Caro Andrea, non avere fretta di diventare qualcuno: diventa te stesso
di Andrea Tordini
Caro Andrea,
ti scrivo da un tempo che per te oggi sembra lontanissimo. Quindici anni non sono un’eternità, ma nel mondo del lavoro possono sembrare un secolo. Tu stai per entrare adesso in quel mercato che immagini come una porta da attraversare: pensi che basti essere preparato, avere studiato, avere un curriculum ordinato, saper parlare nel modo giusto, dimostrare di essere pronto. E in parte è vero. Ma lascia che te lo dica subito, con la delicatezza che avrei voluto ricevere io: non sarai mai davvero pronto. E non perché ti manchi qualcosa, ma perché il lavoro, la vita, le relazioni e i sogni si imparano in cammino.
Il mondo in cui stai entrando cambierà più velocemente di quanto tu possa immaginare. Vedrai arrivare tecnologie capaci di fare in pochi secondi ciò che tu hai studiato per anni: riassumere, scrivere, calcolare, confrontare, generare idee, correggere errori, costruire presentazioni, rielaborare concetti. Ti sembrerà, a tratti, che il valore dello studio venga messo in discussione. Ti chiederai se ha ancora senso avere passato ore sui libri, cercare di capire, memorizzare, applicare modelli, quando una macchina potrà darti una risposta immediata, elegante, persino convincente. E allora ricordati questo: non hai studiato solo per sapere. Hai studiato per imparare a pensare, a dubitare, a scegliere, a restare umano davanti alla complessità.
Vivrai immerso nell’over information. Tutto sarà disponibile, e proprio per questo sarà più difficile capire cosa conta davvero. Il problema non sarà più trovare informazioni, ma distinguere quelle utili da quelle rumorose, quelle vere da quelle seducenti, quelle importanti da quelle urgenti. Ti sentirai spesso in ritardo: rispetto agli altri, alle aspettative, al mercato, a versioni di te stesso che non esistono se non nella tua immaginazione. Non crederci troppo. Il rumore del mondo è bravo a farti sentire insufficiente. Tu impara a fare silenzio, a proteggere la tua attenzione, perché diventerà una delle risorse più rare che possiedi.



