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Diritto

AI e lavoro: quando misurare lo stress diventa un problema di diritto (prima ancora che di tecnologia)

di Claudio Garau

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Blast
giu 23, 2026
∙ A pagamento

Il recente caso del plug-in sviluppato da una start-up italiana, capace di stimare il livello di stress dei lavoratori attraverso l’analisi semantica delle chat aziendali su Slack e Microsoft Teams, segna un passaggio emblematico. Non perché introduca tecnologie inedite, ma perché costringe il diritto a riaffermare limiti che, forse ingenuamente, si ritenevano già acquisiti.

Con il provvedimento 342/2026, il Garante Privacy non si limita a intervenire su un software. Ricorda un principio fondamentale: la sfera emotiva del lavoratore non può diventare un dato aziendale, nemmeno quando viene trasformata in statistica, elaborata da un algoritmo o presentata come strumento di welfare. Nell’epoca dell’“AI del benessere”, non è un’affermazione scontata.

Va detto chiaramente: esiste una tentazione moderna, tanto silenziosa quanto insidiosa, quella di trasformare l’anima in un indicatore di performance, produttività o benessere organizzativo. Ma davvero stati emotivi, stress e frustrazione possono essere ridotti a metriche aziendali da utilizzare, direttamente o indirettamente, nei processi decisionali del datore di lavoro?

La vicenda ruota attorno a un’idea a suo modo seducente: usare l’AI per intercettare segnali di affaticamento, prevenire il burnout e migliorare il clima aziendale. In superficie una finalità quasi virtuosa; sotto, però, emerge una torsione giuridica evidente: la trasformazione della comunicazione lavorativa in materia prima per inferenze psicologiche, penetrando in una sfera che dovrebbe restare privata. Il plug-in non si limita a leggere i testi: li interpreta, li classifica e costruisce indicatori di stress. Anche se, come dichiarato dalla start-up, il datore di lavoro non accede direttamente ai contenuti delle chat né ai risultati individuali, resta la possibilità di generare report aggregati. Ed è proprio qui che il diritto si irrigidisce.

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