“Aria” - LE PAROLE DI BLAST
di Cristina Marchesan
Apro con estrema cautela la finestra, ma un fruscio rapido e improvviso mi scompiglia inesorabilmente i capelli con il beneplacito della mia parrucchiera.
Precauzione o meno, non riesco ad impedire che quella ventata d’aria gelida, complice sottile dell’inverno, si intrufoli come il gatto di casa, anzi, si insinui prepotente in tutte le stanze, raffreddando l’ambiente, mentre anche l’azienda del gas festeggia.
Ebbene sì, durante la stagione fredda la si vuol tener fuori dalla porta come un ospite sgradito ed in estate, quando è così calda da rendere difficile qualsiasi tipo di attività anche restando seduti, risulta sicuramente più gradevole l’aria fresca veicolata dai condizionatori.
Eppure, lei, l’aria, è quella cosa di cui non possiamo fare a meno per più di qualche minuto; chi pratica lo sport dell’immersione in apnea lo sa per certo.



