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LE PAROLE DI BLAST - “Giustizia”

di Cristina Marchesan

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Blast
giu 20, 2026
∙ A pagamento

“Un boato scioccante, a poche decine di metri di distanza, mi aveva spedito il cuore in gola. L’effetto domino della deflagrazione stava mandando in frantumi i vetri di tutte le finestre della casa di fronte, facendone crollare anche l’ingresso.

A qualcosa che doveva essere un attacco mirato in territorio nemico si contrapponeva, per ironia della sorte, il rischio di finire uccisa da quello che avrei potuto chiamare “fuoco amico”.

Ma amico di chi? Che cavolo ci facevo io lì?

Stavo ancora cercando di riprendermi dalla sensazione di terrore quando mi accorsi di una bambina, sola, rimasta bloccata dietro l’uscio dell’edificio appena colpito.

Era una casa nemica in territorio nemico. E una bambina nemica - ma nemica di chi? - ora mi stava fissando con un’indefinibile espressione di paura scolpita sul volto come un’atroce verità.

Non c’era posto per la giustizia in quel luogo dimenticato da Dio. Ma forse potevo ancora fare la differenza; guardai negli occhi la bambina e le tesi una mano. Lei mi rispose dandomi la sua.”

Quella di oggi, non è solamente una parola, ma un concetto ampio e profondo che riveste un ruolo fondamentale, entrando nelle azioni e negli accadimenti della nostra vita di tutti i giorni.

Potremmo sentire la presenza di Iustitia, anch’essa dea bendata, poiché “non guarda in faccia nessuno”, e immaginarla - imparziale e scevra da pregiudizi - sorreggere una bilancia che, nel suo status di neutralità, non debba mai perdere l’equilibrio in un’accurata analisi degli eventi. Pesi equivalenti, opposti tra loro, descrivono infatti uno degli attributi simbolici, già raffigurati da Greci e Romani, che definiscono le sembianze ideali della nobile signora armata anche di spada.

Sempre dalla parola latina iustitia derivato di iustus, giusto; descrive una delle più elevate virtù della persona riconosciute invero in società, ma anche nei principi dogmatici di molte religioni, quale solida capacità di distinguere tra il bene e il male, operando poi nel rispetto del benessere di tutti.

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