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Economia

Buon compleanno Europa!

di Chiara Forino

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Blast
mag 09, 2026
∙ A pagamento

Il 9 maggio di 76 anni fa, a Parigi, il Ministro degli Esteri francese Robert Schuman pronunciò la dichiarazione che avrebbe gettato le basi di quella che oggi è la Comunità Europea.

Nel 1950 nel Vecchio Continente erano ancora ben visibili i segni della Seconda Guerra Mondiale e già spiravano minacciosi i venti della Guerra Fredda che avrebbero segnato per anni il mondo intero. Eppure, davanti ai rappresentanti degli Stati che fino a pochi anni prima combattevano su fronti opposti, la Francia proponeva la creazione di una Comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA). Il primo passo per la nascita di un’Europa unita, economicamente e politicamente.

I Paesi che avrebbero, poco dopo, fondato la CECA ascoltarono un discorso potentissimo, le cui prime parole sono passate alla storia: “La pace mondiale non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi, proporzionali ai pericoli che la minacciano”. In quel discorso si auspicava il superamento di contrasti secolari e si prospettava la costruzione di basi comuni per lo sviluppo economico della federazione europea. Non si parla di pace, solidarietà e futuro in termini di speranza e di ideali. Si affrontano apertamente temi concreti, logistici, normativi. Si prospettano trattati, controlli, impegni vincolanti. Con la consapevolezza che “l’Europa non potrà farsi in una volta sola, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete, che creino anzitutto una solidarietà di fatto”.

Già nel 1949 le cancellerie degli Stati europei avevano fondato il Consiglio d’Europa, un organo consultivo nato per assicurare i diritti dell’uomo e della democrazia parlamentare, senza però intaccare la sovranità degli Stati membri, ma è con la Dichiarazione di Schuman che la visione europeista prospettata da Winston Churchill prende forma con una proposta concreta, mirata a superare le tensioni tra Francia e Germania sulla gestione delle risorse minerarie. Due anni dopo, il 23 luglio 1952, entrò in vigore il trattato che rendeva la CECA una realtà vincolante per Francia, Germania, Italia, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo. Da quel giorno furono per la prima volta abolite le barriere doganali e le restrizioni quantitative alla circolazione delle materie prime.

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