Distribuzione non proporzionale degli utili: una risposta che desta molti dubbi – Chiarimenti anche per la correzione degli errori contabili
di Simona Baseggio e Barbara Marini
Con la risposta n. 90/2026, l’Agenzia delle Entrate ha affrontato il tema della distribuzione non proporzionale di utili tra soci (soggetti Ires), negando che l’intera somma attribuita al socio beneficiario possa essere qualificata come dividendo. Secondo l’Amministrazione, infatti, solo la quota corrispondente alla partecipazione al capitale conserva natura di dividendo ed è quindi assoggettata al regime dell’articolo 89, comma 2, del TUIR; la parte eccedente, invece, deve essere trattata come sopravvenienza attiva imponibile per l’intero ammontare.
La chiave interpretativa adottata dall’Agenzia è la causa concreta dell’attribuzione. Poiché, nel caso esaminato, la distribuzione non proporzionale rispondeva all’esigenza di soddisfare i bisogni finanziari di uno dei soci e di preservare la stabilità della compagine sociale, l’eccedenza rispetto alla quota proporzionale non sarebbe più riconducibile alla mera ripartizione dell’utile societario, ma a una causa ulteriore e diversa.
È proprio qui, tuttavia, che emerge un primo profilo di criticità. La quota eccedente, pur riqualificata come sopravvenienza attiva, trae comunque origine da utili societari già formati e già assoggettati a imposizione in capo alla società che li distribuisce. La sua tassazione integrale in capo al socio beneficiario determina quindi una duplicazione del prelievo sul medesimo flusso economico, in evidente frizione con la ratio del regime di esenzione sui dividendi, costruito proprio per attenuare la doppia imposizione economica tra società partecipata e socio percettore.
Se però si accetta fino in fondo l’impostazione dell’Agenzia – ossia che la quota eccedente non sia dividendo ma espressione di un trasferimento di ricchezza tra soci – occorre verificare a quale schema giuridico tale trasferimento sia riconducibile e se il trattamento fiscale individuato sia coerente.


