DELITTI TRIBUTARI: Le investigazioni del Dott. Massimo Rinaldi – “Omicidio in solido”
di Nereo Seppia
Massimo Rinaldi scese dall'auto nel parcheggio semibuio dell’azienda “Marinelli Costruzioni Navali”. I lampioni disegnavano con luce sbiadita il profilo inanimato dei capannoni metallici. Una leggera pioggia, quasi indecisa, rendeva l’asfalto lucido come l’inchiostro fresco. Antonio Sassi lo aspettava vicino all’ingresso, accompagnato dal suo fedele bassotto Arianna.
«Ciao Antonio, vedo che hai portato anche Johnny stasera, il caso deve essere particolarmente complicato allora», disse Rinaldi trattenendo a stento un sorriso ironico.
Sassi sbuffò: «Si chiama Arianna, lo sai. Almeno nelle notti di omicidi potresti evitare battute evocando Lino Toffolo!».



