I commercialisti sono “di-versi”
di Maurizio Nadalutti
Tutto comincia con la pratica e l’esame di Stato
e la pinta di birra quando finalmente l’hai superato.
Da lì in poi è quasi come entrare in un frullatore,
la professione, infatti, assorbirà (quasi) tutte le tue ore.
La consulenza, il bilancio e l’ennesima dichiarazione:
lo studio che assomiglia sempre più ad una prigione.
Ma tu, forse, sei contento così, ti piace l’attività che fai,
anche se poi con gli altri colleghi certo ti lamenterai.
Si lavora troppo: sei appoggio importante per l’economia,
ormai costretto a prestare servizio persino all’Agenzia,
Sì, perché gli adempimenti continuano ad aumentare:
nuove prestazioni che i clienti nemmeno vogliono pagare.



