate i primi con lo zucchero fino a ottenere una crema chiara e soffice. Unite delicatamente il mascarpone. A parte montate gli albumi e incorporateli senza fretta.
La fretta è cattiva consigliera anche in cucina. Ogni movimento troppo energico smonta la crema. Ogni interpretazione troppo energica rischia invece di smontare il sistema.
Immergete rapidamente i savoiardi nel caffè. “Rapidamente” significa rapidamente. Il savoiardo deve assorbire il caffè, non aprire una procedura di liquidazione. Se resta immerso troppo a lungo diventa una poltiglia priva di dignità, un po’ come certi fascicoli amministrativi dopo l’ennesima richiesta di integrazione documentale.
Poi arriva la parte più bella.



