Lavoro sportivo, realizzo controllato e risarcimento del danno da mancata pausa: i tre documenti di prassi di oggi
a cura della Redazione di Blast
Con la circolare n. 7/E l’Agenzia delle entrate fornisce chiarimenti sul decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 36, di riforma degli enti sportivi professionistici e dilettantistici e della disciplina del lavoro sportivo. Il documento risponde a sette quesiti.
Il primo riguarda le società sportive dilettantistiche costituite come società di capitali o cooperative; l’Agenzia chiarisce a quali condizioni possano beneficiare del regime di decommercializzazione previsto dall’articolo 148, comma 3, del TUIR e dall’articolo 4, quarto comma, del decreto IVA, precisando che le clausole statutarie sul divieto di lucratività previste dal Dlgs n. 36/2021 vanno integrate con quelle del comma 8 dell’articolo 148. Il secondo quesito riguarda i rimborsi forfetari ai volontari sportivi e il loro concorso, ai fini del computo, alla soglia di non imponibilità di 15.000 euro prevista per i compensi di lavoro sportivo dilettantistico. Il terzo e il quarto quesito chiariscono l’ambito applicativo dell’esclusione dalla base imponibile, fino a 15.000 euro ai fini delle imposte sui redditi e fino a 85.000 euro ai fini IRAP, includendovi anche i rapporti di lavoro subordinato e le collaborazioni coordinate e continuative di carattere amministrativo-gestionale. Gli ultimi tre quesiti riguardano l’IVA, e in particolare la dispensa dagli obblighi di fatturazione e registrazione per le prestazioni esenti connesse alla pratica sportiva, l’esclusione della cessione del contratto di un atleta da una ASD o da una SSD a una società professionistica dal perimetro dell’esenzione, e infine l’ambito soggettivo, ora esteso alle società sportive dilettantistiche, dell’agevolazione prevista dall’articolo 25, comma 2, della L. n. 133/1999 per i proventi commerciali connessi agli scopi istituzionali e per la raccolta pubblica di fondi.
Con la risposta a interpello n. 155/2026 l’Agenzia delle entrate esamina un’operazione di conferimento di partecipazioni riconducibile al regime del realizzo controllato previsto dall’articolo 177, comma 2, del TUIR.


