CATTIVI PENSIERI (MA NON SEMPRE) - E' una riforma o una (banale) legge di bilancio?
di Dario Deotto
Dunque, siamo al quarto o quinto correttivo della “riforma fiscale” e da più parti vengono riportate soddisfazioni per lo stato dell’arte. Ci hanno colpito in particolare quelle relative alla previsione dei differenziali positivi dei professionisti derivanti dalla cessione o dall’utilizzo in compensazione dei crediti d’imposta (si veda anche l’articolo di oggi di S. Baseggio e B. Marini).
Ci vengano consentite un paio di brevissime considerazioni. La prima. Il fatto che si continui a legiferare “per tentativi” non sembra affatto una buona notizia. Dà il senso, al contrario, di una estrema precarietà e probabilmente di poca attenzione (conoscenza della materia?) a riguardo dei temi oggetto di legiferazione.
Veniamo ai temi, appunto: stiamo parlando di una “riforma fiscale”, per alcuni addirittura “epocale”, oppure della solita legge di Bilancio annuale, dove viene “imbarcato” tutto e il contrario di tutto (ovviamente, con i limiti imposti dalla Ragioneria)?
I temi dell’ultimo correttivo sono infatti – mi sto riferendo a quelli più “popolari” - i crediti d’imposta acquisiti da professionisti, le tabelle Aci e altre quisquiglie di questo genere.



