La caccia al tesoro di agosto tra i 32 quesiti sul “nuovo regime dell’adempimento collaborativo”
di Annalisa Cazzato
Si potrebbe dire che l’Agenzia delle entrate non ha resistito alla tentazione di entrare in competizione con i migliori best sellers catalogati sotto la voce “letture sotto l’ombrellone” scalando la wish list del professionista quando, con un simpatico gioco di numeri, oggi 6 agosto 2026, ha deciso di procedere alla pubblicazione della Circolare 6/E dedicata al “nuovo regime di adempimento collaborativo”.
Il corposo documento, che è intervenuto abbastanza a sorpresa ad accrescere la (già fervida) frenesia della settimana che precede la meritata pausa di agosto, è sostanzialmente diviso in due parti, come recita lo stesso oggetto della Circolare, quella dedicata all’“inquadramento sistematico” - che offre una panoramica sullo stato dell’arte del regime dopo l’attuazione della delega fiscale - e quella dedicata ai “chiarimenti sui dubbi applicativi” che, secondo la comoda modalità domanda-risposta, affronta una serie di questioni estremamente differenziate ed eterogenee.
Nella parte “generale”, dopo un puntuale excursus storico che inizia nei primi anni 2000 quando si afferma, a livello internazionale, una nuova filosofia dei rapporti fisco-contribuente e si conclude con la declinazione dei capisaldi della legge delega fiscale, l’Agenzia, con un approccio scolastico che, tuttavia, ha il pregio della chiarezza e della completezza ricostruttiva, fa il punto sulle diverse novità dei decreti delegati e dei correlati provvedimenti di attuazione (a proposito, ad esempio, dei presupposti di accesso, del passaggio da un sistema aperto ad un sistema certificato, del potenziamento degli effetti premiali e dei nuovi istituti introdotti), organizzandole secondo un didascalico ordine cronologico (dettato dal successione temporale degli atti che li hanno introdotti) e collocandole, ciascuna, sotto il cappello dei differenti principi ispiratori della delega.


