7 GIORNI (IR)REGOLARI - Non è colpa dell’alternatore
di Stefano Ricca
Questa settimana è passato in studio un cliente che fa il meccanico, per una verifica infrannuale della sua situazione. Chiacchierando mi dice: oggi avere a che fare con le persone, è difficile. Non parla di me, parla del suo mestiere, ma io ascolto lo stesso perché il mio non è tanto diverso.
Fa un esempio. Un cliente porta la macchina, l’alternatore si è rotto. Lui lo spiega, semplice, tecnico: è un pezzo che si usura, prima o poi cede. Il cliente lo guarda come se avesse detto una bestemmia. Ho sempre fatto tutti i tagliandi, dice. Lo so, risponde il meccanico. Ma l’alternatore non c’entra nulla con i tagliandi. Il cliente insiste, cerca la falla, la negligenza, il responsabile. Non la trova, perché non c’è. E quello è il momento in cui la conversazione smette di essere tecnica e diventa qualcos’altro.



