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Economia

FIFA WORLD CUP® e pugilato: quando un marchio contribuisce al successo di uno sport

di Valerio Lunati

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giu 10, 2026
∙ A pagamento

Quando si parla di marchi si pensa spesso ad aziende, prodotti o pubblicità. In realtà il marchio svolge una funzione molto più importante: aiuta le persone a identificare immediatamente ciò che stanno guardando.

In altre parole, crea chiarezza.

Può sembrare un dettaglio, ma la chiarezza è uno degli elementi che determinano il successo di un prodotto, di un servizio e, in alcuni casi, persino di uno sport.

Un esempio interessante arriva proprio dal mondo sportivo.

La forza del marchio FIFA

La Fédération Internationale de Football Association, meglio conosciuta come FIFA, ha sempre prestato enorme attenzione alla gestione del proprio marchio.

Non è un caso che la principale competizione calcistica del pianeta non venga promossa semplicemente come “World Cup”, ma come “FIFA World Cup”.

Da decenni il nome della federazione accompagna sistematicamente il torneo, rafforzando il collegamento tra l’evento e l’organizzazione che lo gestisce.

Questo approccio ha prodotto un risultato evidente: la Coppa del Mondo è rimasta un evento unico, facilmente riconoscibile e immediatamente identificabile da qualsiasi appassionato.

Per il pubblico non esistono dubbi.

Ogni quattro anni c’è una competizione che assegna il titolo di campione del mondo e tutti sanno quale sia.

Può sembrare banale, ma non lo è affatto.

La semplicità favorisce la diffusione. Un nuovo tifoso comprende immediatamente l’importanza dell’evento, riconosce il valore del titolo e si orienta facilmente all’interno dello sport.

Naturalmente il successo mondiale del calcio non dipende soltanto dalla gestione del marchio. Tuttavia è difficile negare che la capacità della FIFA di mantenere una struttura chiara e riconoscibile abbia contribuito alla crescita della disciplina.

Il caso opposto: il pugilato

Per comprendere meglio il valore della chiarezza è utile osservare uno sport che ha seguito una strada molto diversa.

Per buona parte del Novecento il pugilato occupava una posizione centrale nell’immaginario sportivo mondiale.

I grandi pugili erano celebrità globali e i loro incontri attiravano l’attenzione di milioni di spettatori.

Oggi la situazione è diversa.

Le principali organizzazioni internazionali sono quattro: WBA, WBC, IBF e WBO. Ognuna assegna i propri titoli mondiali e gestisce classifiche autonome.

Di conseguenza, nella stessa categoria di peso possono esistere contemporaneamente più campioni del mondo.

Dal punto di vista tecnico la situazione è perfettamente comprensibile agli addetti ai lavori. Dal punto di vista del pubblico generale molto meno.

Per spiegare chi sia il vero campione di una categoria occorre spesso introdurre concetti come “campione unificato” o “campione indiscusso”, termini che risultano familiari soltanto agli appassionati più esperti.

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