L’Agenzia delle Entrate pare avere dimenticato gli effetti della pandemia
di Maurizio Nadalutti
I contribuenti non solo hanno dovuto subire le conseguenze della pandemia da Covid-19, che ha gravemente condizionato le attività economiche; ora devono fare i conti anche con l’Agenzia delle Entrate.
Sì, perché gli uffici amministrativi stanno accertando proprio le annualità 2020 e 2021 che hanno risentito in modo pesante dell’emergenza sanitaria, contestando la bassa redditività conseguita dai contribuenti.
In genere, sulla scorta di un reddito dichiarato non ritenuto “congruo”, gli uffici provvedono a rideterminare i ricavi avvalendosi di metodologie di tipo analitico-induttivo. Spesso è la misura del ricarico applicato ai prodotti che viene ritenuta troppo bassa in quanto non in linea con la media di settore o, meglio, con la media di un campione – la cui composizione non viene però resa nota per ragioni di riservatezza (su questo aspetto si veda l’articolo già pubblicato su Blast) – di soggetti ritenuti “affidabili” sulla base delle risultanze degli ISA.
Emerge però, da quanto viene indicato negli atti emessi nei confronti dei contribuenti che, in molti casi, il campione assunto dai verificatori, nel suo insieme, non risulta rappresentativo. Ad esempio, l’ambito territoriale da cui vengono assunti i dati: i campioni utilizzati ai fini del confronto spesso considerano una varietà di contribuenti situati in aree troppo vaste e contesti troppo diversificati, con caratteristiche non comparabili. Vengono infatti “mescolati” dati relativi a soggetti che hanno sede in grandi città o in zone turistiche con quelli che invece operano in aree di campagna o montane, o comunque, più in generale, in aree meno “sviluppate” rispetto ai grandi centri. Non si tiene poi conto del grado di concorrenza presente sul territorio, ovvero dei soggetti che nelle vicinanze del contribuente esercitano la medesima attività.
Ma anche le dimensioni aziendali dei soggetti presi a riferimento spesso non risultano proporzionate se paragonate alla realtà dello specifico contribuente oggetto di verifica.



