ISA premiali, il provvedimento 2026 stabilizza le regole del gioco
di Simona Baseggio e Barbara Marini
Il Provvedimento n. 123160 di oggi 22 aprile segna, più che un aggiornamento, una torsione silenziosa ma significativa nell’architettura degli ISA premiali. Non tanto per il contenuto, che resta in larga misura invariato, quanto per la funzione che il provvedimento sembra voler assumere nel sistema.
Come noto, l’atto individua i livelli di affidabilità fiscale necessari per accedere ai benefici previsti dall’articolo 9-bis del D.L. 50/2017: esoneri dal visto di conformità, rimborsi IVA più rapidi, attenuazione o esclusione di alcune forme di accertamento, fino alla riduzione dei termini decadenziali. Sotto questo profilo, nulla di realmente nuovo: le soglie restano identiche a quelle già fissate dal Provvedimento n. 176203/2025 relativo al periodo d’imposta 2024, così come immutata è la logica di graduazione che premia i livelli più elevati di affidabilità. In sintesi, resta fermo il sistema a scalini già noto: punteggio 8 per l’accesso alla fascia base, con riduzione dei termini di accertamento e soglie ridotte di compensazione e rimborso IVA; punteggio 8,5 per l’esclusione dagli accertamenti analitico-induttivi; punteggio 9 per i benefici di maggior favore, quali l’esonero pieno dal visto, l’esclusione dalla disciplina delle società non operative e dal redditometro. Per quasi tutti i benefici resta inoltre possibile l’accesso alternativo tramite media biennale.
Tuttavia, è proprio dal confronto con il provvedimento dello scorso anno che si coglie il vero elemento di discontinuità.


