Il Cpb 2024/2025 non estende i benefici al credito del 2023 (a meno che non venga “rigenerato”)
di Simona Baseggio e Barbara Marini
Con la risposta a interpello n. 36/2026 l’Agenzia delle Entrate chiarisce che i benefici premiali del Concordato preventivo biennale non si estendono ai crediti d’imposta riferiti ad annualità anteriori al biennio oggetto di concordato. Il caso riguarda un contribuente che, dopo aver aderito al CPB 2024-2025, ha presentato (nel 2024) un modello F24 per compensare un credito IRPEF del 2023 di importo superiore a Euro 20.000, senza apposizione del visto di conformità. Il modello è stato legittimamente scartato, poiché la compensazione riguardava un credito d’imposta non rientrante nel biennio oggetto del concordato. Di conseguenza, non era applicabile la soglia semplificata di 50.000 euro prevista dal CPB per la compensazione dei crediti maturati nelle annualità concordate senza necessità di visto di conformità.


