<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0" xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:googleplay="http://www.google.com/schemas/play-podcasts/1.0"><channel><title><![CDATA[Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia]]></title><description><![CDATA[Direttore Dario Deotto]]></description><link>https://www.blastonline.it</link><image><url>https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!U3Pw!,w_256,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2ee67ff-70ba-45e3-8fd3-45190966c1b1_512x512.png</url><title>Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia</title><link>https://www.blastonline.it</link></image><generator>Substack</generator><lastBuildDate>Thu, 30 Apr 2026 01:38:03 GMT</lastBuildDate><atom:link href="https://www.blastonline.it/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[Maggioli]]></copyright><language><![CDATA[it]]></language><webMaster><![CDATA[blast@maggioli.it]]></webMaster><itunes:owner><itunes:email><![CDATA[blast@maggioli.it]]></itunes:email><itunes:name><![CDATA[Blast]]></itunes:name></itunes:owner><itunes:author><![CDATA[Blast]]></itunes:author><googleplay:owner><![CDATA[blast@maggioli.it]]></googleplay:owner><googleplay:email><![CDATA[blast@maggioli.it]]></googleplay:email><googleplay:author><![CDATA[Blast]]></googleplay:author><itunes:block><![CDATA[Yes]]></itunes:block><item><title><![CDATA[Salario giusto o equilibrio fragile? Il DL 1° maggio tra continuità e illusioni]]></title><description><![CDATA[di Gabriele Silva]]></description><link>https://www.blastonline.it/p/salario-giusto-o-equilibrio-fragile</link><guid isPermaLink="false">https://www.blastonline.it/p/salario-giusto-o-equilibrio-fragile</guid><dc:creator><![CDATA[Blast]]></dc:creator><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 16:01:32 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/019df961-e5e8-4632-8541-1878203713f2_1960x2213.jpeg" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Il cosiddetto &#8220;<em>decreto 1&#176; maggio</em>&#8221; approvato ieri prova a mettere ordine in un tema che in Italia &#232; da anni sospeso tra slogan e rinvii: il salario. Non introduce un salario minimo legale, ma sceglie una strada diversa, pi&#249; coerente con la tradizione italiana: rafforzare la contrattazione collettiva come parametro di riferimento.</p><p style="text-align: justify;">Il cuore &#232; tutto qui. Il &#8220;<em>salario giusto</em>&#8221; non viene fissato per legge, ma coincide con il trattamento economico complessivo previsto dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni comparativamente pi&#249; rappresentative. &#200; una scelta chiara: lo Stato non sostituisce le parti sociali, ma prova a mettere dei paletti.</p><p style="text-align: justify;">Il primo paletto &#232; contro il dumping contrattuale. I contratti &#8220;<em>deboli</em>&#8221; non possono prevedere trattamenti inferiori rispetto a quelli dei contratti leader del settore. &#200; un passaggio importante, perch&#233; interviene indirettamente sul problema dei cosiddetti contratti pirata, senza nominarli esplicitamente. Ma qui emerge subito la prima criticit&#224;: chi decide davvero quale sia il contratto comparativamente pi&#249; rappresentativo? La norma lo presuppone, ma nella pratica il confine resta spesso sfumato.</p><p style="text-align: justify;">Il secondo elemento &#232; ancora pi&#249; significativo: il salario giusto diventa condizione per accedere agli incentivi. Non &#232; un obbligo generale, ma un requisito per ottenere benefici pubblici. &#200; una tecnica normativa intelligente, perch&#233; evita lo scontro frontale sul salario minimo e utilizza la leva economica. Ma al tempo stesso lascia fuori una parte del mercato del lavoro, quella che non vive di incentivi e dove spesso si annidano le criticit&#224; maggiori.</p><p style="text-align: justify;">C&#8217;&#232; poi un passaggio che merita attenzione: l&#8217;introduzione di obblighi di trasparenza. Le offerte di lavoro dovranno indicare il contratto applicato e la retribuzione collegata alla posizione. &#200; un cambio culturale prima ancora che normativo. Significa spostare il tema del salario da elemento implicito a dato esplicito. Ma anche qui il rischio &#232; che la trasparenza resti formale se non accompagnata da controlli effettivi.</p>
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          <a href="https://www.blastonline.it/p/salario-giusto-o-equilibrio-fragile">
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   ]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Il cambiamento come adattamento è ancora sostenibile per l’impresa?]]></title><description><![CDATA[di Sara Giussani]]></description><link>https://www.blastonline.it/p/il-cambiamento-come-adattamento-e</link><guid isPermaLink="false">https://www.blastonline.it/p/il-cambiamento-come-adattamento-e</guid><dc:creator><![CDATA[Blast]]></dc:creator><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 15:01:12 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/fd49c259-71ea-4f31-9987-536ec565a7b6_2993x4489.jpeg" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Cambiamento &#232; sinonimo di speranza e racchiude in s&#233; una forza inimmaginabile.</p><p style="text-align: justify;">Cambiare per raggiungere un obiettivo o per risolvere un problema, per iniziare un nuovo progetto o per apportare un miglioramento. Il cambiamento &#232; uno degli strumenti pi&#249; potenti che abbiamo per costruire il nostro futuro.</p><p style="text-align: justify;">Cosa pu&#242; essere pi&#249; entusiasmante dell&#8217;avere la possibilit&#224; ogni giorno di reinventare la realt&#224; e renderla migliore? Senza il cambiamento non ci sarebbe progresso e non avremmo la maggior parte degli strumenti che quotidianamente utilizziamo e che altro non sono se non il risultato di un&#8217;idea trasformata in innovazione.</p><p style="text-align: justify;">Da sempre l&#8217;uomo cerca di trovare nuove forme per esprimere la sua arte, rappresentare le sue idee, realizzare i suoi desideri, superare un ostacolo, conoscere nuove cose. Da sempre il cambiamento fa parte della realt&#224; nella quale viviamo, non si tratta di nulla di nuovo e anche le aziende lo sanno molto bene.</p><p style="text-align: justify;">Un semplice obiettivo implica un cambiamento, cos&#236; come la risoluzione di un problema, il processo di miglioramento organizzativo o anche solo una decisione. Dalla definizione dei traguardi organizzativi alla pianificazione, dalla gestione di un conflitto alla formazione, le imprese sono quotidianamente immerse in un processo di cambiamento continuo che in un certo senso non ha mai fine e che in forme sempre nuove ne reinventa l&#8217;identit&#224;.</p><p style="text-align: justify;">A volte anche una semplice domanda attiva un cambiamento: una conoscenza nuova che si trasforma in consapevolezza e crescita, una riflessione che porta a una decisione, un&#8217;idea che si traduce in un progetto, un pensiero che diviene azione.</p><p style="text-align: justify;">Non sempre cambiamento, comunque, significa evento eccezionale; anzi, sono proprio quei momenti spesso silenziosi e poco eclatanti che fanno la differenza e che hanno maggiore impatto.</p><p style="text-align: justify;">Tuttavia non si &#232; mai sufficientemente pronti a cambiare e il motivo &#232; molto semplice: non &#232; possibile prevedere ci&#242; che non conosciamo al 100%. La percezione di non poter controllare completamente una situazione diventa la fonte perfetta di insicurezza che rischia di tradurre in un istante il cambiamento da opportunit&#224; a rischio.</p><p style="text-align: justify;">Oggi quella percezione fisiologica di incertezza diventa ancora pi&#249; forte sotto il peso dell&#8217;instabilit&#224; globale che la traduce in una realt&#224; tanto urgente e concreta quanto fragile e nebulosa. Nuove priorit&#224; e sfide inaspettate richiedono ogni giorno una consapevolezza inedita che, se da un lato, &#232; sempre pi&#249; pretenziosa, dall&#8217;altro mostra ancora tutta la sua vulnerabilit&#224;.</p><p style="text-align: justify;">Uno dei paradossi dei nostri giorni &#232; infatti proprio questo: aziende, societ&#224;, Paesi, individui cercano affannosamente di cambiare restando tuttavia ancorati a modelli di pensiero e ideologie che fanno parte del passato.</p><p style="text-align: justify;">Aziende che si illudono di essere all&#8217;avanguardia, ricercando di fatto il cambiamento in qualcosa che per il resto del mondo fa gi&#224; parte del passato.</p><p style="text-align: justify;">Imprenditori che fanno della formazione delle loro risorse umane la chiave strategica del successo, senza preoccuparsi di allineare per&#242; la loro cultura manageriale.</p><p style="text-align: justify;">Ambienti organizzativi dove una fievole consapevolezza di innovazione resta imprigionata in modelli strutturali altamente gerarchici e burocratizzati.</p><p style="text-align: justify;">Un sistema nazionale di fondi pubblici dove l&#8217;obiettivo, formalmente dichiarato attraverso titoli accattivanti, di promuovere lo sviluppo imprenditoriale perde spesso la sua stessa autenticit&#224; traducendosi di fatto in azioni inefficaci dove la forma prevale sulla sostanza.</p><p style="text-align: justify;">Una mancanza di capacit&#224; a cambiare trasversale alla nostra societ&#224; che per&#242; non si traduce solo in dinamiche evolutive lente o aziende poco competitive ma in qualcosa di pi&#249; rischioso. Soprattutto quando ci si muove in ambienti estremamente dinamici, una lacuna lascia uno spazio che tende a essere pericolosamente e rapidamente riempito da qualcos&#8217;altro e una mancanza di coraggio non potr&#224; che essere colmata dall&#8217;iniziativa di coloro i quali non si fanno scrupoli nel tradurre una debolezza altrui in un guadagno personale.</p>
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          <a href="https://www.blastonline.it/p/il-cambiamento-come-adattamento-e">
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   ]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[I taxisti sembrano correre poco fiscalmente ]]></title><description><![CDATA[di Gianfranco Antico]]></description><link>https://www.blastonline.it/p/i-taxisti-sembrano-correre-poco-fiscalmente</link><guid isPermaLink="false">https://www.blastonline.it/p/i-taxisti-sembrano-correre-poco-fiscalmente</guid><dc:creator><![CDATA[Blast]]></dc:creator><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 12:03:31 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/05fc33a9-5515-4dda-8ff0-420b1fce0671_4000x6000.jpeg" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>La resa chilometrica costituisce un classico e naturale percorso investigativo, utilizzato spesso dagli uffici per ricostruire i ricavi nei confronti dei taxisti.</p><p style="text-align: justify;">In genere, gli uffici valorizzano una serie di elementi oggettivi, al fine di dimostrare i maggiori ricavi di impresa, e segnatamente i tempi di lavoro giornalieri, le fatture relative alla cooperativa di riferimento, le schede carburante, le tariffe praticate allegate alla delibera del Consiglio Comunale, i risultati dell&#8217;ufficio statistica comunale, l&#8217;esiguit&#224; dei costi di manutenzione, i chilometri percorsi nell&#8217;anno dichiarati dal contribuente ai fini Isa, la corsa media, il costo medio di ogni corsa (Cfr. Cass. ord. n. 32883/2019).</p><p style="text-align: justify;">Non pu&#242; rilevare invece il fattore della percorrenza a vuoto, sia per la scarsa incidenza (a seguito della diffusione delle stazioni di sosta, e dell&#8217;operativit&#224; del sistema del radio-taxi), sia per la <em>compensazione</em> sostanziale rispetto ad altri servizi aggiuntivi (notturno e festivo) comportanti maggiorazioni dei corrispettivi pagati dai clienti, spesso non valutati in sede di accertamento (Cass. ord. n. 33042/2019).</p><p style="text-align: justify;">Cos&#236; come la comparazione tra prezzo della corsa e chilometri giornalieri percorsi sulla base del tariffario obbligatorio, del territorio e della fascia oraria assegnata, della corsa media (3,2 chilometri) e della determinazione del costo medio della corsa (euro 7,23) sono tutti dati che legittimano l&#8217;ufficio a ricostruire i ricavi dei taxi (Cass. ord. n. 7805/2022).</p><p style="text-align: justify;">Va segnalato che con l&#8217;ordinanza 30664/2022, la Corte di Cassazione ha messo in campo l&#8217;antieconomicit&#224; dell&#8217;attivit&#224; in concreto svolta, avallando l&#8217;operato dell&#8217;Ufficio, atteso che &#8220;<em>appare irrisorio ed inattendibile il reddito dichiarato dal contribuente negli anni in questione con riguardo all&#8217;attivit&#224; svolta e al valore della licenza di taxi&#8221;, </em>preso atto peraltro delle discordanze in ordine ai dati forniti dal contribuente sul chilometraggio rispetto a quelli rilevabili con le schede carburante.</p>
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          <a href="https://www.blastonline.it/p/i-taxisti-sembrano-correre-poco-fiscalmente">
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   ]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Le sanzioni per omessa o infedele compilazione del quadro RW non sono riconducibili ad un tributo]]></title><description><![CDATA[di Maurizio Nadalutti]]></description><link>https://www.blastonline.it/p/le-sanzioni-per-omessa-o-infedele</link><guid isPermaLink="false">https://www.blastonline.it/p/le-sanzioni-per-omessa-o-infedele</guid><dc:creator><![CDATA[Blast]]></dc:creator><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 11:02:06 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/9cf00aa4-294c-4e56-8ffe-f1e0d02eeb0c_1920x1280.jpeg" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Gli atti di contestazione delle sanzioni aventi ad oggetto le violazioni degli obblighi di monitoraggio fiscale oramai da tempo contengono delle anomalie a cui i contribuenti non fanno troppo caso, ma che incidono sia sui termini di accertamento, sia sulla misura delle sanzioni dovute nel caso di definizione ad 1/3.</p><p style="text-align: justify;">Tutto discende dall&#8217;errato convincimento, o forse da una forzatura, degli uffici amministrativi, i quali ritengono che le penalit&#224; previste dall&#8217;articolo 5, comma 2, del DL 167/1990, relative all&#8217;omessa o all&#8217;infedele compilazione del quadro RW della dichiarazione dei redditi, siano collegate ad un tributo.</p><p style="text-align: justify;">La prima conseguenza di questa errata interpretazione riguarda i termini di decadenza dell&#8217;attivit&#224; accertativa. A questo proposito, occorre rilevare che l&#8217;articolo 20 del Dlgs 472/1997 stabilisce che l&#8217;atto di contestazione &#8211; ovvero l&#8217;atto di irrogazione &#8211; di sanzioni devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui &#232; avvenuta la violazione o nel diverso termine previsto per l&#8217;accertamento dei singoli tributi.</p><p style="text-align: justify;">Ebbene, nel caso di violazioni degli obblighi di monitoraggio fiscale non pu&#242; esserci alcun riferimento al termine previsto per l&#8217;accertamento dei singoli tributi, in quanto non sussistono tributi riconducibili alla penalit&#224; stabilita dall&#8217;articolo 5, comma 2, del DL 167/1990. Tant&#8217;&#232; che la sanzione prevista &#232; commisurata all&#8217;ammontare degli importi non dichiarati, non ad un tributo.</p><p style="text-align: justify;">Ne deriva che il termine ordinario per notificare l&#8217;atto di contestazione &#232; il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui &#232; avvenuta la violazione, e questo anche quando la dichiarazione che comprende il quadro RW &#232; stata omessa.</p><p style="text-align: justify;">Gli uffici verificatori, da quanto si riscontra, nelle ipotesi di dichiarazione omessa contestano invece le violazioni che riguardano la compilazione del quadro RW nel pi&#249; lungo termine del 31 dicembre del settimo anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata, ai sensi dell&#8217;articolo 43 del Dpr 600/1973. Tale termine riguarda tuttavia l&#8217;accertamento delle imposte sui redditi, non le violazioni in tema di monitoraggio fiscale.</p><p style="text-align: justify;">Termini pi&#249; lunghi per tali ultime violazioni si possono al limite configurare solo se esplicitamente previsti da specifiche norme, come ad esempio nel caso di detenzione di investimenti o attivit&#224; di natura finanziaria in Stati o territori a regime fiscale privilegiato. In questa ipotesi, ai sensi dell&#8217;articolo 12 del DL 78/2009, gli ordinari termini di accertamento sono raddoppiati (31 dicembre del decimo anno successivo a quello in cui &#232; avvenuta la violazione).</p><p style="text-align: justify;">Una seconda conseguenza dell&#8217;errato orientamento degli uffici sulla questione in argomento si riscontra nel caso di violazioni degli obblighi di monitoraggio fiscale reiterate per pi&#249; periodi d&#8217;imposta. Infatti, in sede di determinazione della penalit&#224; dovuta nell&#8217;ipotesi di definizione ad un terzo delle sanzioni ai sensi dell&#8217;articolo 16, comma 3, del Dlgs 472/1997, viene erroneamente effettuato il confronto con i minimi edittali previsti per le violazioni pi&#249; gravi relative a ciascun tributo, ossia un confronto con un&#8217;inesistente sanzione Irpef, quando per&#242;, come evidenziato, nel caso di omessa o infedele compilazione del quadro RW non sussiste alcun tributo dovuto, ma &#8211; evidentemente &#8211; una sanzione commisurata al valore degli investimenti o delle attivit&#224; finanziarie estere non dichiarate.</p><p style="text-align: justify;">Questo modo di operare degli uffici implica dei riflessi tutt&#8217;altro che trascurabili, in quanto, di fatto, vengono illegittimamente vanificati i vantaggi conseguenti all&#8217;applicazione del cumulo giuridico ex articolo 12 del Dlgs 472/1997, rendendo sproporzionata la misura della penalit&#224; inflitta.</p><p style="text-align: justify;">Il contribuente che viene sanzionato ai sensi dell&#8217;articolo 5, comma 2, del DL 167/1990 &#232; dunque tenuto a verificare se l&#8217;ufficio accertatore ha correttamente operato, opponendosi alla pretesa erariale nell&#8217;ipotesi in cui la penalit&#224; per omessa o infedele compilazione del quadro RW sia stata ricondotta ad un &#8211; inesistente &#8211; tributo.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Quando l’errore diventa una scelta: il fisco e il potere di rendere irritrattabile la dichiarazione ]]></title><description><![CDATA[di Pierdante Colapietra]]></description><link>https://www.blastonline.it/p/quando-lerrore-diventa-una-scelta</link><guid isPermaLink="false">https://www.blastonline.it/p/quando-lerrore-diventa-una-scelta</guid><dc:creator><![CDATA[Blast]]></dc:creator><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 10:03:12 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/4bd57323-ffbd-4384-a650-f5c4fbe7c27d_5000x3200.jpeg" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Nel diritto tributario l&#8217;errore smette spesso di essere un errore proprio quando il contribuente prova a correggerlo. &#200; in quel momento che il fisco comincia a chiamarlo &#8220;<em>scelta</em>&#8221;, <em>&#8220;opzione</em>&#8221;, &#8220;<em>manifestazione di volont&#224;</em>&#8221;. E, cambiando il nome, cambia anche il destino del dato dichiarativo: non pi&#249; correggibile, ma cristallizzato.</p><p style="text-align: justify;">&#200; qui che il tema dell&#8217;emendabilit&#224; della dichiarazione mostra il suo vero volto. Non &#232; una questione minore di tecnica dichiarativa. &#200;, piuttosto, un problema di statuto giuridico del rapporto d&#8217;imposta. La giurisprudenza continua a ripetere che la dichiarazione, di regola, ha natura di dichiarazione di scienza e, proprio per questo, resta emendabile quando l&#8217;errore espone il contribuente al pagamento di tributi maggiori rispetto a quelli dovuti. Le Sezioni Unite, con la sentenza n. 13378 del 30 giugno 2016, hanno fissato proprio questo punto di equilibrio, ammettendo che l&#8217;errore dichiarativo <em>possa essere fatto valere anche in sede processuale per opporsi a una pretesa fiscale eccedente il dovuto</em>.</p><p style="text-align: justify;">Su questa linea si &#232; collocata anche la Cassazione n. 3451 dell&#8217;11 febbraio 2025, che ha ribadito come gli errori di fatto o di diritto incidenti sul corretto ammontare dell&#8217;imposta possano essere fatti valere in giudizio. Il punto &#232; chiaro: la dichiarazione non pu&#242; trasformarsi nel luogo in cui si consolida un prelievo maggiore del dovuto.</p><p style="text-align: justify;">Ma &#232; proprio qui che il discorso si complica. Perch&#233; la generale emendabilit&#224; della dichiarazione non equivale affatto alla piena ritrattabilit&#224; di ogni suo contenuto. La Cassazione n. 16592 del 20 giugno 2025 lo ha ricordato con chiarezza: il principio vale per le dichiarazioni che esprimono scienza e rappresentazione di fatti fiscalmente rilevanti, mentre incontra un limite quando il contenuto dichiarativo si traduce in una vera e propria manifestazione di volont&#224;, cio&#232; in una scelta negoziale o opzionale cui l&#8217;ordinamento collega specifici effetti giuridici. In quel caso, non basta pi&#249; invocare genericamente l&#8217;errore: occorre dimostrare un errore essenziale e riconoscibile nei termini propri della disciplina civilistica.</p><p style="text-align: justify;">Fin qui, il quadro sembrerebbe lineare. Il problema, per&#242;, &#232; che il confine tra errore emendabile e scelta fiscale irretrattabile non &#232; mai davvero neutro. Ogni volta che l&#8217;amministrazione legge come &#8220;<em>opzione</em>&#8221; ci&#242; che il contribuente presenta come errore, il tema smette di essere soltanto dichiarativo e diventa immediatamente un tema di potere di qualificazione. Non si discute pi&#249; solo della correttezza del dato, ma di chi abbia il diritto di dire che quel dato non &#232; pi&#249; correggibile.</p>
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          <a href="https://www.blastonline.it/p/quando-lerrore-diventa-una-scelta">
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   ]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Commercialisti e società di servizi: una soglia che non misura ciò che conta]]></title><description><![CDATA[di Simona Baseggio e Barbara Marini]]></description><link>https://www.blastonline.it/p/commercialisti-e-societa-di-servizi</link><guid isPermaLink="false">https://www.blastonline.it/p/commercialisti-e-societa-di-servizi</guid><dc:creator><![CDATA[Blast]]></dc:creator><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 06:31:07 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/9d9e8b47-10b7-49e6-b3d8-132653c655cf_3066x4025.jpeg" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Con le Note interpretative approvate nel dicembre 2025 e diffuse con l&#8217;Informativa n. 5 del 13 gennaio di quest&#8217;anno, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha ridisegnato in modo significativo il perimetro di compatibilit&#224; tra l&#8217;esercizio della professione e la partecipazione a societ&#224; di servizi strumentali, i cosiddetti centri di elaborazione dati (CED). L&#8217;Informativa n. 70 del 22 aprile scorso, intervenuta a chiarire alcuni passaggi del documento originario, ha confermato l&#8217;impianto restrittivo, fugando i dubbi interpretativi sorti nelle prime settimane di applicazione.</p><p style="text-align: justify;">Il quadro &#232; il seguente. L&#8217;articolo 4, comma 2, del D.lgs. n. 139/2005 esclude l&#8217;incompatibilit&#224; in presenza di societ&#224; di servizi strumentali o ausiliari all&#8217;esercizio della professione. Il CNDCEC, aggiornando le precedenti note interpretative, ha ridefinito il parametro quantitativo destinato a verificare se la societ&#224; di servizi conservi effettivamente tale carattere ancillare: la quota di fatturato della societ&#224; imputabile all&#8217;iscritto non deve superare il 20 per cento del fatturato complessivo a lui riconducibile, inteso come somma del fatturato professionale diretto e della quota di fatturato della societ&#224; di servizi. La soglia, sensibilmente pi&#249; restrittiva rispetto al precedente parametro del 50 per cento, si accompagna alla riduzione del periodo di osservazione da cinque a tre anni, con un regime transitorio quadriennale destinato a entrare a regime dal 2029.</p><p style="text-align: justify;">La <em>ratio</em> dell&#8217;intervento &#232; chiara: i redditi societari, sottratti alla contribuzione previdenziale, generano una distorsione nel sistema quando la societ&#224; di servizi cessa di essere accessoria e diviene il vero centro di produzione economica del professionista. Si tratta, dunque, di una misura volta a tutelare la sostenibilit&#224; della Cassa di previdenza.</p><p style="text-align: justify;">Sin qui il dato normativo e la sua giustificazione. Conviene tuttavia soffermarsi su alcuni profili che le Note interpretative, pur nella loro analiticit&#224;, lasciano in penombra.</p><p style="text-align: justify;">Il primo riguarda i presupposti soggettivi dell&#8217;incompatibilit&#224;. La nuova soglia del 20 per cento opera, per espressa previsione delle Note, soltanto quando l&#8217;iscritto cumuli nella societ&#224; di servizi tre requisiti: un interesse economico prevalente, il potere gestorio e il controllo della societ&#224;. Ciascuno di questi elementi &#232; necessario affinch&#233; scatti il meccanismo restrittivo. Se ne deduce che il commercialista che sia mero socio di una societ&#224; di servizi, ancorch&#233; con partecipazione rilevante, ma privo di poteri di amministrazione effettivi, non &#232; soggetto alla verifica quantitativa del 20 per cento. Del resto, il Caso 6 delle medesime Note chiarisce che la compatibilit&#224; dello <em>status</em> di socio di societ&#224; di capitali &#232; sempre ammessa, a condizione che l&#8217;amministrazione sia affidata, in fatto oltre che in diritto, a soggetti terzi rispetto all&#8217;iscritto. Il potere gestorio, dunque, non &#232; un elemento decorativo della fattispecie, ma un presupposto costitutivo dell&#8217;incompatibilit&#224;, la cui assenza impedisce in radice l&#8217;applicazione della soglia quantitativa.</p>
      <p>
          <a href="https://www.blastonline.it/p/commercialisti-e-societa-di-servizi">
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   ]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[BLAST 29/4/2026]]></title><description><![CDATA[Ecco cosa abbiamo pubblicato ieri:]]></description><link>https://www.blastonline.it/p/blast-2942026</link><guid isPermaLink="false">https://www.blastonline.it/p/blast-2942026</guid><dc:creator><![CDATA[Blast]]></dc:creator><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 04:01:34 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!WfEr!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe65baeef-c390-4c40-993c-0ff20f51c55d_512x512.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<div class="digest-post-embed" data-attrs="{&quot;nodeId&quot;:&quot;f1663fed-6f1e-46f6-b772-592048ce612e&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;(Gabriele Silva)<br /><br />C&#8217;&#232; un filo rosso che attraversa il decreto lavoro approvato oggi: non tanto l&#8217;introduzione di nuovi diritti, quanto il tentativo di orientare il mercato del lavoro attraverso una leva ben conosciuta, quella degli incentivi. <br />Il DL interviene infatti in modo deciso sugli esoneri contributivi, riproponendo uno schema gi&#224; visto negli ultimi anni ma con alcune varianti che meritano attenzione. Il messaggio &#232; chiaro: occupazione stabile s&#236;, ma solo a determinate condizioni, sempre pi&#249; stringenti.&quot;,&quot;cta&quot;:&quot;Read full story&quot;,&quot;showBylines&quot;:true,&quot;size&quot;:&quot;md&quot;,&quot;isEditorNode&quot;:true,&quot;title&quot;:&quot;DL 1&#176; maggio: il ritorno degli incentivi all&#8217;occupazione (ma con nuove condizioni)&quot;,&quot;publishedBylines&quot;:[],&quot;post_date&quot;:&quot;2026-04-28T16:31:29.824Z&quot;,&quot;cover_image&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/289c9e1e-9f06-4b98-8a36-b940d757c005_2816x1536.png&quot;,&quot;cover_image_alt&quot;:null,&quot;canonical_url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/dl-1-maggio-il-ritorno-degli-incentivi&quot;,&quot;section_name&quot;:&quot;Diritto &quot;,&quot;video_upload_id&quot;:null,&quot;id&quot;:195752921,&quot;type&quot;:&quot;newsletter&quot;,&quot;reaction_count&quot;:3,&quot;comment_count&quot;:0,&quot;publication_id&quot;:3299523,&quot;publication_name&quot;:&quot;Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia&quot;,&quot;publication_logo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!U3Pw!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2ee67ff-70ba-45e3-8fd3-45190966c1b1_512x512.png&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;youtube_url&quot;:null,&quot;show_links&quot;:null,&quot;feed_url&quot;:null}"></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/dl-1-maggio-il-ritorno-degli-incentivi&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Continua a leggere l'articolo&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://www.blastonline.it/p/dl-1-maggio-il-ritorno-degli-incentivi"><span>Continua a leggere l'articolo</span></a></p><div><hr></div><div class="digest-post-embed" data-attrs="{&quot;nodeId&quot;:&quot;37a57b6d-0229-44c3-865b-e3d74704a445&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;(Lelio Cacciapaglia)<br /><br />C&#8217;erano una volta le norme che nascevano per colpire un abuso preciso, riconoscibile, quasi fotografico. L&#8217;articolo 30 della legge n. 724 del 1994 apparteneva, almeno nelle intenzioni, a quella stagione. La sua ratio originaria era limpida e, a ben vedere, persino condivisibile: disincentivare quelle societ&#224; di mero godimento che, piegando il modulo societario a finalit&#224; estranee all&#8217;impresa, custodivano patrimoni personali dei soci sotto il paravento della personalit&#224; giuridica, con annessi vantaggi fiscali.&quot;,&quot;cta&quot;:&quot;Read full story&quot;,&quot;showBylines&quot;:true,&quot;size&quot;:&quot;md&quot;,&quot;isEditorNode&quot;:true,&quot;title&quot;:&quot;Le societ&#224; di comodo: memoria di una ratio smarrita&quot;,&quot;publishedBylines&quot;:[{&quot;id&quot;:284020095,&quot;name&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;bio&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;photo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe65baeef-c390-4c40-993c-0ff20f51c55d_512x512.png&quot;,&quot;is_guest&quot;:false,&quot;bestseller_tier&quot;:100}],&quot;post_date&quot;:&quot;2026-04-28T06:31:29.141Z&quot;,&quot;cover_image&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/6560a724-644a-4f3a-8c74-605fbe853d46_1536x1024.png&quot;,&quot;cover_image_alt&quot;:null,&quot;canonical_url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/le-societa-di-comodo-memoria-di-una&quot;,&quot;section_name&quot;:&quot;Fisco&quot;,&quot;video_upload_id&quot;:null,&quot;id&quot;:195711893,&quot;type&quot;:&quot;newsletter&quot;,&quot;reaction_count&quot;:5,&quot;comment_count&quot;:0,&quot;publication_id&quot;:3299523,&quot;publication_name&quot;:&quot;Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia&quot;,&quot;publication_logo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!U3Pw!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2ee67ff-70ba-45e3-8fd3-45190966c1b1_512x512.png&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;youtube_url&quot;:null,&quot;show_links&quot;:null,&quot;feed_url&quot;:null}"></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/le-societa-di-comodo-memoria-di-una&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Continua a leggere l'articolo&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://www.blastonline.it/p/le-societa-di-comodo-memoria-di-una"><span>Continua a leggere l'articolo</span></a></p><div><hr></div><div class="digest-post-embed" data-attrs="{&quot;nodeId&quot;:&quot;0b0b88de-075f-4a92-bfbf-bac088a112bd&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;(Simona Baseggio e Barbara Marini)<br /><br />Nel processo tributario si discute spesso di riforme, di organici, di tempi della decisione. Molto meno si discute di ci&#242; che probabilmente incider&#224; di pi&#249; sul lavoro dei difensori nei prossimi anni: l&#8217;ingresso dell&#8217;intelligenza artificiale come strumento di supporto all&#8217;attivit&#224; del giudice.&quot;,&quot;cta&quot;:&quot;Read full story&quot;,&quot;showBylines&quot;:true,&quot;size&quot;:&quot;md&quot;,&quot;isEditorNode&quot;:true,&quot;title&quot;:&quot;E se il processo tributario cambiasse interlocutore? Come difendersi davanti all&#8217;intelligenza artificiale&quot;,&quot;publishedBylines&quot;:[{&quot;id&quot;:284020095,&quot;name&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;bio&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;photo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe65baeef-c390-4c40-993c-0ff20f51c55d_512x512.png&quot;,&quot;is_guest&quot;:false,&quot;bestseller_tier&quot;:100}],&quot;post_date&quot;:&quot;2026-04-28T10:03:35.560Z&quot;,&quot;cover_image&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/8938d5c7-1b40-4b53-98d7-dc4cb1c3da98_1536x1024.png&quot;,&quot;cover_image_alt&quot;:null,&quot;canonical_url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/e-se-il-processo-tributario-cambiasse&quot;,&quot;section_name&quot;:&quot;Fisco&quot;,&quot;video_upload_id&quot;:null,&quot;id&quot;:195714312,&quot;type&quot;:&quot;newsletter&quot;,&quot;reaction_count&quot;:4,&quot;comment_count&quot;:0,&quot;publication_id&quot;:3299523,&quot;publication_name&quot;:&quot;Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia&quot;,&quot;publication_logo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!U3Pw!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2ee67ff-70ba-45e3-8fd3-45190966c1b1_512x512.png&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;youtube_url&quot;:null,&quot;show_links&quot;:null,&quot;feed_url&quot;:null}"></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/e-se-il-processo-tributario-cambiasse&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Continua a leggere l'articolo&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://www.blastonline.it/p/e-se-il-processo-tributario-cambiasse"><span>Continua a leggere l'articolo</span></a></p><div><hr></div><div class="digest-post-embed" data-attrs="{&quot;nodeId&quot;:&quot;60e5f16b-2e63-47a8-92d9-a63a2b945f26&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;(Tommaso Landi)<br /><br />Ogni giorno, nelle aule dei tribunali di tutta Italia, si recita un rituale antico. <br />Un uomo siede dietro un banco, prendendo le distanze dal resto della congerie umana, e ascolta due parti che si contraddicono a vicenda.<br />Segue una riflessione, pi&#249; o meno lunga, e poi viene pronunciata una sentenza.&quot;,&quot;cta&quot;:&quot;Read full story&quot;,&quot;showBylines&quot;:true,&quot;size&quot;:&quot;md&quot;,&quot;isEditorNode&quot;:true,&quot;title&quot;:&quot;Il patto che chiamiamo giustizia&quot;,&quot;publishedBylines&quot;:[{&quot;id&quot;:284020095,&quot;name&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;bio&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;photo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe65baeef-c390-4c40-993c-0ff20f51c55d_512x512.png&quot;,&quot;is_guest&quot;:false,&quot;bestseller_tier&quot;:100}],&quot;post_date&quot;:&quot;2026-04-28T11:03:40.077Z&quot;,&quot;cover_image&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/a371b1d4-f632-41f8-b359-9c771e11a491_1536x1024.png&quot;,&quot;cover_image_alt&quot;:null,&quot;canonical_url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/il-patto-che-chiamiamo-giustizia&quot;,&quot;section_name&quot;:&quot;Diritto &quot;,&quot;video_upload_id&quot;:null,&quot;id&quot;:195715766,&quot;type&quot;:&quot;newsletter&quot;,&quot;reaction_count&quot;:4,&quot;comment_count&quot;:0,&quot;publication_id&quot;:3299523,&quot;publication_name&quot;:&quot;Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia&quot;,&quot;publication_logo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!U3Pw!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2ee67ff-70ba-45e3-8fd3-45190966c1b1_512x512.png&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;youtube_url&quot;:null,&quot;show_links&quot;:null,&quot;feed_url&quot;:null}"></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/il-patto-che-chiamiamo-giustizia&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Continua a leggere l'articolo&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://www.blastonline.it/p/il-patto-che-chiamiamo-giustizia"><span>Continua a leggere l'articolo</span></a></p><div><hr></div><div class="digest-post-embed" data-attrs="{&quot;nodeId&quot;:&quot;5955bc9d-6e98-4b52-b352-a126a2b71904&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;(Lorenzo Romano )<br /><br />Con l&#8217;ordinanza n. 10723, depositata il 22 aprile scorso, la Prima Sezione civile della Corte di Cassazione &#232; tornata sul perimetro del sindacato giudiziale in sede di omologazione forzosa del concordato preventivo liquidatorio, ribadendo un principio che, pur gi&#224; affiorato nella giurisprudenza di legittimit&#224;, assume ora una nitidezza particolare: la sistematica e deliberata violazione degli obblighi tributari, anche se protratta nel tempo e funzionalmente preordinata all&#8217;abbattimento dell&#8217;esposizione erariale, non costituisce di per s&#233; ostacolo all&#8217;omologazione del concordato in caso di voto contrario dell&#8217;Agenzia delle entrate, ove ricorra il presupposto della convenienza ex articolo 88, comma 3, CCII.&quot;,&quot;cta&quot;:&quot;Read full story&quot;,&quot;showBylines&quot;:true,&quot;size&quot;:&quot;md&quot;,&quot;isEditorNode&quot;:true,&quot;title&quot;:&quot;Cram down fiscale e meritevolezza: la Cassazione ribadisce il primato della convenienza&quot;,&quot;publishedBylines&quot;:[{&quot;id&quot;:284020095,&quot;name&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;bio&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;photo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe65baeef-c390-4c40-993c-0ff20f51c55d_512x512.png&quot;,&quot;is_guest&quot;:false,&quot;bestseller_tier&quot;:100}],&quot;post_date&quot;:&quot;2026-04-28T12:03:12.706Z&quot;,&quot;cover_image&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/05615d50-20ff-4b00-b9e9-daac3609998a_1536x1024.png&quot;,&quot;cover_image_alt&quot;:null,&quot;canonical_url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/cram-down-fiscale-e-meritevolezza&quot;,&quot;section_name&quot;:&quot;Fisco&quot;,&quot;video_upload_id&quot;:null,&quot;id&quot;:195720695,&quot;type&quot;:&quot;newsletter&quot;,&quot;reaction_count&quot;:0,&quot;comment_count&quot;:0,&quot;publication_id&quot;:3299523,&quot;publication_name&quot;:&quot;Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia&quot;,&quot;publication_logo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!U3Pw!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2ee67ff-70ba-45e3-8fd3-45190966c1b1_512x512.png&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;youtube_url&quot;:null,&quot;show_links&quot;:null,&quot;feed_url&quot;:null}"></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/cram-down-fiscale-e-meritevolezza&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Continua a leggere l'articolo&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://www.blastonline.it/p/cram-down-fiscale-e-meritevolezza"><span>Continua a leggere l'articolo</span></a></p><div><hr></div><div class="digest-post-embed" data-attrs="{&quot;nodeId&quot;:&quot;dd764371-a77d-466a-bd5c-cb0c40c9e2bb&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;(Andrea De Colle)<br /><br />I rating ESG nascono nei mercati finanziari con l&#8217;obiettivo di sintetizzare, in un unico indicatore, la capacit&#224; delle imprese di gestire i rischi ambientali, sociali e di governance. Nel tempo, essi hanno assunto un ruolo sempre pi&#249; rilevante nelle decisioni di investimento, contribuendo a orientare i flussi di capitale verso imprese considerate sostenibili.&quot;,&quot;cta&quot;:&quot;Read full story&quot;,&quot;showBylines&quot;:true,&quot;size&quot;:&quot;md&quot;,&quot;isEditorNode&quot;:true,&quot;title&quot;:&quot;Verso territori sostenibili: le esperienze ESG in Italia tra regolamentazione e pratiche locali&quot;,&quot;publishedBylines&quot;:[{&quot;id&quot;:284020095,&quot;name&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;bio&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;photo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe65baeef-c390-4c40-993c-0ff20f51c55d_512x512.png&quot;,&quot;is_guest&quot;:false,&quot;bestseller_tier&quot;:100}],&quot;post_date&quot;:&quot;2026-04-28T15:03:13.160Z&quot;,&quot;cover_image&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/b799aa66-0cdd-4236-849c-df37dbca6d85_1024x1024.png&quot;,&quot;cover_image_alt&quot;:null,&quot;canonical_url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/verso-territori-sostenibili-le-esperienze&quot;,&quot;section_name&quot;:&quot;Economia&quot;,&quot;video_upload_id&quot;:null,&quot;id&quot;:195723555,&quot;type&quot;:&quot;newsletter&quot;,&quot;reaction_count&quot;:0,&quot;comment_count&quot;:0,&quot;publication_id&quot;:3299523,&quot;publication_name&quot;:&quot;Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia&quot;,&quot;publication_logo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!U3Pw!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2ee67ff-70ba-45e3-8fd3-45190966c1b1_512x512.png&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;youtube_url&quot;:null,&quot;show_links&quot;:null,&quot;feed_url&quot;:null}"></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/verso-territori-sostenibili-le-esperienze&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Continua a leggere l'articolo&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://www.blastonline.it/p/verso-territori-sostenibili-le-esperienze"><span>Continua a leggere l'articolo</span></a></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[DL 1° maggio: il ritorno degli incentivi all’occupazione (ma con nuove condizioni)]]></title><description><![CDATA[di Gabriele Silva]]></description><link>https://www.blastonline.it/p/dl-1-maggio-il-ritorno-degli-incentivi</link><guid isPermaLink="false">https://www.blastonline.it/p/dl-1-maggio-il-ritorno-degli-incentivi</guid><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 16:31:29 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/289c9e1e-9f06-4b98-8a36-b940d757c005_2816x1536.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;&#232; un filo rosso che attraversa il decreto lavoro approvato oggi: non tanto l&#8217;introduzione di nuovi diritti, quanto il tentativo di orientare il mercato del lavoro attraverso una leva ben conosciuta, quella degli incentivi.</p><p style="text-align: justify;">Il DL interviene infatti in modo deciso sugli esoneri contributivi, riproponendo uno schema gi&#224; visto negli ultimi anni ma con alcune varianti che meritano attenzione. Il messaggio &#232; chiaro: occupazione stabile s&#236;, ma solo a determinate condizioni, sempre pi&#249; stringenti.</p><p style="text-align: justify;">Il primo intervento &#232; il cosiddetto &#8220;Bonus donne 2026&#8221;, che punta a favorire l&#8217;occupazione femminile stabile, soprattutto nei casi di maggiore fragilit&#224;. L&#8217;incentivo &#232; rilevante: esonero totale dei contributi previdenziali per il datore di lavoro fino a 24 mesi, con un tetto mensile di 650 euro, che sale a 800 euro nelle aree della ZES unica del Mezzogiorno. La misura non &#232; generalizzata, ma mirata a lavoratrici prive di impiego da almeno 12 o 24 mesi o rientranti nelle categorie svantaggiate. &#200; evidente la volont&#224; di concentrare la spesa pubblica su segmenti specifici del mercato del lavoro, evitando dispersioni.</p>
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          <a href="https://www.blastonline.it/p/dl-1-maggio-il-ritorno-degli-incentivi">
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          </a>
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   ]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Verso territori sostenibili: le esperienze ESG in Italia tra regolamentazione e pratiche locali]]></title><description><![CDATA[di Andrea De Colle]]></description><link>https://www.blastonline.it/p/verso-territori-sostenibili-le-esperienze</link><guid isPermaLink="false">https://www.blastonline.it/p/verso-territori-sostenibili-le-esperienze</guid><dc:creator><![CDATA[Blast]]></dc:creator><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 15:03:13 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/b799aa66-0cdd-4236-849c-df37dbca6d85_1024x1024.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>I <em>rating</em> ESG nascono nei mercati finanziari con l&#8217;obiettivo di sintetizzare, in un unico indicatore, la <strong>capacit&#224; delle imprese di gestire i rischi ambientali, sociali e di </strong><em><strong>governance</strong></em><strong>.</strong> Nel tempo, essi hanno assunto un ruolo sempre pi&#249; rilevante nelle decisioni di investimento, contribuendo a orientare i flussi di capitale verso imprese considerate sostenibili.</p><p>Tuttavia, la loro diffusione ha messo in luce un limite strutturale significativo: l&#8217;assenza di <em>standard</em> condivisi. I diversi <em>provider </em>adottano metodologie proprietarie, criteri di ponderazione e fonti informative differenti, producendo risultati spesso divergenti e difficilmente comparabili.</p><p>Questa eterogeneit&#224; riflette anche un&#8217;ambiguit&#224; pi&#249; profonda. I<em> rating </em>si concentrano prevalentemente sulla prospettiva &#8220;<em>outside-in</em>&#8221;, ossia sull&#8217;impatto dei fattori ESG sulla<em> performance</em> economico-finanziaria dell&#8217;impresa, mentre risulta pi&#249; complessa la valutazione degli impatti dell&#8217;impresa su ambiente e societ&#224; (<em>&#8220;inside-out&#8221;</em>). In altre parole, si privilegia l&#8217;analisi dei rischi che i fattori ESG generano per il <em>business,</em> piuttosto che l&#8217;integrazione dell&#8217;effettivo impatto delle imprese su tali dimensioni.</p><p>Da questa distinzione deriva il principio della doppia materialit&#224; (finanziaria, ovvero<em> outside-in </em>e d&#8217;impatto, quindi <em>inside-out</em>), oggi centrale nel quadro regolatorio europeo, che combina entrambe le prospettive.</p><h4><strong>Il rafforzamento del quadro normativo europeo</strong></h4><p>Per rispondere a queste criticit&#224;, l&#8217;Unione Europea ha progressivamente rafforzato il sistema normativo in materia di sostenibilit&#224;. Un passaggio chiave &#232; rappresentato dalla Direttiva (UE) 2022/2464 &#8211; <em>Corporate Sustainability Reporting Directive </em>(CSRD), che modifica la Direttiva 2013/34/UE introducendo obblighi di rendicontazione ESG pi&#249; estesi e rigorosi.</p><p>A essa si affiancano gli <em>European Sustainability Reporting Standards</em> (ESRS), adottati con il Regolamento delegato (UE) 2023/2772, che definiscono <em>standard</em> tecnici comuni basati sul principio della doppia materialit&#224;. Questo impianto segna il passaggio da indicatori sintetici a un sistema informativo pi&#249; strutturato, comparabile e verificabile.</p>
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   ]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Cram down fiscale e meritevolezza: la Cassazione ribadisce il primato della convenienza]]></title><description><![CDATA[di Lorenzo Romano]]></description><link>https://www.blastonline.it/p/cram-down-fiscale-e-meritevolezza</link><guid isPermaLink="false">https://www.blastonline.it/p/cram-down-fiscale-e-meritevolezza</guid><dc:creator><![CDATA[Blast]]></dc:creator><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 12:03:12 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/05615d50-20ff-4b00-b9e9-daac3609998a_1536x1024.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;ordinanza n. 10723, depositata il 22 aprile scorso, la Prima Sezione civile della Corte di Cassazione &#232; tornata sul perimetro del sindacato giudiziale in sede di <strong>omologazione forzosa del concordato preventivo liquidatorio</strong>, ribadendo un principio che, pur gi&#224; affiorato nella giurisprudenza di legittimit&#224;, assume ora una nitidezza particolare: la sistematica e deliberata violazione degli obblighi tributari, anche se protratta nel tempo e funzionalmente preordinata all&#8217;abbattimento dell&#8217;esposizione erariale, non costituisce di per s&#233; ostacolo all&#8217;omologazione del concordato in caso di voto contrario dell&#8217;Agenzia delle entrate, ove ricorra il presupposto della convenienza ex articolo 88, comma 3, CCII.</p><p>La fattispecie origina dalla proposta concordataria di una s.r.l. in liquidazione volontaria, il cui capitale era sottoscritto per l&#8217;ottanta per cento dall&#8217;amministratrice unica. L&#8217;Agenzia delle entrate aveva espresso voto contrario, eccependo in sede di opposizione all&#8217;omologa due profili: la condotta distrattiva dell&#8217;amministratrice, che si era autoliquidata compensi per oltre 830.000 euro tra il 2017 e il 2021 senza predeterminazione dei criteri, e la reiterata violazione degli obblighi tributari a far data dal 2014, per un ammontare di circa 3,5 milioni di euro. Il Tribunale e la Corte d&#8217;appello di Bari avevano rigettato l&#8217;opposizione, valorizzando esclusivamente il test di convenienza: la proposta concordataria (sostenuta da finanza esterna per 1.300.000 euro e garantita da beni personali dell&#8217;amministratrice) assicurava ai creditori un soddisfacimento del venti per cento, a fronte di un attivo liquidatorio stimato in quasi 90.000 euro contro un passivo di quasi sei milioni di euro.</p><p>La Cassazione conferma l&#8217;impianto motivazionale dei giudici di merito muovendo da una lettura testuale e sistematica dell&#8217;articolo 88 CCII, nel testo modificato dal d.lgs. n. 136 del 2024. La norma, in caso di mancata adesione del creditore pubblico determinante per il raggiungimento delle maggioranze ex articolo 109, comma 1, CCII, riserva al tribunale un controllo circoscritto: la verifica che la proposta di soddisfacimento dell&#8217;amministrazione finanziaria sia conveniente rispetto all&#8217;alternativa della liquidazione giudiziale, anche sulla base della relazione del professionista indipendente.</p><p>Il Collegio inserisce questa scelta normativa in un <em>trend</em> di lungo periodo che, a partire dal d.lgs. n. 5 del 2006, ha progressivamente abbandonato la verifica della meritevolezza del debitore quale presupposto di accesso al concordato preventivo. Il vecchio articolo 160 L.F. esigeva la regolare contabilit&#224; per almeno un biennio e l&#8217;assenza di condanne per bancarotta o per delitti contro il patrimonio, la fede pubblica e l&#8217;economia: requisiti spazzati via dalla riforma del 2006 e mai pi&#249; ripristinati. Nella stessa direzione milita la giurisprudenza in materia di revoca dell&#8217;ammissione ex articolo 173 L.F., che ritiene sufficiente, per scongiurare la revoca, la <em>disclosure</em> integrale delle pregresse condotte distrattive nel piano, cos&#236; da elidere la decettivit&#224; o il deficit informativo verso i creditori (Cass. nn. 36401/2023 e 22666/2021).</p><p>Particolarmente rilevante &#232; la lettura che la Corte offre della direttiva UE 2019/1023. Il Collegio individua nel primo considerando una cesura concettuale che il ricorrente erariale aveva sottovalutato: la disciplina europea distingue nettamente tra le procedure di ristrutturazione preventiva, destinate alle imprese <em>&#8220;sane&#8221; i</em>n difficolt&#224; finanziaria, e le procedure di esdebitazione, riservate agli imprenditori<em> &#8220;onesti&#8221;</em> insolventi o sovraindebitati. Il requisito di onest&#224; (e dunque il giudizio di meritevolezza) figura testualmente solo nel considerando n. 78 e nell&#8217;articolo 23 della direttiva, e unicamente con riguardo all&#8217;esdebitazione. Per i piani di ristrutturazione, il considerando 49 menziona invece proprio la <em>convenienza</em> rispetto all&#8217;alternativa liquidatoria. Cade cos&#236;, per la sua eterogeneit&#224;, il richiamo della difesa erariale a Corte giust., 16 marzo 2017, C-493/15, pronunciata in materia di esdebitazione ex articolo 142 L.F.</p><p>Il passaggio forse pi&#249; significativo dell&#8217;ordinanza (e quello che apre prospettive ricostruttive pi&#249; feconde) &#232; il rilievo dell&#8217;asimmetria sistematica tra la transazione fiscale nel concordato preventivo e quella negli accordi di ristrutturazione. L&#8217;articolo 63 CCII, nella versione successiva al d.lgs. n. 136 del 2024, contempla espressamente, fra le ipotesi ostative alla <em>cram down</em> fiscale, talune condotte qualificate del debitore, fra cui &#8220;<em>l&#8217;utilizzo di documentazione falsa o per operazioni inesistenti, mediante artifici o raggiri, condotte simulatorie o fraudolente</em>&#8221;. Una clausola di sbarramento analoga manca invece nell&#8217;articolo 88 CCII. Si tratta di una scelta legislativa consapevole, che il giudice non pu&#242; colmare per via interpretativa attingendo a un giudizio di meritevolezza non codificato.</p><p>La pronuncia si segnala per il rigore con cui circoscrive il sindacato giudiziale entro i confini tracciati dal legislatore, resistendo alla tentazione (pure suggestiva) di importare nel concordato un giudizio etico sulla condotta pregressa del debitore. Resta tuttavia aperta una questione di sistema: la divaricazione fra articolo 63 e articolo 88 CCII rischia di generare un effetto distorsivo, incentivando il ricorso al concordato preventivo proprio dove la condotta debitoria sia stata pi&#249; gravemente abusiva, e relegando l&#8217;accordo di ristrutturazione (istituto in teoria pi&#249; flessibile) a strumento riservato a debitori <em>&#8220;puliti&#8221;. </em>Una riflessione <em>de iure condendo</em> sull&#8217;omogeneizzazione delle clausole ostative appare, alla luce di questa decisione, ineludibile.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Il patto che chiamiamo giustizia]]></title><description><![CDATA[di Tommaso Landi]]></description><link>https://www.blastonline.it/p/il-patto-che-chiamiamo-giustizia</link><guid isPermaLink="false">https://www.blastonline.it/p/il-patto-che-chiamiamo-giustizia</guid><dc:creator><![CDATA[Blast]]></dc:creator><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:03:40 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/a371b1d4-f632-41f8-b359-9c771e11a491_1536x1024.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Ogni giorno, nelle aule dei tribunali di tutta Italia, si recita un rituale antico.</p><p style="text-align: justify;">Un uomo siede dietro un banco, prendendo le distanze dal resto della <em>congerie </em>umana, e ascolta due parti che si contraddicono a vicenda.</p><p style="text-align: justify;">Segue una riflessione, pi&#249; o meno lunga, e poi viene pronunciata una sentenza.</p><p style="text-align: justify;">Tutti, il vincitore, il soccombente, i testimoni riconoscono quella sentenza, nella migliore delle ipotesi, come giusta, ma in ogni caso come vincolante.</p><p style="text-align: justify;">Eppure quella verit&#224; non &#232; un&#8217;ordalia, un giudizio divino. &#200; il prodotto di un accordo implicito, vecchio di secoli, &#232; una convenzione.</p><p style="text-align: justify;">Il diritto, in tutta la sua solennit&#224;, non &#232; altro che questo, un accordo tra uomini.</p><p style="text-align: justify;">Non nel senso riduttivo di arbitrariet&#224;, ma nel senso profondo di patto collettivo: un sistema di regole e di ruoli che funziona perch&#233;, e finch&#233;, una comunit&#224; sceglie di riconoscerlo come legittimo.</p><p style="text-align: justify;">Rousseau lo espresse magistralmente nel Contratto Sociale: la legittimit&#224; del potere non deriva dalla forza, ma dal consenso.</p><p style="text-align: justify;">Lo Stato esiste perch&#233; i cittadini accettano tacitamente di cedere una parte della propria libert&#224; naturale in cambio di protezione e ordine.</p><p style="text-align: justify;">Questo patto non &#232; in <em>rerum natura</em> &#232;, semplicemente una pratica condivisa che si rinnova ogni giorno.</p><p style="text-align: justify;">La giustizia tributaria &#232; forse l&#8217;esempio pi&#249; nitido di questa natura convenzionale. Nessuno si sottopone a tassazione perch&#233; ama farlo. Fatta forse eccezione per l&#8217;ex ministro Padoa Schioppa che, in un afflato di masochismo, afferm&#242;: &#8220;<em>le tasse sono bellissime&#8221;.</em></p><p style="text-align: justify;">Le persone comuni pagano il dovuto perch&#233; esiste un sistema che definisce i confini tra il lecito e l&#8217;illecito fiscale, e perch&#233; quella definizione &#232; riconosciuta come legittima.</p><p style="text-align: justify;">Le Corti di giustizia tributaria, dunque, non sondano la natura delle cose, ma costruiscono, attraverso una procedura condivisa, una decisione legittima.</p><p style="text-align: justify;">Immaginiamo ora di affidare questo rito a un sistema di intelligenza artificiale.</p>
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   ]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[E se il processo tributario cambiasse interlocutore? Come difendersi davanti all’intelligenza artificiale]]></title><description><![CDATA[di Simona Baseggio e Barbara Marini]]></description><link>https://www.blastonline.it/p/e-se-il-processo-tributario-cambiasse</link><guid isPermaLink="false">https://www.blastonline.it/p/e-se-il-processo-tributario-cambiasse</guid><dc:creator><![CDATA[Blast]]></dc:creator><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:03:35 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/8938d5c7-1b40-4b53-98d7-dc4cb1c3da98_1536x1024.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Nel processo tributario si discute spesso di riforme, di organici, di tempi della decisione. Molto meno si discute di ci&#242; che probabilmente incider&#224; di pi&#249; sul lavoro dei difensori nei prossimi anni: <strong>l&#8217;ingresso dell&#8217;intelligenza artificiale come strumento di supporto all&#8217;attivit&#224; del giudice.</strong></p><p style="text-align: justify;">Non sappiamo se, gi&#224; oggi, <strong>qualche magistrato utilizzi strumenti generativi o motori intelligenti per orientarsi nei fascicoli pi&#249; complessi, sintetizzare documenti, ricercare precedenti o impostare bozze di motivazione</strong>. &#200; possibile, ma non &#232; questo il punto. Il punto &#232; che il tema non appartiene pi&#249; alla fantascienza istituzionale. Il progetto PRODIGIT, promosso nell&#8217;ambito della giustizia tributaria, contempla infatti sperimentazioni fondate anche su ricerca semantica e analisi avanzata dei contenuti decisionali.</p><p style="text-align: justify;">Il giudice, dunque, non sar&#224; sostituito. Pi&#249; realisticamente, sar&#224; assistito.</p><p style="text-align: justify;">Ed &#232; qui che la difesa tributaria deve iniziare a interrogarsi. Perch&#233; se accanto al giudice sieder&#224; un aiutante artificiale capace di leggere, classificare e sintetizzare il fascicolo, allora <strong>il primo interlocutore dell&#8217;atto difensivo non sar&#224; pi&#249; soltanto umano.</strong></p><p style="text-align: justify;">Per anni noi professionisti abbiamo scritto sapendo che il tempo di lettura &#232; limitato. Abbiamo calibrato la lunghezza delle memorie, selezionato gli allegati, evitato di sommergere il collegio con produzioni ridondanti. Talvolta abbiamo rinunciato a depositare documenti utili per il timore, concretissimo, che l&#8217;eccesso informativo finisse per nuocere al punto decisivo.</p><p style="text-align: justify;"><strong>Con l&#8217;AI questo equilibrio pu&#242; mutare radicalmente.</strong></p><p style="text-align: justify;">Un sistema ben addestrato non si stanca, non perde il filo a pagina quaranta, non dimentica un allegato nel fondo del fascicolo. Pu&#242; confrontare date, estrarre passaggi rilevanti, cogliere incoerenze, segnalare omissioni. In altre parole: pu&#242; leggere tutto. Resta naturalmente fermo il principio, gi&#224; noto al processo tributario, della chiarezza e sinteticit&#224; degli atti difensivi. Ma quel principio nasce anche dall&#8217;esigenza di rendere pi&#249; agevole e rapido il lavoro del giudice. Se una parte rilevante di tale onere organizzativo venisse assorbita da strumenti intelligenti, non &#232; irragionevole immaginare che la medesima regola possa essere riletta con maggiore elasticit&#224;, privilegiando non tanto la brevit&#224; in s&#233;, quanto l&#8217;effettiva intelligibilit&#224; dell&#8217;atto.</p>
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   ]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Le società di comodo: memoria di una ratio smarrita]]></title><description><![CDATA[di Lelio Cacciapaglia]]></description><link>https://www.blastonline.it/p/le-societa-di-comodo-memoria-di-una</link><guid isPermaLink="false">https://www.blastonline.it/p/le-societa-di-comodo-memoria-di-una</guid><dc:creator><![CDATA[Blast]]></dc:creator><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 06:31:29 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/6560a724-644a-4f3a-8c74-605fbe853d46_1536x1024.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;erano una volta le norme che nascevano per colpire un abuso preciso, riconoscibile, quasi fotografico. L&#8217;articolo 30 della legge n. 724 del 1994 apparteneva, almeno nelle intenzioni, a quella stagione. La sua <em>ratio</em> originaria era limpida e, a ben vedere, persino condivisibile: <strong>disincentivare quelle societ&#224; di mero godimento che</strong>, piegando il modulo societario a finalit&#224; estranee all&#8217;impresa,<strong> custodivano patrimoni personali dei soci sotto il paravento della personalit&#224; giuridica, con annessi vantaggi fiscali</strong>.</p><p style="text-align: justify;">Almeno nelle prime pronunce, la giurisprudenza di legittimit&#224; aveva chiarito che il bersaglio della disciplina era il ricorso allo schema societario per fini eterogenei rispetto alla fisiologia dell&#8217;attivit&#224; d&#8217;impresa: non la societ&#224; che produce, rischia e talvolta fallisce, ma quella che custodisce, schermando il godimento personale dei beni dei soci. Una finalit&#224; anti-elusiva, dunque, sorretta da una logica comprensibile.</p><p style="text-align: justify;">Eppure, quasi subito, qualcosa si &#232; smarrito.</p><p style="text-align: justify;">Come spesso accade nel nostro diritto tributario, il principio ha ceduto il passo al meccanismo, e il meccanismo si &#232; fatto presunzione, automatismo, infine dogma. Cos&#236; una disciplina concepita per colpire le societ&#224; che acquistano beni per metterli a disposizione dei soci &#232; divenuta una macchina capace di marchiare come &#8220;<em>non operative&#8221;</em> realt&#224; che con il mero godimento non hanno mai avuto nulla a che fare.</p><p style="text-align: justify;">Perch&#233; &#8212; e qui la nostalgia lascia spazio al semplice buon senso &#8212; un albergo che non raggiunge un volume minimo di ricavi dovrebbe essere considerato al servizio del socio? Come pu&#242; un impianto produttivo, o un macchinario impiegato in un&#8217;attivit&#224; industriale che non raggiunga improbabili soglie reddituali, essere concettualmente ricondotto all&#8217;uso personale del socio o dei suoi familiari?</p><p style="text-align: justify;">&#200; una costruzione che non regge.</p><p style="text-align: justify;">Ed &#232; ancor meno sostenibile se si considera che quei coefficienti presuntivi, per decenni assunti come oracolo normativo, sono stati modellati secondo logiche indistinte, incapaci di tenere conto del settore, del mercato, del ciclo economico, persino della geografia in cui l&#8217;impresa opera. Indici identici per mondi radicalmente diversi. Il diritto tributario trasformato in metrica cieca. Sorprende come la Cassazione Civile Ord. Sez. 5 n. 16472/2022 abbia potuto affermare che &#8220;<em>La normativa in questione - peraltro puramente nazionale - non appare violare il principio di proporzionalit&#224; anche alla luce del diritto dell&#8217;Unione atteso che, come affermato dalla Corte di Giustizia, &#8220;una normativa nazionale che si fonda su un esame di elementi oggettivi e verificabili per stabilire se una transazione consista in una costruzione di puro artificio ai soli fini fiscali va considerata come non eccedente quanto necessario per prevenire pratiche abusive.&#8221;.</em></p><p style="text-align: justify;">Senonch&#233;, l&#8217;oggettivit&#224; descrive il mezzo; la proporzionalit&#224; ne giudica la misura. E le due cose non coincidono.</p><p style="text-align: justify;">In questa parabola non sono mancati esiti paradossali, degni di una certa burocrazia kafkiana. Se un cespite &#232; locato ad un ente pubblico allora il coefficiente moltiplicativo previsto dalla norma non si applica e il cespite esce dal calcolo (Circolare n. 44/2007) &#8220;&#8230;nel <em>caso di locazione di beni immobili a soggetti pubblici, con parere di congruit&#224; del canone di locazione espresso dall&#8217;UTE (oggi Agenzia del Territorio), sussistono le condizioni per disapplicare la disciplina sulle societ&#224; non operative, posto che la congruit&#224; del canone pattuito &#232; desumibile dalla valutazione obbligatoria di un organo tecnico dell&#8217;Amministrazione finanziaria&#8221;.</em></p><p style="text-align: justify;">E dire che una disciplina coerente per colpire l&#8217;uso privatistico dei beni sociali esiste da tempo, ed &#232; ancora l&#236;. Se un bene societario &#232; messo a disposizione del socio, i costi relativi sono indeducibili; e, se il socio non corrisponde un congruo canone, egli stesso deve autodenunciare il beneficio (lett. h-ter del comma 1 dell&#8217;articolo 67 del TUIR) e assoggettarlo a tassazione (quadro RL, rigo RL10, colonna 1). Una disciplina severa (ma giusta), puntuale, sufficiente. Ma evidentemente troppo poco redditizia.</p><h4 style="text-align: justify;"><strong>Il dato del gettito nella valutazione della disciplina</strong></h4><p style="text-align: justify;">Perch&#233; il punto, e sarebbe ipocrita non dirlo, &#232; il gettito.</p><p style="text-align: justify;">Non si spiegherebbe altrimenti la sopravvivenza di una norma che da anni molti, anche dentro l&#8217;amministrazione finanziaria, riconoscono iniqua ma intoccabile, ostaggio del suo rendimento.</p>
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          <a href="https://www.blastonline.it/p/le-societa-di-comodo-memoria-di-una">
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          </a>
      </p>
   ]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[BLAST 28/4/2026]]></title><description><![CDATA[Ecco cosa abbiamo pubblicato ieri:]]></description><link>https://www.blastonline.it/p/blast-2842026</link><guid isPermaLink="false">https://www.blastonline.it/p/blast-2842026</guid><dc:creator><![CDATA[Blast]]></dc:creator><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 04:01:00 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!WfEr!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe65baeef-c390-4c40-993c-0ff20f51c55d_512x512.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<div class="digest-post-embed" data-attrs="{&quot;nodeId&quot;:&quot;b0ac933f-5631-469a-9cbc-b31e60413e66&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;(Luigi Lovecchio)<br /><br />Il recente orientamento della Cassazione in materia di responsabilit&#224; del professionista continua a fare discutere, per le plurime ricadute operative che potrebbe avere.&quot;,&quot;cta&quot;:&quot;Read full story&quot;,&quot;showBylines&quot;:true,&quot;size&quot;:&quot;md&quot;,&quot;isEditorNode&quot;:true,&quot;title&quot;:&quot;La responsabilit&#224; del professionista deve essere circoscritta all&#8217;incarico &quot;,&quot;publishedBylines&quot;:[{&quot;id&quot;:284020095,&quot;name&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;bio&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;photo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe65baeef-c390-4c40-993c-0ff20f51c55d_512x512.png&quot;,&quot;is_guest&quot;:false,&quot;bestseller_tier&quot;:100}],&quot;post_date&quot;:&quot;2026-04-27T06:31:18.752Z&quot;,&quot;cover_image&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/62f714f9-7ca0-4e4c-bb4f-3f34db0cd9f7_1536x1024.png&quot;,&quot;cover_image_alt&quot;:null,&quot;canonical_url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/la-responsabilita-del-professionista-a4f&quot;,&quot;section_name&quot;:&quot;Fisco&quot;,&quot;video_upload_id&quot;:null,&quot;id&quot;:195590135,&quot;type&quot;:&quot;newsletter&quot;,&quot;reaction_count&quot;:9,&quot;comment_count&quot;:0,&quot;publication_id&quot;:3299523,&quot;publication_name&quot;:&quot;Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia&quot;,&quot;publication_logo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!U3Pw!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2ee67ff-70ba-45e3-8fd3-45190966c1b1_512x512.png&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;youtube_url&quot;:null,&quot;show_links&quot;:null,&quot;feed_url&quot;:null}"></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/la-responsabilita-del-professionista-a4f&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Continua a leggere l'articolo&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://www.blastonline.it/p/la-responsabilita-del-professionista-a4f"><span>Continua a leggere l'articolo</span></a></p><div><hr></div><div class="digest-post-embed" data-attrs="{&quot;nodeId&quot;:&quot;c729a77c-00b1-42ce-9262-8779e9dc5ea7&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;(Marco Cramarossa)<br /><br />Il nuovo testo unico in materia di adempimenti, controlli e accertamento corre un rischio abbastanza tipico delle operazioni di riordino. Quello di essere salutato con educata indifferenza, come si fa con certi parenti al matrimonio. Ci si vede, ci si stringe la mano, poi si torna al buffet. In fondo, si dir&#224;, (il nuovo testo unico) non inventa il fuoco. Raccoglie norme gi&#224; esistenti, le riallinea, le risistema, le ripulisce dal caos della stratificazione. E tuttavia sarebbe un errore liquidarlo come una mera operazione di cartoleria normativa. Perch&#233; proprio quando il legislatore si limita a mettere insieme ci&#242; che gi&#224; c&#8217;era, talvolta finisce, anche involontariamente come in questo caso, per rivelare molto pi&#249; di quanto vorrebbe.&quot;,&quot;cta&quot;:&quot;Read full story&quot;,&quot;showBylines&quot;:true,&quot;size&quot;:&quot;md&quot;,&quot;isEditorNode&quot;:true,&quot;title&quot;:&quot;Testo unico dell&#8217;accertamento: il riordino che rende visibile la macchina&quot;,&quot;publishedBylines&quot;:[{&quot;id&quot;:284020095,&quot;name&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;bio&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;photo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe65baeef-c390-4c40-993c-0ff20f51c55d_512x512.png&quot;,&quot;is_guest&quot;:false,&quot;bestseller_tier&quot;:100}],&quot;post_date&quot;:&quot;2026-04-27T10:03:32.798Z&quot;,&quot;cover_image&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/351d05e0-a529-4ac6-acf1-02a1feb7c767_1536x1024.png&quot;,&quot;cover_image_alt&quot;:null,&quot;canonical_url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/testo-unico-dellaccertamento-il-riordino&quot;,&quot;section_name&quot;:&quot;Fisco&quot;,&quot;video_upload_id&quot;:null,&quot;id&quot;:195590523,&quot;type&quot;:&quot;newsletter&quot;,&quot;reaction_count&quot;:9,&quot;comment_count&quot;:0,&quot;publication_id&quot;:3299523,&quot;publication_name&quot;:&quot;Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia&quot;,&quot;publication_logo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!U3Pw!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2ee67ff-70ba-45e3-8fd3-45190966c1b1_512x512.png&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;youtube_url&quot;:null,&quot;show_links&quot;:null,&quot;feed_url&quot;:null}"></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/testo-unico-dellaccertamento-il-riordino&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Continua a leggere l'articolo&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://www.blastonline.it/p/testo-unico-dellaccertamento-il-riordino"><span>Continua a leggere l'articolo</span></a></p><div><hr></div><div class="digest-post-embed" data-attrs="{&quot;nodeId&quot;:&quot;bb20382a-25af-4dc5-87a5-a93912bff1c6&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;(Stefano Ricca)<br /><br />Ho aperto il bilancio. Non per difendere qualcuno, non per attaccarlo. Per curiosit&#224;. Il riflesso condizionato di chi vede spesso i bilanci e quando sente &#8220;numeri disastrosi&#8221; vuole vedere con i propri occhi cosa c&#8217;&#232; scritto.&quot;,&quot;cta&quot;:&quot;Read full story&quot;,&quot;showBylines&quot;:true,&quot;size&quot;:&quot;md&quot;,&quot;isEditorNode&quot;:true,&quot;title&quot;:&quot;Un numero non &#232; una storia. Ma pu&#242; diventarlo&quot;,&quot;publishedBylines&quot;:[{&quot;id&quot;:284020095,&quot;name&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;bio&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;photo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe65baeef-c390-4c40-993c-0ff20f51c55d_512x512.png&quot;,&quot;is_guest&quot;:false,&quot;bestseller_tier&quot;:100}],&quot;post_date&quot;:&quot;2026-04-27T11:03:30.237Z&quot;,&quot;cover_image&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/908aa14a-e7c4-4cda-9b8a-6f0c52bbf702_1536x1024.png&quot;,&quot;cover_image_alt&quot;:null,&quot;canonical_url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/un-numero-non-e-una-storia-ma-puo&quot;,&quot;section_name&quot;:&quot;Fisco&quot;,&quot;video_upload_id&quot;:null,&quot;id&quot;:195593539,&quot;type&quot;:&quot;newsletter&quot;,&quot;reaction_count&quot;:1,&quot;comment_count&quot;:0,&quot;publication_id&quot;:3299523,&quot;publication_name&quot;:&quot;Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia&quot;,&quot;publication_logo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!U3Pw!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2ee67ff-70ba-45e3-8fd3-45190966c1b1_512x512.png&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;youtube_url&quot;:null,&quot;show_links&quot;:null,&quot;feed_url&quot;:null}"></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/un-numero-non-e-una-storia-ma-puo&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Continua a leggere l'articolo&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://www.blastonline.it/p/un-numero-non-e-una-storia-ma-puo"><span>Continua a leggere l'articolo</span></a></p><div><hr></div><div class="digest-post-embed" data-attrs="{&quot;nodeId&quot;:&quot;acba81e1-0189-49b3-8f34-08535075b038&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;(Claudio Garau)<br /><br />La sentenza n. 52/2026 della Consulta segna un nuovo capitolo nel contenzioso sulla rivalutazione delle pensioni, dichiarando non fondate le questioni di legittimit&#224; relative al meccanismo di calcolo &#8220;a blocchi&#8221; di cui alle leggi 197/2022 e 213/2023. La Corte Costituzionale ha salvato nuovamente i conti pubblici: il meccanismo di rivalutazione, in vigore dal 1&#176; gennaio 2023 al 31 dicembre 2024 e incidente sulle pensioni di importo superiore a quattro volte il trattamento minimo, &#232; ritenuto pienamente aderente al dettato della Costituzione. &#200; una decisione tecnicamente coerente con la giurisprudenza consolidata che, per&#242;, solleva interrogativi non secondari sulla tenuta sostanziale del sistema previdenziale.&quot;,&quot;cta&quot;:&quot;Read full story&quot;,&quot;showBylines&quot;:true,&quot;size&quot;:&quot;md&quot;,&quot;isEditorNode&quot;:true,&quot;title&quot;:&quot;Pensioni, perequazione &#8220;a blocchi&#8221; e Costituzione: legalit&#224; confermata, equit&#224; rinviata&quot;,&quot;publishedBylines&quot;:[{&quot;id&quot;:284020095,&quot;name&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;bio&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;photo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe65baeef-c390-4c40-993c-0ff20f51c55d_512x512.png&quot;,&quot;is_guest&quot;:false,&quot;bestseller_tier&quot;:100}],&quot;post_date&quot;:&quot;2026-04-27T12:03:19.373Z&quot;,&quot;cover_image&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/06cbcb62-af1a-45c1-a88c-7a33509b0822_1536x1024.png&quot;,&quot;cover_image_alt&quot;:null,&quot;canonical_url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/pensioni-perequazione-a-blocchi-e&quot;,&quot;section_name&quot;:&quot;Economia&quot;,&quot;video_upload_id&quot;:null,&quot;id&quot;:195594430,&quot;type&quot;:&quot;newsletter&quot;,&quot;reaction_count&quot;:0,&quot;comment_count&quot;:0,&quot;publication_id&quot;:3299523,&quot;publication_name&quot;:&quot;Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia&quot;,&quot;publication_logo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!U3Pw!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2ee67ff-70ba-45e3-8fd3-45190966c1b1_512x512.png&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;youtube_url&quot;:null,&quot;show_links&quot;:null,&quot;feed_url&quot;:null}"></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/pensioni-perequazione-a-blocchi-e&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Continua a leggere l'articolo&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://www.blastonline.it/p/pensioni-perequazione-a-blocchi-e"><span>Continua a leggere l'articolo</span></a></p><div><hr></div><div class="digest-post-embed" data-attrs="{&quot;nodeId&quot;:&quot;2f5f7c02-7056-4489-9553-f5443b28d8b1&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;(Lorenzo Romano)<br /><br />Mercoled&#236; scorso &#232; stata licenziata la bozza delle nuove Indicazioni nazionali per i licei, elaborata dalla Commissione voluta dal Ministero dell&#8217;Istruzione e del Merito, che promette un &#8220;ripensamento strutturale della funzione formativa&#8220; del secondo ciclo di studi. Entro il 2027 &#8211; tempo di ristampa dei manuali scolastici &#8211; tutto dovrebbe essere in vigore.&quot;,&quot;cta&quot;:&quot;Read full story&quot;,&quot;showBylines&quot;:true,&quot;size&quot;:&quot;md&quot;,&quot;isEditorNode&quot;:true,&quot;title&quot;:&quot;I nuovi licei tra intelligenza artificiale, filosofia e il mito della lettura&quot;,&quot;publishedBylines&quot;:[{&quot;id&quot;:284020095,&quot;name&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;bio&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;photo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe65baeef-c390-4c40-993c-0ff20f51c55d_512x512.png&quot;,&quot;is_guest&quot;:false,&quot;bestseller_tier&quot;:100}],&quot;post_date&quot;:&quot;2026-04-27T15:02:58.281Z&quot;,&quot;cover_image&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/792bb9cd-b640-4646-8416-1f5f06999dbc_1536x1024.png&quot;,&quot;cover_image_alt&quot;:null,&quot;canonical_url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/i-nuovi-licei-tra-intelligenza-artificiale&quot;,&quot;section_name&quot;:&quot;Economia&quot;,&quot;video_upload_id&quot;:null,&quot;id&quot;:195601996,&quot;type&quot;:&quot;newsletter&quot;,&quot;reaction_count&quot;:0,&quot;comment_count&quot;:0,&quot;publication_id&quot;:3299523,&quot;publication_name&quot;:&quot;Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia&quot;,&quot;publication_logo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!U3Pw!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2ee67ff-70ba-45e3-8fd3-45190966c1b1_512x512.png&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;youtube_url&quot;:null,&quot;show_links&quot;:null,&quot;feed_url&quot;:null}"></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/i-nuovi-licei-tra-intelligenza-artificiale&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Continua a leggere l'articolo&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://www.blastonline.it/p/i-nuovi-licei-tra-intelligenza-artificiale"><span>Continua a leggere l'articolo</span></a></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[I nuovi licei tra intelligenza artificiale, filosofia e il mito della lettura]]></title><description><![CDATA[di Lorenzo Romano]]></description><link>https://www.blastonline.it/p/i-nuovi-licei-tra-intelligenza-artificiale</link><guid isPermaLink="false">https://www.blastonline.it/p/i-nuovi-licei-tra-intelligenza-artificiale</guid><dc:creator><![CDATA[Blast]]></dc:creator><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 15:02:58 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/792bb9cd-b640-4646-8416-1f5f06999dbc_1536x1024.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Mercoled&#236; scorso &#232; stata licenziata la bozza delle nuove <em>Indicazioni nazionali per i licei</em>, elaborata dalla Commissione voluta dal Ministero dell&#8217;Istruzione e del Merito, che promette un &#8220;<em>ripensamento strutturale della funzione formativa</em>&#8220; del secondo ciclo di studi. Entro il 2027 &#8211; tempo di ristampa dei manuali scolastici &#8211; tutto dovrebbe essere in vigore.</p><p>Scorrendo la <em>Premessa </em>della bozza, si ha la sensazione di trovarsi davanti a un documento che oscilla tra l&#8217;afflato quasi devozionale per il &#8220;<em>vedere teoretico</em>&#8220; e la rincorsa un po&#8217; affannata alle parole d&#8217;ordine del presente: AI Act, <em>brainframe</em>, <em>studenting</em>, E-Portfolio. La tentazione di qualificare il tutto come propaganda pro-PNRR &#232; forte. Ma il testo merita qualche riflessione meno sbrigativa, su tre nodi in particolare: intelligenza artificiale, filosofia e lettura.</p><p><strong>L&#8217;IA come </strong><em><strong>&#8220;copilota&#8221;</strong></em><strong> e il rischio della retorica.</strong> La Commissione dedica all&#8217;intelligenza artificiale un paragrafo dai toni sorvegliati, come ormai siamo abituati (leggasi <em>&#8220;concezione antropocentrica&#8221;)</em>: l&#8217;IA &#232; &#8220;<em>radicale sfida antropologica</em>&#8220;, la scuola deve distinguere &#8220;<em>la doxa statistica dall&#8217;epist&#233;me del sapere validato</em>&#8220;, lo studente deve imparare a &#8220;<em>interrogare l&#8217;algoritmo, a svelarne i pregiudizi</em>&#8220;. La cornice normativa &#232; quella dell&#8217;AI Act e della legge italiana n. 132/2025. L&#8217;impostazione &#232; condivisibile: l&#8217;IA come &#8220;<em>lente critica</em>&#8220; e non come contenuto separato, il primato della &#8220;<em>passione euristica</em>&#8220; che solo la relazione educativa genera, la valutazione che si sposta dal prodotto &#8220;<em>agevolmente surrogato dalla macchina</em>&#8220; al processo.</p>
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          <a href="https://www.blastonline.it/p/i-nuovi-licei-tra-intelligenza-artificiale">
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          </a>
      </p>
   ]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Pensioni, perequazione “a blocchi” e Costituzione: legalità confermata, equità rinviata]]></title><description><![CDATA[di Claudio Garau]]></description><link>https://www.blastonline.it/p/pensioni-perequazione-a-blocchi-e</link><guid isPermaLink="false">https://www.blastonline.it/p/pensioni-perequazione-a-blocchi-e</guid><dc:creator><![CDATA[Blast]]></dc:creator><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 12:03:19 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/06cbcb62-af1a-45c1-a88c-7a33509b0822_1536x1024.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>La sentenza n. 52/2026 della Consulta segna un nuovo capitolo nel contenzioso sulla rivalutazione delle pensioni, dichiarando non fondate le questioni di legittimit&#224; relative al meccanismo di calcolo <em>&#8220;a blocchi&#8221; </em>di cui alle leggi 197/2022 e 213/2023. La Corte Costituzionale ha salvato nuovamente i conti pubblici: il meccanismo di rivalutazione, in vigore dal 1&#176; gennaio 2023 al 31 dicembre 2024 e incidente sulle pensioni di importo superiore a quattro volte il trattamento minimo, &#232; ritenuto pienamente aderente al dettato della Costituzione. &#200; una decisione tecnicamente coerente con la giurisprudenza consolidata che, per&#242;, solleva interrogativi non secondari sulla tenuta sostanziale del sistema previdenziale.</p><p>Cuore della sentenza &#232; il confronto tra due modelli di perequazione. Il sistema &#8220;<em>a scaglioni&#8221;</em> si fonda sull&#8217;applicazione progressiva delle aliquote alle diverse fasce di importo; il sistema <em>&#8220;a blocchi&#8221;</em>, invece, applica un&#8217;unica aliquota sull&#8217;intero trattamento, determinata in base al suo ammontare complessivo.</p><p>La differenza non &#232; meramente contabile. Il giudice <em>a quo</em>, chiamato a decidere sulla rivalutazione di una pensione di vecchiaia per le annualit&#224; 2023 e 2024, ha evidenziato come la normativa contestata deroghi al modello ordinario. La legge n. 190 del 2019 aveva individuato nel sistema <em>&#8220;a scaglioni&#8221;</em> il regime strutturale, ma la disciplina successiva ha reintrodotto in via eccezionale il modello <em>&#8220;a blocchi&#8221;. </em>Secondo il rimettente, tale scelta determina un effetto di &#8220;allineamento&#8221; tra trattamenti originariamente distinti, appiattendone gli importi rivalutati e producendo, in taluni casi, fenomeni di <em>&#8220;sorpasso&#8221;</em>, in cui una pensione inizialmente inferiore pu&#242; superarne un&#8217;altra collocata in una fascia reddituale pi&#249; elevata.</p><p>Il sistema<em> &#8220;a blocchi&#8221;</em> comporta una compressione della rivalutazione, soprattutto per le pensioni medio-alte e pur in presenza di clausole di salvaguardia. Su queste basi, il tribunale di Trento ha sollevato dubbi di legittimit&#224; in relazione agli articoli 3, 36 e 38 Cost., ritenendo potenzialmente incisi i principi di ragionevolezza, proporzionalit&#224; e adeguatezza.</p><p>La Corte ha respinto le censure, ritenendo che gli effetti distorsivi siano esigui. I differenziali tra trattamenti si collocano entro una forbice contenuta (poche decine di euro), e non compromettono n&#233; la proporzionalit&#224; rispetto ai contributi versati n&#233; l&#8217;adeguatezza del trattamento di quiescenza. Pur riconoscendo possibili effetti <em>in peius</em>, la Corte scrive che gli scostamenti prodotti sono lievi e<em> &#8220;non rendono manifestamente irragionevole la scelta del legislatore&#8221;</em>. In questa prospettiva, anche i fenomeni di allineamento sono qualificati come marginali e costituzionalmente accettabili.</p><p>A parere di chi scrive, il passaggio decisivo &#232; per&#242; un altro. La Corte ribadisce che la perequazione automatica non &#232; costituzionalmente garantita nella sua misura piena e uniforme, riconoscendo al legislatore ampio margine di discrezionalit&#224; nel bilanciamento tra tutela dei pensionati ed esigenze di finanza pubblica. Non a caso, il sistema <em>&#8220;a blocchi&#8221;</em> ha permesso alti risparmi di spesa nelle annualit&#224; 2023 e 2024.</p><p>Ed &#232; proprio qui che emerge il profilo pi&#249; critico. La valutazione della Corte si fonda su un&#8217;analisi annuale degli effetti, mentre il sistema previdenziale dispiega i suoi impatti nel medio-lungo periodo. Il meccanismo &#8220;<em>a blocchi</em>&#8221; genera un effetto di trascinamento: ogni riduzione della rivalutazione incide sulla base di calcolo futura, consolidando la perdita e ampliando progressivamente il divario rispetto al sistema <em>&#8220;a scaglioni&#8221;.</em></p>
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          <a href="https://www.blastonline.it/p/pensioni-perequazione-a-blocchi-e">
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   ]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Un numero non è una storia. Ma può diventarlo]]></title><description><![CDATA[di Stefano Ricca]]></description><link>https://www.blastonline.it/p/un-numero-non-e-una-storia-ma-puo</link><guid isPermaLink="false">https://www.blastonline.it/p/un-numero-non-e-una-storia-ma-puo</guid><dc:creator><![CDATA[Blast]]></dc:creator><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 11:03:30 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/908aa14a-e7c4-4cda-9b8a-6f0c52bbf702_1536x1024.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Ho aperto il bilancio. Non per difendere qualcuno, non per attaccarlo. Per curiosit&#224;. Il riflesso condizionato di chi vede spesso i bilanci e quando sente <em>&#8220;numeri disastrosi&#8221; </em>vuole vedere con i propri occhi cosa c&#8217;&#232; scritto.</p><p style="text-align: justify;">Carlo Calenda, qualche giorno fa, pubblica sui <em>social</em> i dati contabili della societ&#224; editrice del Fatto Quotidiano. Scrive: &#8220;<em>Questi sono i numeri disastrosi dell&#8217;editore del Fatto Quotidiano. Ci sono molte anomalie. Debiti con i fornitori, il fisco e le banche che esplodono e redditivit&#224; che crolla. Un&#8217;azienda normale sarebbe senza cassa e le banche non avrebbero dato linee di credito.</em>&#8221; Allega una pagina del bilancio. Chiama in causa Travaglio. Allude alla Russia.</p><p style="text-align: justify;">La questione Russia non mi appartiene e non mi interessa (cos&#236; come parteggiare per una parte o per l&#8217;altra). Quello che mi interessa &#232; l&#8217;altra met&#224; della storia: i numeri. Perch&#233; i numeri che Calenda cita sono veri. Ed &#232; esattamente questo il punto.</p><p style="text-align: justify;">Calenda cita sedici milioni di debiti. Il dato &#232; corretto. Esiste in bilancio, voce D dello stato patrimoniale: debiti totali. &#200; il numero pi&#249; grande disponibile, e fa il suo effetto.</p><p style="text-align: justify;">Il problema &#232; cosa c&#8217;&#232; dentro quella voce. Ci sono i debiti verso fornitori, sette milioni. I debiti previdenziali verso l&#8217;INPS, un milione e trecentomila euro. I debiti tributari, le competenze differite del personale, i ratei passivi. Cose ordinarie, che ha qualunque azienda operativa: fornitori da pagare, contributi del mese in corso, ferie maturate.</p><p style="text-align: justify;">Il debito bancario reale, quello verso Unicredit e Intesa, i mutui, le linee di credito, &#232; quattro milioni e novecentomila euro. Non sedici. Quattro virgola nove.</p><p style="text-align: justify;">Non &#232; una bugia. &#200; una scelta. E la scelta del numero cambia tutto.</p><p style="text-align: justify;">Il patrimonio netto consolidato &#232; negativo: meno cinque milioni e quattrocentomila euro. KPMG lo evidenzia nella propria relazione, segnalando un&#8217;incertezza significativa sulla continuit&#224; aziendale. Non &#232; un dettaglio da minimizzare.</p><p style="text-align: justify;">Ma va letto insieme ad altri due numeri che non compaiono nel <em>post </em>di Calenda.</p><p style="text-align: justify;">Il <em>cash flow </em>operativo del primo semestre 2025 &#232; positivo a quasi due milioni di euro. La societ&#224; genera cassa dalla gestione ordinaria. Non si dissangua giorno per giorno: investe pi&#249; di quanto incassa, e lo fa con un piano preciso.</p><p style="text-align: justify;">La perdita contabile &#232; gonfiata dagli ammortamenti sulle produzioni televisive di <em>Loft</em> Produzioni, la controllata che fa contenuti per la tv. Questi investimenti vengono capitalizzati, iscritti come immobilizzazioni immateriali, e poi ammortizzati negli esercizi successivi. &#200; una scelta contabile corretta e ordinaria. Ma genera una perdita che non corrisponde a una perdita di cassa.</p><p style="text-align: justify;">Stanno spendendo per costruire qualcosa. Gli ammortamenti di quegli investimenti pesano sul risultato d&#8217;esercizio, non sul portafoglio. La gestione quotidiana funziona.</p><p style="text-align: justify;">Detto questo, SEIF non &#232; in buona salute. Il patrimonio netto negativo &#232; un problema strutturale. Le linee di credito a breve sono quasi interamente utilizzate. C&#8217;&#232; un piano di liquidit&#224; che prevede di rimborsare quasi tre milioni di debiti entro giugno 2026 trovando contemporaneamente nuovi finanziamenti per oltre due milioni. Il margine &#232; stretto. I revisori fanno bene a segnalarlo.</p><p style="text-align: justify;">Ma nessuno ha risposto a Calenda sul piano dei numeri. Non il Fatto, che ha risposto sulla Russia. Non i giornali, che hanno riportato la polemica senza aprire il PDF.</p><p style="text-align: justify;">Ho impiegato mezz&#8217;ora. Il bilancio &#232; pubblico, scaricabile dal sito di SEIF nella sezione <em>Investor Relations.</em></p><p style="text-align: justify;">Quello che mi ha colpito non &#232; tanto che Calenda abbia scelto il numero pi&#249; grande. &#200; una mossa prevedibile. Mi ha colpito che nessuno abbia sentito il bisogno di andare a vedere cosa ci fosse attorno a quel numero.</p><p style="text-align: justify;">Con i bilanci funziona cos&#236;. Con i bilanci dei comuni, delle aziende, delle famiglie. Isoli un numero, ci attacchi un aggettivo, lo mandi in circolo. Il numero &#232; vero. La storia che racconta dipende interamente da te.</p><p style="text-align: justify;">Un bilancio &#232; una storia. Come tutte le storie, dipende da dove decidi di cominciare a raccontarla.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Testo unico dell’accertamento: il riordino che rende visibile la macchina]]></title><description><![CDATA[di Marco Cramarossa]]></description><link>https://www.blastonline.it/p/testo-unico-dellaccertamento-il-riordino</link><guid isPermaLink="false">https://www.blastonline.it/p/testo-unico-dellaccertamento-il-riordino</guid><dc:creator><![CDATA[Blast]]></dc:creator><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 10:03:32 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/351d05e0-a529-4ac6-acf1-02a1feb7c767_1536x1024.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo testo unico in materia di adempimenti, controlli e accertamento corre un rischio abbastanza tipico delle operazioni di riordino. Quello di essere salutato con educata indifferenza, come si fa con certi parenti al matrimonio. Ci si vede, ci si stringe la mano, poi si torna al <em>buffet.</em> In fondo, si dir&#224;, (il nuovo testo unico) non inventa il fuoco. Raccoglie norme gi&#224; esistenti, le riallinea, le risistema, le ripulisce dal<em> caos</em> della stratificazione. E tuttavia sarebbe un errore liquidarlo come una mera operazione di cartoleria normativa. Perch&#233; proprio quando il legislatore si limita a mettere insieme ci&#242; che gi&#224; c&#8217;era, talvolta finisce, anche involontariamente come in questo caso, per rivelare molto pi&#249; di quanto vorrebbe.</p><p style="text-align: justify;">Il punto, infatti, non &#232; stabilire se il testo unico introduca davvero elementi di novit&#224;. Il punto &#232; che il riordino rende finalmente maggiormente visibile la macchina. E la macchina che emerge ha un profilo molto preciso. Non &#232; pi&#249; soltanto quella di un fisco che riceve dichiarazioni, effettua controlli e, quando ritiene, accerta. &#200; qualcosa di pi&#249; raffinato e pi&#249; moderno. &#200; un&#8217;amministrazione che raccoglie dati, li ordina, li incrocia, li conserva, li elabora, li pseudonimizza, li usa per costruire analisi del rischio e, su questa base, seleziona chi merita attenzione. O, per dirla senza le tendine tecniche, chi merita di essere messo sotto la lente.</p><p style="text-align: justify;">Basta guardare l&#8217;<em>incipit</em> della disciplina. L&#8217;anagrafe tributaria non &#232; descritta come un archivio polveroso dove dormono dati in attesa di un risveglio amministrativo. &#200; il luogo nel quale si raccolgono e si ordinano, su scala nazionale, dati e notizie provenienti da dichiarazioni, denunce, accertamenti e da tutto ci&#242; che possa comunque assumere rilevanza fiscale. E quei dati non restano l&#236; per arredamento. Servono, tra l&#8217;altro, alla valutazione della complessiva capacit&#224; contributiva e ai conseguenti adempimenti di rettifica e accertamento. La formula &#232; burocratica quanto basta, ma il senso &#232; chiarissimo. <strong>Il dato non &#232; ancella del procedimento. Il dato &#232; il procedimento, almeno nella sua premessa pi&#249; sostanziale.</strong></p><p style="text-align: justify;">Se poi si scorrono le disposizioni dedicate all&#8217;archivio dei rapporti finanziari, il quadro si completa con una franchezza quasi involontaria. Le informazioni comunicate dagli operatori finanziari sono utilizzate per le analisi del rischio di evasione non solo dall&#8217;Agenzia delle entrate, ma anche dalla Guardia di finanza e dal Dipartimento delle Finanze per finalit&#224; di valutazione di impatto e monitoraggio del fenomeno evasivo. E ancora pi&#249; interessante &#232; il passaggio in cui si prevede che l&#8217;Agenzia possa avvalersi, anche previa pseudonimizzazione dei dati personali, di tecnologie, elaborazioni e interconnessioni con le altre banche dati di cui dispone, allo scopo di individuare criteri di rischio utili sia a far emergere le posizioni da sottoporre a controllo sia a incentivare l&#8217;adempimento spontaneo.</p>
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          <a href="https://www.blastonline.it/p/testo-unico-dellaccertamento-il-riordino">
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   ]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[La responsabilità del professionista deve essere circoscritta all’incarico ]]></title><description><![CDATA[di Luigi Lovecchio]]></description><link>https://www.blastonline.it/p/la-responsabilita-del-professionista-a4f</link><guid isPermaLink="false">https://www.blastonline.it/p/la-responsabilita-del-professionista-a4f</guid><dc:creator><![CDATA[Blast]]></dc:creator><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 06:31:18 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/62f714f9-7ca0-4e4c-bb4f-3f34db0cd9f7_1536x1024.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Il recente orientamento della Cassazione in materia di responsabilit&#224; del professionista continua a fare discutere, per le plurime ricadute operative che potrebbe avere.</p><p>Nei diversi interventi su Blast si &#232; gi&#224; avuto modo di segnalare l&#8217;evidente discrasia tra la gravit&#224; delle violazioni concretamente perpetrate con il contributo presunto del professionista e l&#8217;ampiezza del criterio di diritto fissato dalla Corte, che appare di applicazione generalizzata. Si sono poi aggiunte le riflessioni sul ruolo di controllore che viene cos&#236; attribuito, del tutto impropriamente, al consulente. In questa sede, si vuole ulteriormente evidenziare come in nessuna delle pronunce <em>&#8220;critiche&#8221;</em> sia in alcun modo valorizzato il contenuto effettivo dell&#8217;incarico ricevuto, nonostante le rassicurazioni proposte nella recente risposta a interrogazione parlamentare (su cui si veda il <a href="https://www.blastonline.it/p/responsabilita-del-professionista">recente intervento di G. Monti</a>). Se si prende, ad esempio, l&#8217;ordinanza n. 5635/2026, colpisce la circostanza che nel testo della stessa non venga mai messo in dubbio il fatto che il consulente in effetti non avesse alcun incarico di redigere la dichiarazione tributaria trasmessa n&#233; che questi, pur in assenza di incarico, l&#8217;avesse comunque effettivamente redatta.</p><p>Nell&#8217;ordinanza n. 8845/2026, in materia di visto leggero, invece, poich&#233; si controverteva di attivit&#224; tipizzata nella legge, non solo si &#232; ignorata la natura dell&#8217;incarico ricevuto ma si &#232; contravvenuto altres&#236; alle <em>best practices </em>adottate dal Consiglio Nazionale dei dottori commercialisti e alle stesse indicazioni dei documenti di prassi dell&#8217;Agenzia delle Entrate (si veda ad esempio la circolare n. 7/E/2015), imponendo un controllo di carattere anche sostanziale e non solo formale.</p>
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          <a href="https://www.blastonline.it/p/la-responsabilita-del-professionista-a4f">
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          </a>
      </p>
   ]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[BLAST 25/4/2026]]></title><description><![CDATA[Ecco cosa abbiamo pubblicato ieri:]]></description><link>https://www.blastonline.it/p/blast-2542026</link><guid isPermaLink="false">https://www.blastonline.it/p/blast-2542026</guid><dc:creator><![CDATA[Blast]]></dc:creator><pubDate>Sat, 25 Apr 2026 06:01:43 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!WfEr!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe65baeef-c390-4c40-993c-0ff20f51c55d_512x512.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<div class="digest-post-embed" data-attrs="{&quot;nodeId&quot;:&quot;9207c789-3ef4-459c-8614-0c828626dca1&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;(Giacomo Monti)<br /><br />C&#8217;&#232; qualcosa di profondamente rivelatore - e, a tratti, persino ironico - nella proposta contenuta nel disegno di legge (AS 1495) che prevede la concessione di incentivi fiscali ai pensionati italiani che decidono di rientrare in Italia.&quot;,&quot;cta&quot;:&quot;Read full story&quot;,&quot;showBylines&quot;:true,&quot;size&quot;:&quot;md&quot;,&quot;isEditorNode&quot;:true,&quot;title&quot;:&quot;Pensionati cercasi: quando la politica fiscale confonde il rimedio con il sintomo&quot;,&quot;publishedBylines&quot;:[{&quot;id&quot;:284020095,&quot;name&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;bio&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;photo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe65baeef-c390-4c40-993c-0ff20f51c55d_512x512.png&quot;,&quot;is_guest&quot;:false,&quot;bestseller_tier&quot;:100}],&quot;post_date&quot;:&quot;2026-04-24T06:31:25.205Z&quot;,&quot;cover_image&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/a6198cb4-73d5-42ac-b6a6-036fc65ce556_1536x1024.png&quot;,&quot;cover_image_alt&quot;:null,&quot;canonical_url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/pensionati-cercasi-quando-la-politica&quot;,&quot;section_name&quot;:&quot;Fisco&quot;,&quot;video_upload_id&quot;:null,&quot;id&quot;:195317931,&quot;type&quot;:&quot;newsletter&quot;,&quot;reaction_count&quot;:6,&quot;comment_count&quot;:0,&quot;publication_id&quot;:3299523,&quot;publication_name&quot;:&quot;Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia&quot;,&quot;publication_logo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!U3Pw!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2ee67ff-70ba-45e3-8fd3-45190966c1b1_512x512.png&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;youtube_url&quot;:null,&quot;show_links&quot;:null,&quot;feed_url&quot;:null}"></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/pensionati-cercasi-quando-la-politica&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Continua a leggere l'articolo&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://www.blastonline.it/p/pensionati-cercasi-quando-la-politica"><span>Continua a leggere l'articolo</span></a></p><div><hr></div><div class="digest-post-embed" data-attrs="{&quot;nodeId&quot;:&quot;72f0f9d9-2bec-4d05-a69e-cd6a6cee6021&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;(Stefano Dovier)<br /><br />Dal 30 aprile la dichiarazione precompilata sar&#224; disponibile nell&#8217;area riservata dell&#8217;Agenzia delle Entrate di milioni di contribuenti. Gli studi professionali entreranno cos&#236; nella fase pi&#249; intensa della stagione dichiarativa; e, tra le voci che alimentano quotidianamente le verifiche da svolgere sui documenti dei clienti, le spese sanitarie saranno, come sempre, quelle pi&#249; significative: si tratta della categoria di oneri detraibili pi&#249; diffusa, quella in cui i dati precaricati sono pi&#249; numerosi e, di conseguenza, anche quella pi&#249; esposta al rischio di anomalie.&quot;,&quot;cta&quot;:&quot;Read full story&quot;,&quot;showBylines&quot;:true,&quot;size&quot;:&quot;md&quot;,&quot;isEditorNode&quot;:true,&quot;title&quot;:&quot;La gestione documentale delle spese sanitarie ai fini della detrazione&quot;,&quot;publishedBylines&quot;:[{&quot;id&quot;:284020095,&quot;name&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;bio&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;photo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe65baeef-c390-4c40-993c-0ff20f51c55d_512x512.png&quot;,&quot;is_guest&quot;:false,&quot;bestseller_tier&quot;:100}],&quot;post_date&quot;:&quot;2026-04-24T08:02:40.283Z&quot;,&quot;cover_image&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/057904c2-a6b6-44dc-9ccb-f76c6700b885_1536x1024.png&quot;,&quot;cover_image_alt&quot;:null,&quot;canonical_url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/la-gestione-documentale-delle-spese&quot;,&quot;section_name&quot;:&quot;Fisco&quot;,&quot;video_upload_id&quot;:null,&quot;id&quot;:195318383,&quot;type&quot;:&quot;newsletter&quot;,&quot;reaction_count&quot;:0,&quot;comment_count&quot;:0,&quot;publication_id&quot;:3299523,&quot;publication_name&quot;:&quot;Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia&quot;,&quot;publication_logo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!U3Pw!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2ee67ff-70ba-45e3-8fd3-45190966c1b1_512x512.png&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;youtube_url&quot;:null,&quot;show_links&quot;:null,&quot;feed_url&quot;:null}"></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/la-gestione-documentale-delle-spese&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Continua a leggere l'articolo&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://www.blastonline.it/p/la-gestione-documentale-delle-spese"><span>Continua a leggere l'articolo</span></a></p><div><hr></div><div class="digest-post-embed" data-attrs="{&quot;nodeId&quot;:&quot;ee90c524-2fe7-49f3-a253-a4e1a97129de&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;(Andrea Daglio, Francesco Licenziato, Matteo Piva, Francesco Viggiani)<br /><br />La solidariet&#224; tributaria &#232; sempre stata fonte di complicazioni e interrogativi. Utilissima al Fisco, per i contribuenti pu&#242; rivelarsi pericolosa se non, addirittura, beffarda.<br />***<br />Con questo articolo esordisce la nuova rubrica Il Fisco in un Caff&#232; che rappresenta l&#8217;ideale prosecuzione de La Riforma in un Caff&#232;.<br />La Riforma in un Caff&#232; nasce nell&#8217;ottobre 2023, attorno a un tavolino ideale, come spesso accadono le idee migliori: davanti a un caff&#232;, tra amici. Francesco Licenziato, Andrea Daglio e Matteo Piva si ritrovano nel pieno della grande riforma fiscale, con le tazzine ancora calde e la testa piena di norme, letture, intuizioni e domande. <br />Prima che una pagina, &#232; un confronto: spontaneo, curioso, a volte acceso, sempre autentico.&quot;,&quot;cta&quot;:&quot;Read full story&quot;,&quot;showBylines&quot;:true,&quot;size&quot;:&quot;md&quot;,&quot;isEditorNode&quot;:true,&quot;title&quot;:&quot;IL FISCO IN UN CAFF&#200; - Pago io? Forse s&#236;. Anzi no&quot;,&quot;publishedBylines&quot;:[{&quot;id&quot;:284020095,&quot;name&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;bio&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;photo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe65baeef-c390-4c40-993c-0ff20f51c55d_512x512.png&quot;,&quot;is_guest&quot;:false,&quot;bestseller_tier&quot;:100}],&quot;post_date&quot;:&quot;2026-04-24T09:02:21.194Z&quot;,&quot;cover_image&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/3d045ee4-26d1-42a9-8074-8d9f2292003b_1254x1254.jpeg&quot;,&quot;cover_image_alt&quot;:null,&quot;canonical_url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/il-fisco-in-un-caffe-pago-io-forse&quot;,&quot;section_name&quot;:&quot;Fisco&quot;,&quot;video_upload_id&quot;:null,&quot;id&quot;:195322541,&quot;type&quot;:&quot;newsletter&quot;,&quot;reaction_count&quot;:0,&quot;comment_count&quot;:0,&quot;publication_id&quot;:3299523,&quot;publication_name&quot;:&quot;Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia&quot;,&quot;publication_logo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!U3Pw!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2ee67ff-70ba-45e3-8fd3-45190966c1b1_512x512.png&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;youtube_url&quot;:null,&quot;show_links&quot;:null,&quot;feed_url&quot;:null}"></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/il-fisco-in-un-caffe-pago-io-forse&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Continua a leggere l'articolo&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://www.blastonline.it/p/il-fisco-in-un-caffe-pago-io-forse"><span>Continua a leggere l'articolo</span></a></p><div><hr></div><div class="digest-post-embed" data-attrs="{&quot;nodeId&quot;:&quot;b0e4f9aa-f41d-4e1b-a2e2-87f41b94e5ae&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;(Pietro Al&#242; e Antonello Cassone)<br /><br />Lo abbiamo gi&#224; visto e lo stiamo per rivedere. Quando il prezzo del petrolio schizza verso l&#8217;alto, in Italia non &#232; mai soltanto una questione di benzina pi&#249; cara al distributore: &#232; una questione di conti pubblici, di quanto spazio avr&#224; il Governo &#8212; questo e i prossimi &#8212; per fare politiche espansive, investimenti, tagli delle tasse, bonus, welfare.&quot;,&quot;cta&quot;:&quot;Read full story&quot;,&quot;showBylines&quot;:true,&quot;size&quot;:&quot;md&quot;,&quot;isEditorNode&quot;:true,&quot;title&quot;:&quot;Petrolio, tassi e debito: l'Italia &#232; di nuovo sul filo del rasoio&quot;,&quot;publishedBylines&quot;:[{&quot;id&quot;:284020095,&quot;name&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;bio&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;photo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe65baeef-c390-4c40-993c-0ff20f51c55d_512x512.png&quot;,&quot;is_guest&quot;:false,&quot;bestseller_tier&quot;:100}],&quot;post_date&quot;:&quot;2026-04-24T10:03:23.987Z&quot;,&quot;cover_image&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/c0464a90-43ef-4d0a-b877-354f9f02f6a0_1536x1024.png&quot;,&quot;cover_image_alt&quot;:null,&quot;canonical_url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/petrolio-tassi-e-debito-litalia-e&quot;,&quot;section_name&quot;:&quot;Economia&quot;,&quot;video_upload_id&quot;:null,&quot;id&quot;:195324211,&quot;type&quot;:&quot;newsletter&quot;,&quot;reaction_count&quot;:1,&quot;comment_count&quot;:0,&quot;publication_id&quot;:3299523,&quot;publication_name&quot;:&quot;Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia&quot;,&quot;publication_logo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!U3Pw!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2ee67ff-70ba-45e3-8fd3-45190966c1b1_512x512.png&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;youtube_url&quot;:null,&quot;show_links&quot;:null,&quot;feed_url&quot;:null}"></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/petrolio-tassi-e-debito-litalia-e&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Continua a leggere l'articolo&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://www.blastonline.it/p/petrolio-tassi-e-debito-litalia-e"><span>Continua a leggere l'articolo</span></a></p><div><hr></div><div class="digest-post-embed" data-attrs="{&quot;nodeId&quot;:&quot;13f34b0f-9f88-4e52-be79-e45752b6ce82&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;(Stefano Niccolai)<br /><br />Nel 2008, dopo una sconfitta umiliante, il pi&#249; grande cestista della sua generazione telefon&#242; al compositore di Guerre Stellari per imparare a guidare un team. C&#8217;&#232; una lezione in quella conversazione che riguarda ogni studio professionale italiano. Ed &#232; scomoda.&quot;,&quot;cta&quot;:&quot;Read full story&quot;,&quot;showBylines&quot;:true,&quot;size&quot;:&quot;md&quot;,&quot;isEditorNode&quot;:true,&quot;title&quot;:&quot;Il commercialista e il direttore d'orchestra: quando Kobe Bryant cap&#236; la leadership prima di noi&quot;,&quot;publishedBylines&quot;:[{&quot;id&quot;:284020095,&quot;name&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;bio&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;photo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe65baeef-c390-4c40-993c-0ff20f51c55d_512x512.png&quot;,&quot;is_guest&quot;:false,&quot;bestseller_tier&quot;:100}],&quot;post_date&quot;:&quot;2026-04-24T11:03:16.835Z&quot;,&quot;cover_image&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/baf6e861-d318-432a-85bf-9508571f9dc8_1536x1024.png&quot;,&quot;cover_image_alt&quot;:null,&quot;canonical_url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/il-commercialista-e-il-direttore&quot;,&quot;section_name&quot;:&quot;Economia&quot;,&quot;video_upload_id&quot;:null,&quot;id&quot;:195324670,&quot;type&quot;:&quot;newsletter&quot;,&quot;reaction_count&quot;:5,&quot;comment_count&quot;:0,&quot;publication_id&quot;:3299523,&quot;publication_name&quot;:&quot;Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia&quot;,&quot;publication_logo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!U3Pw!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2ee67ff-70ba-45e3-8fd3-45190966c1b1_512x512.png&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;youtube_url&quot;:null,&quot;show_links&quot;:null,&quot;feed_url&quot;:null}"></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/il-commercialista-e-il-direttore&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Continua a leggere l'articolo&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://www.blastonline.it/p/il-commercialista-e-il-direttore"><span>Continua a leggere l'articolo</span></a></p><div><hr></div><div class="digest-post-embed" data-attrs="{&quot;nodeId&quot;:&quot;a919ee82-d241-4e6a-a44c-fc92f663c24d&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;(Stefano Ricca)<br /><br />&#8220;Per la prima volta.&#8221; Cos&#236; recita la nota ufficiale dell&#8217;Agenzia delle Entrate. Il direttore Vincenzo Carbone ha aperto una casella email. I 37mila dipendenti possono scrivergli. Senza filtri. Senza intermediazioni. &#200; il 2026.<br />Trentasette mila persone che scrivono a una. L&#8217;immagine &#232; quella del dialogo. La geometria &#232; quella di un imbuto.<br />E poi c&#8217;&#232; il consulente, poi.&quot;,&quot;cta&quot;:&quot;Read full story&quot;,&quot;showBylines&quot;:true,&quot;size&quot;:&quot;md&quot;,&quot;isEditorNode&quot;:true,&quot;title&quot;:&quot;7 GIORNI (IR)REGOLARI - Dentro e fuori dal frame\n&quot;,&quot;publishedBylines&quot;:[{&quot;id&quot;:284020095,&quot;name&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;bio&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;photo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe65baeef-c390-4c40-993c-0ff20f51c55d_512x512.png&quot;,&quot;is_guest&quot;:false,&quot;bestseller_tier&quot;:100}],&quot;post_date&quot;:&quot;2026-04-24T12:03:37.758Z&quot;,&quot;cover_image&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/8e302a56-274c-4c6c-827c-4a77b8d1e3ae_1024x1536.png&quot;,&quot;cover_image_alt&quot;:null,&quot;canonical_url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/7-giorni-irregolari-dentro-e-fuori&quot;,&quot;section_name&quot;:null,&quot;video_upload_id&quot;:null,&quot;id&quot;:195325108,&quot;type&quot;:&quot;newsletter&quot;,&quot;reaction_count&quot;:1,&quot;comment_count&quot;:0,&quot;publication_id&quot;:3299523,&quot;publication_name&quot;:&quot;Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia&quot;,&quot;publication_logo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!U3Pw!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2ee67ff-70ba-45e3-8fd3-45190966c1b1_512x512.png&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;youtube_url&quot;:null,&quot;show_links&quot;:null,&quot;feed_url&quot;:null}"></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/7-giorni-irregolari-dentro-e-fuori&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Continua a leggere l'articolo&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://www.blastonline.it/p/7-giorni-irregolari-dentro-e-fuori"><span>Continua a leggere l'articolo</span></a></p>]]></content:encoded></item></channel></rss>