“Gravità” - LE PAROLE DI BLAST
di Cristina Marchesan
Indubbiamente, tema di un certo “peso”.
Abbiamo parzialmente avuto modo di affrontare la parola odierna in Tempo e Spazio poiché entrambi i concetti interessano o vengono interessati da ciò che ruota attorno al sistema gravitazionale. Fisica e astronomia sarebbero quindi i principali settori in cui trovarvi specifici riscontri.
Ma che dire di una materia come il diritto?
Giocando con le parole, per la legge il “peso” di una sentenza è probabilmente direttamente proporzionale alla gravità del reato commesso; o almeno così dovrebbe essere.
Questo riguarda non solo i reati rilevanti penalmente ma anche tutto ciò che va ad incidere in ambito civile e fiscale. In realtà, si potrebbe facilmente ipotizzare che, spesso, è la capacità professionale di un buon avvocato difensore a dimostrare come le eventuali attenuanti del caso possano cambiare notevolmente l’esito di una sentenza in maniera da ridurne o attenuarne la pena. L’etimologia tocca una voce dotta che affonda le sue radici nel latino gravĭtas -atis, derivato di gravis, grave.
Dalla filosofia alla scienza, Cartesio giustifica la gravità con l’esistenza di una materia, sottile e imponderabile, in continuo stato di movimento.



