7 GIORNI (IR)REGOLARI – Chi eravamo, chi siamo
di Stefano Ricca
Il 2026 non è partito bene. Fuori dall’Italia c’è una guerra in Medio Oriente che tiene il fiato sospeso a mezzo mondo, dazi che rimescolano le carte del commercio globale, una stabilità che scricchiola da ogni parte. Dentro l’Italia, in queste ultime settimane, mi sono ritrovato a guardare tre cose una dietro l’altra e a chiedermi chi siamo diventati.
Ho ancora in testa il referendum. Ho guardato l’uscita dai Mondiali. E ho comprato il biglietto per i CSI ad Alba. Per quest’ultimo, lo confesso: sono un nostalgico. Non so se è una colpa. So che non sono solo.
Nello scenario mondiale sono eventi insignificanti, mi rendo conto. Ma l’identità di un Paese si costruisce da piccole cose.



