Anch'io credo. Il Credo del Commercialista italiano
di Stefano Niccolai
Buonanotte. Qui è Studio N. STP, e io sono Stefano. È tardi, lo so, ma per un commercialista è sempre tardi.
Forse là fuori c’è qualcuno che non dorme. E quasi certamente non dorme perché ha aperto la PEC alle 23:15 e ha trovato una risposta dell’Agenzia delle Entrate a un interpello presentato quattordici mesi fa, su una norma nel frattempo abrogata con effetto retroattivo da un decreto che nessuno aveva letto.
Beh comunque, che ci siate oppure no, ho una cosa da dire.
Oggi ho visto un politico in televisione. Lui è uno di quelli bravi: bravi a salire su un palco e dire che le tasse le devono pagare tutti, che la pressione fiscale scenderà, che il concordato preventivo è una svolta storica per le partite IVA: e bravo a crederci per davvero, con quella serenità irritante di chi non ha mai compilato un quadro RW né aspettato un rimborso IVA.
Lui dice che se uno non crede nel sistema, non crede in niente.
Beh, non è vero. Anch’io credo.
Credo nella circolare dell’Agenzia delle Entrate che chiarisce la circolare precedente, la quale chiariva quella prima ancora. Tutte e tre contraddittorie, tutte e tre vincolanti, nessuna delle tre comprensibile.
Credo nel registratore di cassa telematico che trasmette in automatico i dati al Fisco tranne quando va offline, nel qual caso bisogna annotare tutto a mano su un registro cartaceo che la norma ha contestualmente abolito, ma che nessuno ha formalmente detto di poter smettere di tenere.
Credo nella fattura elettronica emessa alle 23:58 del 31 dicembre, transitata sul Sistema di Interscambio alle 00:03 del 1° gennaio, e quindi considerata fiscalmente del nuovo anno con tutto quello che ne consegue in termini di liquidazione IVA, detrazione e periodo di competenza, su un documento che il cliente aveva mandato via WhatsApp il 29 dicembre scrivendo “falla quando vuoi.”
Credo che ogni contribuente si meriterebbe un sistema fiscale che non cambi le regole durante la partita o che almeno le cambi una volta sola per anno solare, invece che con tre decreti omnibus, due provvedimenti attuativi e una FAQ pubblicata sul sito il 30 dicembre.



