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Fisco

Il Tax Control Framework e il regime di adempimento collaborativo come creatori di valore per l’impresa

di Giovanni Deotto

lug 21, 2026
∙ A pagamento

Quando un’impresa decide di impostare un sistema di controllo del rischio fiscale ed entrare nel regime di adempimento collaborativo sta anche investendo per generare del valore e porre le basi per l’evoluzione dell’intero sistema di gestione del rischio aziendale. Questo è un aspetto che più di qualche impresa incomincia a percepire.

Occorre certamente partire dal fatto che ogni accertamento da parte dell’autorità fiscale determina per l’impresa un significativo onere che va ben oltre il mero importo dei tributi (eventualmente) e delle penalità addebitati: costi amministrativi, costi del contenzioso, possibili conseguenze penali, accantonamenti a fondi rischi e danni reputazionali difficilmente quantificabili. Da tempo chi opera in Italia considera tutto questo come un costo – e come un rischio rilevante - inevitabile del fare impresa.

L’adempimento collaborativo o la possibilità di aderire al TCf opzionale vuole senz’altro prevenire tutto questo. Il fatto è però che l’istituto consente alle imprese di generare vantaggi che vanno oltre gli aspetti fiscali: in particolare, determina impatti finanziari positivi e vantaggi reputazionali. Occorre tenere conto che le imprese che aderiscono al regime vedono la convergenza verso zero dei propri accantonamenti al fondo per rischi fiscali nonché l’azzeramento delle spese di contenzioso. Questi elementi permettono di liberare risorse per gli azionisti o di reinvestirle in azienda.

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