La blockchain è nota per i bitcoin, molto meno per la sua idoneità a fornire un formidabile strumento per la governance societaria. Eppure, tale tecnologia ha ampiamente dimostrato di essere una soluzione sicura, efficiente e a costi contenuti per gestire protocolli decisionali anche molto complessi.
Più in concreto, le delibere consiliari e assembleari, nonché tutte le altre attività preparatorie, concomitanti e successive, possono trovare esecuzione in ambiente digitale attraverso la tokenizzazione delle partecipazioni sociali e la disposizione di una architettura informatica distribuita. Si tratta cioè di ricorrere alle nuove opportunità offerte dalla recente normativa in tema di cripto-attività e, così, costituire una Decentralized Autonomous Organizatoin (DAO) per lo svolgimento degli incombenti societari, e non solo.
In particolare, sono due le trasformazioni più significative che conseguono allo sfruttamento delle cc.dd. blockchain opportunities e, più segnatamente, all’implementazione di una DAO come “layer informatico” del governo societario.
Innanzi tutto, come accennato, la possibilità di tokenizzare le azioni di una s.p.a. (per le quote di s.r.l. occorrono ancora interventi normativi) e quindi consentire in modo agevole e diretto la loro circolazione over the counter con un semplice click del mouse ottenendo l’aggiornamento immediato, e a tutti gli effetti, della cap table.



