La nuova tutela delle fotografie semplici: settant’anni di diritti e nuovi interrogativi
di Roberto Plebani
Dal 18 dicembre 2025 è in vigore la legge 2 dicembre 2025, n. 182, che interviene sul diritto d’autore modificando l’articolo 92 della legge n. 633/1941. La novità è netta: la durata del diritto esclusivo sulle fotografie semplici passa da venti a settant’anni dalla produzione dell’immagine. La modifica è formalmente minimale, ma le sue conseguenze pratiche sono rilevanti, perché estende in modo significativo l’area dei diritti esclusivi su una tipologia di immagini che, fino a ieri, era caratterizzata da una tutela temporalmente limitata.
Per comprendere la portata dell’intervento è utile ricordare come l’ordinamento distingua le diverse categorie di immagini fotografiche. Le opere fotografiche in senso proprio sono quelle che presentano un apporto creativo dell’autore e sono tutelate come opere dell’ingegno, con diritti patrimoniali che durano settant’anni dalla morte dell’autore. Le fotografie semplici, invece, hanno natura documentale o descrittiva e non raggiungono la soglia della creatività: per questo sono tradizionalmente protette come diritti connessi, con una disciplina più contenuta e una durata ridotta, pensata per favorire la circolazione delle immagini. Accanto a queste, vi sono infine le mere riproduzioni fotografiche di documenti, scritti o oggetti, che in linea generale non godono di tutela autorale.



