Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia

Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia

Fisco

Il ravvedimento che chiude il passato: il concordato preventivo biennale nel decreto correttivo omnibus

di Simona Baseggio e Barbara Marini

ago 04, 2026
∙ A pagamento

Il decreto legislativo correttivo cosiddetto omnibus, approvato dal Consiglio dei ministri il 4 agosto 2026, torna sul concordato preventivo biennale con due disposizioni di segno assai diverso. L’articolo 28 si muove sul terreno della manutenzione, ritoccando in più punti il decreto legislativo 12 febbraio 2024, n. 13; l’articolo 29 introduce invece una misura nuova e di ben altro peso, un regime di ravvedimento con imposta sostitutiva riservato a chi rinnova l’adesione per il biennio 2026-2027.

L’articolo 28 interviene su più fronti, tutti volti a rendere più appetibile il rinnovo.

Sul piano sistematico, anzitutto, si riqualifica il vizio dell’accesso indebito: l’adesione priva dei requisiti o assunta in presenza di una causa di esclusione non è più causa di decadenza, essendo soppressa la lettera d) dell’articolo 22, ma diventa, ai sensi dei nuovi commi introdotti negli articoli 10 e 11, adesione priva di effetti fin dall’origine, così da precludere a chi accede senza titolo ogni beneficio del concordato. La differenza non è di sola forma: la decadenza, ai sensi dell’articolo 22, comma 3-bis, lascerebbe comunque dovute le imposte calcolate sul reddito concordato ove superiore a quello effettivo, mentre l’inefficacia originaria riconduce il contribuente alle regole ordinarie, senza il tetto e senza il pavimento del concordato.

Si interviene, poi, sulle cause di esclusione legate alla compagine sociale, distinguendo due piani. Per il solo rinnovo si fa salvo l’ingresso di soci o associati che nell’anno precedente erano titolari di redditi di lavoro dipendente o assimilati, ovvero avevano conseguito redditi d’impresa o di lavoro autonomo non superiori a 35.000 euro.

In via generale, invece, e dunque anche per chi aderisce per la prima volta, l’esclusione collegata alla partecipazione ad associazioni e società tra professionisti o tra avvocati viene ristretta alle sole ipotesi in cui l’attività dell’ente sia riconducibile al medesimo indice sintetico di affidabilità applicato individualmente dal contribuente, dove soltanto è concepibile un travaso di reddito.

Avatar di User

Continua a leggere questo Post gratuitamente, offerto da Blast.

Oppure acquista un abbonamento a pagamento.
© 2026 Maggioli · Privacy ∙ Condizioni ∙ Notifica di raccolta
Crea il tuo SubstackScarica l'app
Substack è la casa della grande cultura