Bonus ZES 2026: esonero contributivo pieno, ma tra condizioni sempre più rigide
di Gabriele Silva
L’articolo 3 del DL 62/2026 ha introdotto uno dei principali incentivi occupazionali previsti dal cosiddetto “DL Primo Maggio”: un esonero contributivo del 100 per cento dei contributi previdenziali a carico datoriale, con esclusione dei premi INAIL, fino a un massimo di 650 euro mensili per ciascun lavoratore e per una durata massima di 24 mesi. L’agevolazione riguarda le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel corso del 2026 da datori di lavoro privati fino a 10 dipendenti, nei confronti di soggetti over 35 disoccupati da almeno 24 mesi.
L’incentivo è subordinato anche a un requisito territoriale particolarmente rilevante: la sede di lavoro deve essere ubicata in una delle regioni ricomprese nella ZES Mezzogiorno, oggi estesa anche a Marche e Umbria. Si tratta quindi di una misura che combina finalità occupazionali e obiettivi di politica economica territoriale, cercando di incentivare assunzioni stabili nelle aree considerate economicamente più fragili.



