<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0" xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:googleplay="http://www.google.com/schemas/play-podcasts/1.0"><channel><title><![CDATA[Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia]]></title><description><![CDATA[Direttore Dario Deotto]]></description><link>https://www.blastonline.it</link><image><url>https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!U3Pw!,w_256,c_limit,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2ee67ff-70ba-45e3-8fd3-45190966c1b1_512x512.png</url><title>Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia</title><link>https://www.blastonline.it</link></image><generator>Substack</generator><lastBuildDate>Thu, 30 Apr 2026 12:08:55 GMT</lastBuildDate><atom:link href="https://www.blastonline.it/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><copyright><![CDATA[Maggioli]]></copyright><language><![CDATA[it]]></language><webMaster><![CDATA[blast@maggioli.it]]></webMaster><itunes:owner><itunes:email><![CDATA[blast@maggioli.it]]></itunes:email><itunes:name><![CDATA[Blast]]></itunes:name></itunes:owner><itunes:author><![CDATA[Blast]]></itunes:author><googleplay:owner><![CDATA[blast@maggioli.it]]></googleplay:owner><googleplay:email><![CDATA[blast@maggioli.it]]></googleplay:email><googleplay:author><![CDATA[Blast]]></googleplay:author><itunes:block><![CDATA[Yes]]></itunes:block><item><title><![CDATA[La Festa dei lavoratori (e un lavoro sempre meno giovane)]]></title><description><![CDATA[di Sara Bellanza]]></description><link>https://www.blastonline.it/p/risorse-umane-la-fotografia-italiana</link><guid isPermaLink="false">https://www.blastonline.it/p/risorse-umane-la-fotografia-italiana</guid><dc:creator><![CDATA[Blast]]></dc:creator><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 12:03:33 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/9c79dbee-fc3f-4e98-b55b-fb0f9c9ff165_3508x2480.jpeg" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Italia pu&#242; vantare un numero crescente di occupati, ma tra i ventenni resta nelle retrovie europee. Quale occasione migliore per misurare questo scarto, se non la Festa dei lavoratori? Il 1&#176;maggio invita alla celebrazione, ma anche a una riflessione: mentre l&#8217;occupazione complessiva cresce, si restringe lo spazio per chi dovrebbe rappresentarne il ricambio. I giovani, almeno in teoria destinati a diventare i nuovi motori del sistema, restano ai margini, e gli incentivi faticano a tradursi in percorsi reali.</p><p style="text-align: justify;">La domanda che dobbiamo porci proprio in questi giorni, allora, non &#232; perch&#233; manchi iniziativa giovanile, ma perch&#233; l&#8217;ingresso nel mercato del lavoro sia cos&#236; lento e selettivo. L&#8217;accesso al lavoro &#232; tardivo; quello all&#8217;impresa, ancora di pi&#249;. Il risultato &#232; un Paese che appare stabile nelle statistiche nazionali, con i dati sull&#8217;occupazione generale in crescita, ma incerto nella propria capacit&#224; di rigenerarsi.</p><p style="text-align: justify;">In questo quadro, il dato sugli occupati under 30 assume un valore che va oltre i numeri perch&#233; non &#232; la presenza dei giovani a mancare, quanto la possibilit&#224; di trasformare l&#8217;iniziativa e la voglia di mettersi in gioco in un percorso reale.</p><h3 style="text-align: justify;"><strong>L&#8217;Italia in basso alla classifica europea</strong></h3><p style="text-align: justify;">I dati Eurostat sull&#8217;occupazione giovanile ci mostrano una tela complessa. In Europa, tra i 20 e i 29 anni, lavora il 65,6 per cento dei giovani. L&#8217;Italia si ferma al 47,6 per cento , penultima in classifica, distante non solo dalla media europea ma soprattutto dai Paesi pi&#249; dinamici. La distanza non &#232; solo un dato statistico, ma indica una difficolt&#224; strutturale nell&#8217;assorbire nuove generazioni nel tessuto produttivo.</p><p style="text-align: justify;">Anche l&#8217;Istat rafforza questa lettura. Negli ultimi vent&#8217;anni gli occupati tra i 15 e i 34 anni sono passati da 7,3 a 5,2 milioni, mentre la componente over 50 &#232; pi&#249; che raddoppiata. Il mercato del lavoro si &#232; cos&#236; trasformato in uno spazio che trattiene pi&#249; a lungo e apre meno facilmente alle nuove generazioni, rendendo il ricambio lento e difficile: se l&#8217;ingresso nel mondo del lavoro si &#232; fatto pi&#249; stretto, la permanenza si &#232; allungata.</p><p style="text-align: justify;">Il risultato &#232; un funambolo che si regge in equilibrio pi&#249; sulla continuit&#224; che sul ricambio. E in tutto ci&#242;, anche la crescita recente del tasso di occupazione, salito al 62,5 per cento , non cambia il quadro: l&#8217;Italia resta sotto la media europea di 8,5 punti.</p><h3 style="text-align: justify;"><strong>Tra incentivi e struttura</strong></h3><p style="text-align: justify;">Come &#232; stato riportato su Blast, il nuovo decreto per il 1&#176; maggio interviene su pi&#249; fronti: incentivi all&#8217;occupazione, bonus per giovani, donne e aree ZES, fino alla definizione del &#8220;<em>salario giusto</em>&#8221; come criterio per accedere alle misure. L&#8217;obiettivo dichiarato &#232; rafforzare la dinamica del lavoro.</p><p style="text-align: justify;">Sono strumenti che possono incidere sul breve periodo, facilitando assunzioni o attenuando costi. Tuttavia, la loro ripetizione nel tempo li ha trasformati in una politica diffusa ma frammentata, incapace di agire sulle condizioni di fondo.</p><p style="text-align: justify;">E alla fine resta sempre lo stesso nodo da sciogliere: la natura stessa degli interventi. Non bisogna certo demonizzare queste misure che sono state pensate per dare una spinta all&#8217;occupazione, anche quella giovanile. Tuttavia, un sistema che vuole favorire la nascita di giovani imprenditori (o, in generale, favorire l&#8217;occupazione dei pi&#249; giovani) deve agire alla fonte a partire, ad esempio, nel legame tra universit&#224; e impresa, e fare in modo che i giovani, una volta concluso il lungo percorso formativo non debbano pi&#249; faticare a trovare una occupazione, nel pubblico o nel privato, da dipendenti o autonomi, oppure fare le valige e volare verso opportunit&#224; estere.</p><p style="text-align: justify;">Le eccezioni esistono, ma la loro rarit&#224; dice gi&#224; tutto: un sistema non si giudica da chi riesce, ma da quanto rende possibile riuscirci. Se la diffusa occupazione giovanile emerge come evento anzich&#233; come possibilit&#224; ordinaria, il problema non &#232; l&#8217;iniziativa individuale, ma il contesto.</p><h3 style="text-align: justify;"><strong>Una crescita senza ricambio</strong></h3><p style="text-align: justify;">In generale, decreti come quelli del 1&#176; maggio possono correggere alcune distorsioni, favorire qualche assunzione, ma non modificano l&#8217;impianto di fondo. Il ricambio generazionale non si produce per intervento normativo: dipende dalle condizioni che rendono l&#8217;ingresso nel lavoro accessibile e l&#8217;autonomia sostenibile.</p><p style="text-align: justify;">Il rischio &#232; quello di un equilibrio che pu&#242; reggere nel tempo, ma che progressivamente rinuncia alla propria capacit&#224; di rinnovarsi.</p><p style="text-align: justify;">E quando l&#8217;accesso al futuro smette di essere una possibilit&#224; ordinaria e diventa una traiettoria eccezionale, la questione non riguarda pi&#249; soltanto i giovani, ma la forma che un Paese sceglie, consapevolmente o meno, di assumere nel tempo.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[SPILLI EREDITARI - Cointestazioni tra eredi: presunzioni civilistiche, rischio fiscale e strumenti alternativi di pianificazione patrimoniale]]></title><description><![CDATA[di Piero Sanna Randaccio]]></description><link>https://www.blastonline.it/p/spilli-ereditari-cointestazioni-tra</link><guid isPermaLink="false">https://www.blastonline.it/p/spilli-ereditari-cointestazioni-tra</guid><dc:creator><![CDATA[Blast]]></dc:creator><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:02:40 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/7d939351-91c4-4628-885c-d61ed9895be9_320x213.webp" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>La cointestazione bancaria familiare rappresenta uno degli strumenti pi&#249; utilizzati nella prassi per finalit&#224; apparentemente semplici e, al contempo, uno dei pi&#249; frequenti generatori di contenzioso successorio, tributario e patrimoniale.</p><p>La ragione &#232; nota ai professionisti che si occupano di successioni: la coincidenza tra titolarit&#224; formale del rapporto bancario e titolarit&#224; sostanziale delle somme &#232; spesso soltanto apparente.</p><p>Il fenomeno nasce quasi sempre da esigenze del tutto fisiologiche quali supportare un genitore anziano, agevolare operazioni bancarie, garantire continuit&#224; gestionale ed evitare blocchi operativi. Obiettivi legittimi, perseguiti tuttavia attraverso uno strumento tecnicamente impreciso, frequentemente utilizzato come surrogato di una pi&#249; razionale pianificazione patrimoniale.</p><p>Il risultato emerge generalmente nel momento meno opportuno: apertura della successione, verifiche fiscali, conflitti divisionali, azioni di riduzione. Con una puntualit&#224; che il legislatore non aveva forse espressamente previsto, ma che la prassi familiare italiana ha saputo perfezionare.</p><p>Il punto di partenza resta rappresentato da due disposizioni: l&#8217;articolo 1854 c.c. nei rapporti con l&#8217;intermediario bancario, i cointestatari rispondono come creditori o debitori solidali e l&#8217;articolo 1298, comma 2, c.c. nei rapporti interni le quote si presumono uguali, salvo prova contraria.</p><p>Tale presunzione, tuttavia, &#232; soltanto iuris tantum. La giurisprudenza di legittimit&#224; ha chiarito in modo costante che la cointestazione non prova automaticamente la compropriet&#224; sostanziale, occorre verificare la provenienza della provvista, rileva l&#8217;effettiva volont&#224; delle parti e l&#8217;eventuale liberalit&#224; deve essere dimostrata.</p><p>La recente Cass. n. 22613/2025 ha ribadito che il semplice versamento su conto cointestato non integra automaticamente una donazione indiretta ed analogo orientamento &#232; stato confermato per i depositi titoli dalla Cass. n. 9197/2023.</p><p>Per il professionista &#232; essenziale distinguere fenomeni radicalmente diversi che nella prassi vengono impropriamente trattati come equivalenti. La cointestazione meramente operativa (fisiologica) &#232; il caso pi&#249; frequente dove sono presenti il genitore anziano e il figlio delegato di fatto alla mera gestione delle spese per raggiungere la semplificazione operativa; la cointestazione viene spesso utilizzata quando sarebbe sufficiente una semplice delega bancaria.</p><p>Molto meno romantica della cointestazione, ma statisticamente meno produttiva di cause civili &#232; la cointestazione con finalit&#224; liberale, ma qui emerge il tema della donazione indiretta. Si verifica quando il conto &#232; alimentato da uno solo e viene attribuita disponibilit&#224; all&#8217;altro; sussiste <em>animus donandi</em>?</p>
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          <a href="https://www.blastonline.it/p/spilli-ereditari-cointestazioni-tra">
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   ]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Se l’attività cessa, il rimborso IVA non può essere trattato come un diritto minore ]]></title><description><![CDATA[di Pierdante Colapietra]]></description><link>https://www.blastonline.it/p/se-lattivita-cessa-il-rimborso-iva</link><guid isPermaLink="false">https://www.blastonline.it/p/se-lattivita-cessa-il-rimborso-iva</guid><dc:creator><![CDATA[Blast]]></dc:creator><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 09:02:34 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/aee7bfc0-bb53-4edd-bd47-3976aca15a8a_768x512.jpeg" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Nel sistema IVA il tempo non &#232; mai solo tempo. Ogni volta che si discute se un credito possa essere fatto valere entro due anni oppure entro dieci, in realt&#224; non si sta decidendo soltanto una questione di calendario processuale. Si sta decidendo che cosa sia davvero quel credito: un diritto sostanziale che accompagna la neutralit&#224; dell&#8217;imposta, oppure una pretesa minore che il sistema tollera solo entro limiti strettissimi.</p><p style="text-align: justify;">&#200; proprio questo il nodo che riemerge quando l&#8217;eccedenza IVA nasce dalla cessazione dell&#8217;attivit&#224;. La CGT di primo grado di Milano, con sentenza 9 marzo 2026, n. 984, ha affermato che il diritto al rimborso dell&#8217;eccedenza risultante dalla cessazione dell&#8217;attivit&#224;, ai sensi dell&#8217;articolo 30, comma 2, del Dpr 633/1972, &#232; soggetto al termine ordinario di prescrizione decennale e non al termine biennale di cui all&#8217;articolo 21 del Dlgs. 546/1992, destinato a operare solo in via sussidiaria e residuale in mancanza di una disciplina specifica. La stessa massima richiama come conformi Cass. n. 23273 del 28 luglio 2024 e Cass. n. 10070 del 16 aprile 2025.</p><p style="text-align: justify;">Ma il punto va ben oltre la scelta tra due termini. Se la legge IVA riconosce espressamente il diritto al rimborso dell&#8217;eccedenza in caso di cessazione effettiva dell&#8217;attivit&#224;, quel diritto non pu&#242; essere trattato come un rimedio minore, da esercitare in fretta prima che una regola residuale lo consumi. Il biennio previsto dall&#8217;articolo 21 del Dlgs. 546/1992 nasce come disciplina di chiusura, destinata a operare quando manchi una diversa cornice normativa. Trasformarlo nella regola ordinaria anche dove il rimborso trova gi&#224; un suo fondamento specifico significa comprimere una posizione sostanziale attraverso una lettura processuale pi&#249; restrittiva del necessario.</p><p style="text-align: justify;">&#200; qui che il discorso si collega direttamente alla neutralit&#224; dell&#8217;IVA. Quando l&#8217;attivit&#224; &#232; cessata, il credito maturato non rappresenta un&#8217;aspettativa eventuale n&#233; un vantaggio fiscale da guardare con sospetto. Rappresenta, piuttosto, l&#8217;effetto contabile e giuridico di un&#8217;imposta che, per sua natura, non dovrebbe restare definitivamente a carico del soggetto passivo oltre ci&#242; che il sistema consente. Se anche in questa ipotesi il diritto al rimborso venisse sacrificato a un termine residuale breve, la neutralit&#224; smetterebbe di essere un principio ordinatore e diventerebbe una promessa condizionata alla rapidit&#224; della reazione formale del contribuente.</p><p style="text-align: justify;">La decisione milanese &#232; interessante proprio per questo. Non tanto perch&#233; sceglie tra prescrizione decennale e termine biennale, quanto perch&#233; costringe a chiarire quale idea di rimborso IVA il sistema intenda davvero accogliere. Da una parte c&#8217;&#232; una lettura che considera il rimborso dell&#8217;eccedenza da cessazione attivit&#224; come una posizione sostanziale piena, coerente con la struttura dell&#8217;imposta e con la disciplina speciale dell&#8217;articolo 30. Dall&#8217;altra c&#8217;&#232; una lettura che tende a trattarlo come un residuo, come una pretesa da far valere in fretta prima che il decorso del tempo la svuoti. Le due impostazioni non sono neutre: dalla prima discende una tutela coerente con la natura dell&#8217;IVA; dalla seconda, invece, una restrizione che rischia di trasformare il tempo in un costo definitivo dell&#8217;imposta.</p>
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   ]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Responsabilità del commercialista a titolo di concorso: lo stato dell’arte]]></title><description><![CDATA[di Andrea Gaeta e Lorenzo Romano]]></description><link>https://www.blastonline.it/p/responsabilita-del-commercialista-323</link><guid isPermaLink="false">https://www.blastonline.it/p/responsabilita-del-commercialista-323</guid><dc:creator><![CDATA[Blast]]></dc:creator><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 08:01:59 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/64ed7735-26a9-482b-946b-6bce9132f9cc_3354x2019.jpeg" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Con la recente ordinanza n. 11372 dell&#8217;altro ieri, 28 aprile, la Corte di cassazione, sezione tributaria, &#232; nuovamente tornata sul tema della responsabilit&#224; del commercialista, confermando l&#8217;indirizzo giurisprudenziale in materia di responsabilit&#224; per concorso del commercialista nelle violazioni fiscali del cliente, senza tuttavia risolvere alcune tensioni irrisolte che il dibattito degli ultimi mesi &#8211; ampiamente seguito su Blast &#8211; ha messo in luce.</p><p style="text-align: justify;">Vale la pena quindi fermarsi un momento a fare il punto, perch&#233; la vicenda in s&#233; offre spunti ulteriori rispetto alle pi&#249; note ordinanze nn. 5635-5639 del marzo scorso.</p><p style="text-align: justify;">La questione di partenza &#232; nota. L&#8217;articolo 7 del DL n. 269/2003 stabilisce che le sanzioni amministrative relative al rapporto tributario proprio di societ&#224; o enti con personalit&#224; giuridica sono a carico esclusivo di questi ultimi. L&#8217;orientamento prevalente &#8211; rappresentato da Cass. n. 25284/2017 e confermato dalle pronunce nn. 9448-9451 del 2020 &#8211; aveva letto questa norma come una sorta di &#8220;<em>scudo</em>&#8221; assoluto, che precludeva qualunque ipotesi di concorso nei confronti di soggetti esterni all&#8217;ente, ivi compreso il professionista (leggi pure &#8220;<em>il commercialista</em>&#8221;). L&#8217;articolo 9 del Dlgs n. 472/1997, che consente di sanzionare il concorrente esterno, era ritenuto incompatibile con il successivo articolo 7 del DL 269, e dunque inapplicabile.</p><p style="text-align: justify;">Con Cass. n. 20697/2024 &#232; iniziato il cambio di rotta, consolidatosi poi con Cass. nn. 7948 e 7951 del 25 marzo 2025, e definitivamente affermato con le quattro ordinanze del 12 marzo 2026, venute alla ribalta nelle settimane scorse.</p><p style="text-align: justify;">L&#8217;impianto teorico della Cassazione si basa sulla considerazione che il su richiamato articolo 7, norma eccezionale rispetto al principio di personalit&#224; della sanzione sancito dall&#8217;articolo 2 del Dlgs n. 472/1997, mira a concentrare la sanzione sull&#8217;ente che ha tratto beneficio dalla violazione. Questa <em>ratio</em>, per&#242;, non implica l&#8217;immunit&#224; del terzo che ha concorso alla violazione stessa. L&#8217;articolo 9 del Dlgs n. 472/1997, che ricalca l&#8217;articolo 110 del codice penale e l&#8217;articolo 5 della L. 689/1981, opera su un piano autonomo e distinto: sanziona chiunque abbia fornito un contributo materiale o psicologico alla realizzazione dell&#8217;illecito, indipendentemente dal fatto che la sanzione principale sia imputata all&#8217;ente. I due articoli non si elidono: l&#8217;articolo 7 regola l&#8217;imputazione della sanzione tra soggetto interno e persona giuridica, mentre l&#8217;articolo 9 estende la responsabilit&#224; al concorrente esterno.</p><p style="text-align: justify;">Peraltro, l&#8217;iniziale specificazione del &#8220;<em>vantaggio economico</em>&#8221; (del concorrente) &#232; stata eliminata dalla Cassazione medesima.</p><p style="text-align: justify;">Con le ordinanze di marzo &#8211; ampiamente commentate su Blast &#8211; la Cassazione aveva affrontato la fattispecie del commercialista incaricato della trasmissione telematica di dichiarazioni, ma non da lui materialmente redatte. Qui, la Suprema Corte aveva affermato che, quando il professionista &#232; anche incaricato della tenuta delle scritture contabili, il cumulo dei due incarichi genera un obbligo, derivante dall&#8217;articolo 1176, comma 2, c.c., di verificare la conformit&#224; delle dichiarazioni trasmesse sia alle scritture contabili del cliente sia alle norme di legge. L&#8217;omissione di questo controllo costituisce condotta omissiva causalmente rilevante ai fini del concorso, anche in assenza di un vantaggio economico personale del professionista ulteriore rispetto al corrispettivo della propria prestazione.</p><p style="text-align: justify;">L&#8217;ordinanza n. 11372 del 28 aprile scorso ruota attorno a una vicenda analoga, ossia a una contestazione di sanzioni <em>ex</em> articolo 9 del Dlgs n. 472/1997 nei confronti del professionista, &#8220;<em>concorrente esterno</em>&#8221; di una societ&#224; con personalit&#224; giuridica, ma con una peculiarit&#224; che merita di essere segnalata. Il professionista coinvolto, infatti, non era solo il &#8220;<em>semplice</em>&#8221; commercialista incaricato della contabilit&#224;, ma rivestiva la carica di rappresentante legale dello studio commerciale che fungeva da intermediario per le dichiarazioni fiscali della societ&#224; cliente, aveva ricoperto il ruolo di (amministratore) supplente della stessa dal 2014, ne era divenuto socio nel 2019 e aveva apposto il visto di conformit&#224; &#8211; di cui all&#8217;articolo 35 del Dlgs 241/1997 &#8211; sulle dichiarazioni IVA annuali dal 2013 al 2019 e sulle dichiarazioni IRES per il 2017 e il 2018 (<em>si consideri che l&#8217;atto contestato riguarda fatti del 2015)</em>.</p>
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          <a href="https://www.blastonline.it/p/responsabilita-del-commercialista-323">
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   ]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[La parcella non è un numero: è una dichiarazione di valore]]></title><description><![CDATA[di Mario Alberto Catarozzo]]></description><link>https://www.blastonline.it/p/la-parcella-non-e-un-numero-e-una</link><guid isPermaLink="false">https://www.blastonline.it/p/la-parcella-non-e-un-numero-e-una</guid><dc:creator><![CDATA[Blast]]></dc:creator><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:31:28 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/bf6fe40f-f43e-4cdc-8a75-f1e985f39e44_5184x3456.jpeg" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Hai studiato per anni. Hai superato esami, praticantato, concorsi. Hai costruito competenze che i tuoi clienti non potrebbero mai replicare in autonomia. Eppure, quando arriva il momento di emettere la parcella, diventi insicuro, quasi sentendoti in difetto. Perch&#233;?</p><p>Non &#232; una domanda retorica. &#200; la domanda pi&#249; importante che un professionista possa porsi e la risposta, nella maggior parte dei casi, non ha nulla a che fare con il mercato o con la concorrenza.</p><p>Il problema del <em>pricing </em>professionale, prima ancora di essere economico, &#232; psicologico. &#200; identitario. La parcella bassa non nasce quasi mai da una strategia consapevole: nasce da un &#8220;<em>tarlo culturale</em>&#8221; profondo, spesso non dichiarato. &#200; il disagio di chi ha imparato &#8212; dalla cultura della professione, dalla famiglia, dall&#8217;ambiente &#8212; che chiedere troppo &#232; sintomo di arroganza, che la competenza si dimostra lavorando bene e non attraverso il prezzo. Confondere l&#8217;umilt&#224; con la sottovalutazione &#232; uno degli equivoci pi&#249; costosi della professione.</p><p>La ricerca dell&#8217;Universit&#224; di Torino, realizzata con la Fondazione Piccatti Milanese e l&#8217;ODCEC di Torino su 146 studi di commercialisti ed esperti contabili, rivela un numero che dovrebbe fermare chiunque: tra i fattori che influenzano le tariffe, il &#8220;<em>valore della pratica</em>&#8221; &#232; considerato determinante da soli <strong>2 studi su 146</strong>. Due. La complessit&#224; del servizio guida 125 studi, la tipologia di cliente ne orienta 102. Il valore percepito dal cliente &#8212; l&#8217;impatto reale che la prestazione produce nella vita di chi paga &#8212; &#232; quasi del tutto ignorato. Non &#232; un dato di mercato: &#232; un sintomo. La fotografia di una cultura professionale ancora orientata al costo e al tempo, non al valore prodotto.</p><p>&#200; qui che bisogna intervenire, prima ancora di ridisegnare il modello di pricing. Ne ho parlato in un precedente articolo su BLAST, dedicato alla fine del <em>billing</em> a ore come metrica sufficiente nell&#8217;era dell&#8217;intelligenza artificiale, ma quello era il livello delle soluzioni. Questo &#232; il livello delle fondamenta. Anche il miglior modello di tariffazione rimane fragile se chi lo applica non crede nel valore che rappresenta. &#200; come costruire una casa su un terreno cedevole: croller&#224; alla prima obiezione del cliente.</p><p>La parcella non &#232; il costo del professionista. &#200; il segnale che mandi al mercato su chi sei e quanto vali. David Maister, il pi&#249; autorevole studioso di <em>management </em>degli studi professionali, lo diceva in modo chiaro e diretto: <em>&#8220;I clienti premium cercano professionisti premium. Se il tuo prezzo segnala mediocrit&#224;, attiri mediocrit&#224;.&#8221;</em> Un prezzo alto, sostenuto da valore reale e comunicazione efficace, non allontana i clienti giusti, li seleziona. Separa chi cerca la soluzione migliore, da chi cerca quella pi&#249; economica. I due profili quasi mai coincidono.</p>
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          <a href="https://www.blastonline.it/p/la-parcella-non-e-un-numero-e-una">
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          </a>
      </p>
   ]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[BLAST 30/4/2026]]></title><description><![CDATA[Ecco cosa abbiamo pubblicato ieri:]]></description><link>https://www.blastonline.it/p/blast-3042026</link><guid isPermaLink="false">https://www.blastonline.it/p/blast-3042026</guid><dc:creator><![CDATA[Blast]]></dc:creator><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 04:01:23 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!WfEr!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe65baeef-c390-4c40-993c-0ff20f51c55d_512x512.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<div class="digest-post-embed" data-attrs="{&quot;nodeId&quot;:&quot;acc7d71d-91ae-4a88-9bc2-9ad60a3d8ca5&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;(Simona Baseggio e Barbara Marini)<br /><br />Con le Note interpretative approvate nel dicembre 2025 e diffuse con l&#8217;Informativa n. 5 del 13 gennaio di quest&#8217;anno, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha ridisegnato in modo significativo il perimetro di compatibilit&#224; tra l&#8217;esercizio della professione e la partecipazione a societ&#224; di servizi strumentali, i cosiddetti centri di elaborazione dati (CED). L&#8217;Informativa n. 70 del 22 aprile scorso, intervenuta a chiarire alcuni passaggi del documento originario, ha confermato l&#8217;impianto restrittivo, fugando i dubbi interpretativi sorti nelle prime settimane di applicazione.&quot;,&quot;cta&quot;:&quot;Read full story&quot;,&quot;showBylines&quot;:true,&quot;size&quot;:&quot;md&quot;,&quot;isEditorNode&quot;:true,&quot;title&quot;:&quot;Commercialisti e societ&#224; di servizi: una soglia che non misura ci&#242; che conta&quot;,&quot;publishedBylines&quot;:[{&quot;id&quot;:284020095,&quot;name&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;bio&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;photo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe65baeef-c390-4c40-993c-0ff20f51c55d_512x512.png&quot;,&quot;is_guest&quot;:false,&quot;bestseller_tier&quot;:100}],&quot;post_date&quot;:&quot;2026-04-29T06:31:07.924Z&quot;,&quot;cover_image&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/9d9e8b47-10b7-49e6-b3d8-132653c655cf_3066x4025.jpeg&quot;,&quot;cover_image_alt&quot;:null,&quot;canonical_url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/commercialisti-e-societa-di-servizi&quot;,&quot;section_name&quot;:&quot;Economia&quot;,&quot;video_upload_id&quot;:null,&quot;id&quot;:195809252,&quot;type&quot;:&quot;newsletter&quot;,&quot;reaction_count&quot;:4,&quot;comment_count&quot;:0,&quot;publication_id&quot;:3299523,&quot;publication_name&quot;:&quot;Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia&quot;,&quot;publication_logo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!U3Pw!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2ee67ff-70ba-45e3-8fd3-45190966c1b1_512x512.png&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;youtube_url&quot;:null,&quot;show_links&quot;:null,&quot;feed_url&quot;:null}"></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/commercialisti-e-societa-di-servizi&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Continua a leggere l'articolo&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://www.blastonline.it/p/commercialisti-e-societa-di-servizi"><span>Continua a leggere l'articolo</span></a></p><div><hr></div><div class="digest-post-embed" data-attrs="{&quot;nodeId&quot;:&quot;a1862ab1-6c08-4d1e-9936-14c5f76aceb6&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;(Pierdante Colapietra)<br /><br />Nel diritto tributario l&#8217;errore smette spesso di essere un errore proprio quando il contribuente prova a correggerlo. &#200; in quel momento che il fisco comincia a chiamarlo &#8220;scelta&#8221;, &#8220;opzione&#8221;, &#8220;manifestazione di volont&#224;&#8221;. E, cambiando il nome, cambia anche il destino del dato dichiarativo: non pi&#249; correggibile, ma cristallizzato.&quot;,&quot;cta&quot;:&quot;Read full story&quot;,&quot;showBylines&quot;:true,&quot;size&quot;:&quot;md&quot;,&quot;isEditorNode&quot;:true,&quot;title&quot;:&quot;Quando l&#8217;errore diventa una scelta: il fisco e il potere di rendere irritrattabile la dichiarazione &quot;,&quot;publishedBylines&quot;:[{&quot;id&quot;:284020095,&quot;name&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;bio&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;photo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe65baeef-c390-4c40-993c-0ff20f51c55d_512x512.png&quot;,&quot;is_guest&quot;:false,&quot;bestseller_tier&quot;:100}],&quot;post_date&quot;:&quot;2026-04-29T10:03:12.466Z&quot;,&quot;cover_image&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/4bd57323-ffbd-4384-a650-f5c4fbe7c27d_5000x3200.jpeg&quot;,&quot;cover_image_alt&quot;:null,&quot;canonical_url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/quando-lerrore-diventa-una-scelta&quot;,&quot;section_name&quot;:&quot;Fisco&quot;,&quot;video_upload_id&quot;:null,&quot;id&quot;:195809977,&quot;type&quot;:&quot;newsletter&quot;,&quot;reaction_count&quot;:2,&quot;comment_count&quot;:0,&quot;publication_id&quot;:3299523,&quot;publication_name&quot;:&quot;Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia&quot;,&quot;publication_logo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!U3Pw!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2ee67ff-70ba-45e3-8fd3-45190966c1b1_512x512.png&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;youtube_url&quot;:null,&quot;show_links&quot;:null,&quot;feed_url&quot;:null}"></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/quando-lerrore-diventa-una-scelta&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Continua a leggere l'articolo&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://www.blastonline.it/p/quando-lerrore-diventa-una-scelta"><span>Continua a leggere l'articolo</span></a></p><div><hr></div><div class="digest-post-embed" data-attrs="{&quot;nodeId&quot;:&quot;cf5a8372-795f-47e7-ab50-cfa3109a533a&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;(Maurizio Nadalutti)<br /><br />Gli atti di contestazione delle sanzioni aventi ad oggetto le violazioni degli obblighi di monitoraggio fiscale oramai da tempo contengono delle anomalie a cui i contribuenti non fanno troppo caso, ma che incidono sia sui termini di accertamento, sia sulla misura delle sanzioni dovute nel caso di definizione ad 1/3.&quot;,&quot;cta&quot;:&quot;Read full story&quot;,&quot;showBylines&quot;:true,&quot;size&quot;:&quot;md&quot;,&quot;isEditorNode&quot;:true,&quot;title&quot;:&quot;Le sanzioni per omessa o infedele compilazione del quadro RW non sono riconducibili ad un tributo&quot;,&quot;publishedBylines&quot;:[{&quot;id&quot;:284020095,&quot;name&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;bio&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;photo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe65baeef-c390-4c40-993c-0ff20f51c55d_512x512.png&quot;,&quot;is_guest&quot;:false,&quot;bestseller_tier&quot;:100}],&quot;post_date&quot;:&quot;2026-04-29T11:02:06.908Z&quot;,&quot;cover_image&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/9cf00aa4-294c-4e56-8ffe-f1e0d02eeb0c_1920x1280.jpeg&quot;,&quot;cover_image_alt&quot;:null,&quot;canonical_url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/le-sanzioni-per-omessa-o-infedele&quot;,&quot;section_name&quot;:&quot;Fisco&quot;,&quot;video_upload_id&quot;:null,&quot;id&quot;:195810466,&quot;type&quot;:&quot;newsletter&quot;,&quot;reaction_count&quot;:3,&quot;comment_count&quot;:0,&quot;publication_id&quot;:3299523,&quot;publication_name&quot;:&quot;Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia&quot;,&quot;publication_logo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!U3Pw!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2ee67ff-70ba-45e3-8fd3-45190966c1b1_512x512.png&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;youtube_url&quot;:null,&quot;show_links&quot;:null,&quot;feed_url&quot;:null}"></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/le-sanzioni-per-omessa-o-infedele&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Continua a leggere l'articolo&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://www.blastonline.it/p/le-sanzioni-per-omessa-o-infedele"><span>Continua a leggere l'articolo</span></a></p><div><hr></div><div class="digest-post-embed" data-attrs="{&quot;nodeId&quot;:&quot;92ca79fc-eb7b-4bbc-a656-ba38163a69a4&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;(Gianfranco Antico)<br /><br />La resa chilometrica costituisce un classico e naturale percorso investigativo, utilizzato spesso dagli uffici per ricostruire i ricavi nei confronti dei taxisti.&quot;,&quot;cta&quot;:&quot;Read full story&quot;,&quot;showBylines&quot;:true,&quot;size&quot;:&quot;md&quot;,&quot;isEditorNode&quot;:true,&quot;title&quot;:&quot;I taxisti sembrano correre poco fiscalmente &quot;,&quot;publishedBylines&quot;:[{&quot;id&quot;:284020095,&quot;name&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;bio&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;photo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe65baeef-c390-4c40-993c-0ff20f51c55d_512x512.png&quot;,&quot;is_guest&quot;:false,&quot;bestseller_tier&quot;:100}],&quot;post_date&quot;:&quot;2026-04-29T12:03:31.546Z&quot;,&quot;cover_image&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/05fc33a9-5515-4dda-8ff0-420b1fce0671_4000x6000.jpeg&quot;,&quot;cover_image_alt&quot;:null,&quot;canonical_url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/i-taxisti-sembrano-correre-poco-fiscalmente&quot;,&quot;section_name&quot;:&quot;Fisco&quot;,&quot;video_upload_id&quot;:null,&quot;id&quot;:195840442,&quot;type&quot;:&quot;newsletter&quot;,&quot;reaction_count&quot;:2,&quot;comment_count&quot;:0,&quot;publication_id&quot;:3299523,&quot;publication_name&quot;:&quot;Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia&quot;,&quot;publication_logo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!U3Pw!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2ee67ff-70ba-45e3-8fd3-45190966c1b1_512x512.png&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;youtube_url&quot;:null,&quot;show_links&quot;:null,&quot;feed_url&quot;:null}"></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/i-taxisti-sembrano-correre-poco-fiscalmente&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Continua a leggere l'articolo&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://www.blastonline.it/p/i-taxisti-sembrano-correre-poco-fiscalmente"><span>Continua a leggere l'articolo</span></a></p><div><hr></div><div class="digest-post-embed" data-attrs="{&quot;nodeId&quot;:&quot;f6a5c9c6-eeff-463b-baaa-fb6eb064af9f&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;(Gabriele Silva)<br /><br />Il cosiddetto &#8220;decreto 1&#176; maggio&#8221; approvato ieri prova a mettere ordine in un tema che in Italia &#232; da anni sospeso tra slogan e rinvii: il salario. Non introduce un salario minimo legale, ma sceglie una strada diversa, pi&#249; coerente con la tradizione italiana: rafforzare la contrattazione collettiva come parametro di riferimento.&quot;,&quot;cta&quot;:&quot;Read full story&quot;,&quot;showBylines&quot;:true,&quot;size&quot;:&quot;md&quot;,&quot;isEditorNode&quot;:true,&quot;title&quot;:&quot;Salario giusto o equilibrio fragile? Il DL 1&#176; maggio tra continuit&#224; e illusioni&quot;,&quot;publishedBylines&quot;:[{&quot;id&quot;:284020095,&quot;name&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;bio&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;photo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe65baeef-c390-4c40-993c-0ff20f51c55d_512x512.png&quot;,&quot;is_guest&quot;:false,&quot;bestseller_tier&quot;:100}],&quot;post_date&quot;:&quot;2026-04-29T16:01:32.522Z&quot;,&quot;cover_image&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/019df961-e5e8-4632-8541-1878203713f2_1960x2213.jpeg&quot;,&quot;cover_image_alt&quot;:null,&quot;canonical_url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/salario-giusto-o-equilibrio-fragile&quot;,&quot;section_name&quot;:&quot;Economia&quot;,&quot;video_upload_id&quot;:null,&quot;id&quot;:195847357,&quot;type&quot;:&quot;newsletter&quot;,&quot;reaction_count&quot;:2,&quot;comment_count&quot;:0,&quot;publication_id&quot;:3299523,&quot;publication_name&quot;:&quot;Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia&quot;,&quot;publication_logo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!U3Pw!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2ee67ff-70ba-45e3-8fd3-45190966c1b1_512x512.png&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;youtube_url&quot;:null,&quot;show_links&quot;:null,&quot;feed_url&quot;:null}"></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/salario-giusto-o-equilibrio-fragile&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Continua a leggere l'articolo&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://www.blastonline.it/p/salario-giusto-o-equilibrio-fragile"><span>Continua a leggere l'articolo</span></a></p><div><hr></div><div class="digest-post-embed" data-attrs="{&quot;nodeId&quot;:&quot;1d67d245-473a-44f4-a8cf-4b8e4ac25565&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;(Sara Giussani )<br /><br />Cambiamento &#232; sinonimo di speranza e racchiude in s&#233; una forza inimmaginabile.<br />Cambiare per raggiungere un obiettivo o per risolvere un problema, per iniziare un nuovo progetto o per apportare un miglioramento. Il cambiamento &#232; uno degli strumenti pi&#249; potenti che abbiamo per costruire il nostro futuro.&quot;,&quot;cta&quot;:&quot;Read full story&quot;,&quot;showBylines&quot;:true,&quot;size&quot;:&quot;md&quot;,&quot;isEditorNode&quot;:true,&quot;title&quot;:&quot;Il cambiamento come adattamento &#232; ancora sostenibile per l&#8217;impresa?&quot;,&quot;publishedBylines&quot;:[{&quot;id&quot;:284020095,&quot;name&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;bio&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;photo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe65baeef-c390-4c40-993c-0ff20f51c55d_512x512.png&quot;,&quot;is_guest&quot;:false,&quot;bestseller_tier&quot;:100}],&quot;post_date&quot;:&quot;2026-04-29T15:01:12.142Z&quot;,&quot;cover_image&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/fd49c259-71ea-4f31-9987-536ec565a7b6_2993x4489.jpeg&quot;,&quot;cover_image_alt&quot;:null,&quot;canonical_url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/il-cambiamento-come-adattamento-e&quot;,&quot;section_name&quot;:&quot;Economia&quot;,&quot;video_upload_id&quot;:null,&quot;id&quot;:195840863,&quot;type&quot;:&quot;newsletter&quot;,&quot;reaction_count&quot;:0,&quot;comment_count&quot;:0,&quot;publication_id&quot;:3299523,&quot;publication_name&quot;:&quot;Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia&quot;,&quot;publication_logo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!U3Pw!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2ee67ff-70ba-45e3-8fd3-45190966c1b1_512x512.png&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;youtube_url&quot;:null,&quot;show_links&quot;:null,&quot;feed_url&quot;:null}"></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/il-cambiamento-come-adattamento-e&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Continua a leggere l'articolo&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://www.blastonline.it/p/il-cambiamento-come-adattamento-e"><span>Continua a leggere l'articolo</span></a></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Salario giusto o equilibrio fragile? Il DL 1° maggio tra continuità e illusioni]]></title><description><![CDATA[di Gabriele Silva]]></description><link>https://www.blastonline.it/p/salario-giusto-o-equilibrio-fragile</link><guid isPermaLink="false">https://www.blastonline.it/p/salario-giusto-o-equilibrio-fragile</guid><dc:creator><![CDATA[Blast]]></dc:creator><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 16:01:32 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/019df961-e5e8-4632-8541-1878203713f2_1960x2213.jpeg" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Il cosiddetto &#8220;<em>decreto 1&#176; maggio</em>&#8221; approvato ieri prova a mettere ordine in un tema che in Italia &#232; da anni sospeso tra slogan e rinvii: il salario. Non introduce un salario minimo legale, ma sceglie una strada diversa, pi&#249; coerente con la tradizione italiana: rafforzare la contrattazione collettiva come parametro di riferimento.</p><p style="text-align: justify;">Il cuore &#232; tutto qui. Il &#8220;<em>salario giusto</em>&#8221; non viene fissato per legge, ma coincide con il trattamento economico complessivo previsto dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni comparativamente pi&#249; rappresentative. &#200; una scelta chiara: lo Stato non sostituisce le parti sociali, ma prova a mettere dei paletti.</p><p style="text-align: justify;">Il primo paletto &#232; contro il dumping contrattuale. I contratti &#8220;<em>deboli</em>&#8221; non possono prevedere trattamenti inferiori rispetto a quelli dei contratti leader del settore. &#200; un passaggio importante, perch&#233; interviene indirettamente sul problema dei cosiddetti contratti pirata, senza nominarli esplicitamente. Ma qui emerge subito la prima criticit&#224;: chi decide davvero quale sia il contratto comparativamente pi&#249; rappresentativo? La norma lo presuppone, ma nella pratica il confine resta spesso sfumato.</p><p style="text-align: justify;">Il secondo elemento &#232; ancora pi&#249; significativo: il salario giusto diventa condizione per accedere agli incentivi. Non &#232; un obbligo generale, ma un requisito per ottenere benefici pubblici. &#200; una tecnica normativa intelligente, perch&#233; evita lo scontro frontale sul salario minimo e utilizza la leva economica. Ma al tempo stesso lascia fuori una parte del mercato del lavoro, quella che non vive di incentivi e dove spesso si annidano le criticit&#224; maggiori.</p><p style="text-align: justify;">C&#8217;&#232; poi un passaggio che merita attenzione: l&#8217;introduzione di obblighi di trasparenza. Le offerte di lavoro dovranno indicare il contratto applicato e la retribuzione collegata alla posizione. &#200; un cambio culturale prima ancora che normativo. Significa spostare il tema del salario da elemento implicito a dato esplicito. Ma anche qui il rischio &#232; che la trasparenza resti formale se non accompagnata da controlli effettivi.</p>
      <p>
          <a href="https://www.blastonline.it/p/salario-giusto-o-equilibrio-fragile">
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          </a>
      </p>
   ]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Il cambiamento come adattamento è ancora sostenibile per l’impresa?]]></title><description><![CDATA[di Sara Giussani]]></description><link>https://www.blastonline.it/p/il-cambiamento-come-adattamento-e</link><guid isPermaLink="false">https://www.blastonline.it/p/il-cambiamento-come-adattamento-e</guid><dc:creator><![CDATA[Blast]]></dc:creator><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 15:01:12 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/fd49c259-71ea-4f31-9987-536ec565a7b6_2993x4489.jpeg" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Cambiamento &#232; sinonimo di speranza e racchiude in s&#233; una forza inimmaginabile.</p><p style="text-align: justify;">Cambiare per raggiungere un obiettivo o per risolvere un problema, per iniziare un nuovo progetto o per apportare un miglioramento. Il cambiamento &#232; uno degli strumenti pi&#249; potenti che abbiamo per costruire il nostro futuro.</p><p style="text-align: justify;">Cosa pu&#242; essere pi&#249; entusiasmante dell&#8217;avere la possibilit&#224; ogni giorno di reinventare la realt&#224; e renderla migliore? Senza il cambiamento non ci sarebbe progresso e non avremmo la maggior parte degli strumenti che quotidianamente utilizziamo e che altro non sono se non il risultato di un&#8217;idea trasformata in innovazione.</p><p style="text-align: justify;">Da sempre l&#8217;uomo cerca di trovare nuove forme per esprimere la sua arte, rappresentare le sue idee, realizzare i suoi desideri, superare un ostacolo, conoscere nuove cose. Da sempre il cambiamento fa parte della realt&#224; nella quale viviamo, non si tratta di nulla di nuovo e anche le aziende lo sanno molto bene.</p><p style="text-align: justify;">Un semplice obiettivo implica un cambiamento, cos&#236; come la risoluzione di un problema, il processo di miglioramento organizzativo o anche solo una decisione. Dalla definizione dei traguardi organizzativi alla pianificazione, dalla gestione di un conflitto alla formazione, le imprese sono quotidianamente immerse in un processo di cambiamento continuo che in un certo senso non ha mai fine e che in forme sempre nuove ne reinventa l&#8217;identit&#224;.</p><p style="text-align: justify;">A volte anche una semplice domanda attiva un cambiamento: una conoscenza nuova che si trasforma in consapevolezza e crescita, una riflessione che porta a una decisione, un&#8217;idea che si traduce in un progetto, un pensiero che diviene azione.</p><p style="text-align: justify;">Non sempre cambiamento, comunque, significa evento eccezionale; anzi, sono proprio quei momenti spesso silenziosi e poco eclatanti che fanno la differenza e che hanno maggiore impatto.</p><p style="text-align: justify;">Tuttavia non si &#232; mai sufficientemente pronti a cambiare e il motivo &#232; molto semplice: non &#232; possibile prevedere ci&#242; che non conosciamo al 100%. La percezione di non poter controllare completamente una situazione diventa la fonte perfetta di insicurezza che rischia di tradurre in un istante il cambiamento da opportunit&#224; a rischio.</p><p style="text-align: justify;">Oggi quella percezione fisiologica di incertezza diventa ancora pi&#249; forte sotto il peso dell&#8217;instabilit&#224; globale che la traduce in una realt&#224; tanto urgente e concreta quanto fragile e nebulosa. Nuove priorit&#224; e sfide inaspettate richiedono ogni giorno una consapevolezza inedita che, se da un lato, &#232; sempre pi&#249; pretenziosa, dall&#8217;altro mostra ancora tutta la sua vulnerabilit&#224;.</p><p style="text-align: justify;">Uno dei paradossi dei nostri giorni &#232; infatti proprio questo: aziende, societ&#224;, Paesi, individui cercano affannosamente di cambiare restando tuttavia ancorati a modelli di pensiero e ideologie che fanno parte del passato.</p><p style="text-align: justify;">Aziende che si illudono di essere all&#8217;avanguardia, ricercando di fatto il cambiamento in qualcosa che per il resto del mondo fa gi&#224; parte del passato.</p><p style="text-align: justify;">Imprenditori che fanno della formazione delle loro risorse umane la chiave strategica del successo, senza preoccuparsi di allineare per&#242; la loro cultura manageriale.</p><p style="text-align: justify;">Ambienti organizzativi dove una fievole consapevolezza di innovazione resta imprigionata in modelli strutturali altamente gerarchici e burocratizzati.</p><p style="text-align: justify;">Un sistema nazionale di fondi pubblici dove l&#8217;obiettivo, formalmente dichiarato attraverso titoli accattivanti, di promuovere lo sviluppo imprenditoriale perde spesso la sua stessa autenticit&#224; traducendosi di fatto in azioni inefficaci dove la forma prevale sulla sostanza.</p><p style="text-align: justify;">Una mancanza di capacit&#224; a cambiare trasversale alla nostra societ&#224; che per&#242; non si traduce solo in dinamiche evolutive lente o aziende poco competitive ma in qualcosa di pi&#249; rischioso. Soprattutto quando ci si muove in ambienti estremamente dinamici, una lacuna lascia uno spazio che tende a essere pericolosamente e rapidamente riempito da qualcos&#8217;altro e una mancanza di coraggio non potr&#224; che essere colmata dall&#8217;iniziativa di coloro i quali non si fanno scrupoli nel tradurre una debolezza altrui in un guadagno personale.</p>
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   ]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[I taxisti sembrano correre poco fiscalmente ]]></title><description><![CDATA[di Gianfranco Antico]]></description><link>https://www.blastonline.it/p/i-taxisti-sembrano-correre-poco-fiscalmente</link><guid isPermaLink="false">https://www.blastonline.it/p/i-taxisti-sembrano-correre-poco-fiscalmente</guid><dc:creator><![CDATA[Blast]]></dc:creator><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 12:03:31 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/05fc33a9-5515-4dda-8ff0-420b1fce0671_4000x6000.jpeg" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>La resa chilometrica costituisce un classico e naturale percorso investigativo, utilizzato spesso dagli uffici per ricostruire i ricavi nei confronti dei taxisti.</p><p style="text-align: justify;">In genere, gli uffici valorizzano una serie di elementi oggettivi, al fine di dimostrare i maggiori ricavi di impresa, e segnatamente i tempi di lavoro giornalieri, le fatture relative alla cooperativa di riferimento, le schede carburante, le tariffe praticate allegate alla delibera del Consiglio Comunale, i risultati dell&#8217;ufficio statistica comunale, l&#8217;esiguit&#224; dei costi di manutenzione, i chilometri percorsi nell&#8217;anno dichiarati dal contribuente ai fini Isa, la corsa media, il costo medio di ogni corsa (Cfr. Cass. ord. n. 32883/2019).</p><p style="text-align: justify;">Non pu&#242; rilevare invece il fattore della percorrenza a vuoto, sia per la scarsa incidenza (a seguito della diffusione delle stazioni di sosta, e dell&#8217;operativit&#224; del sistema del radio-taxi), sia per la <em>compensazione</em> sostanziale rispetto ad altri servizi aggiuntivi (notturno e festivo) comportanti maggiorazioni dei corrispettivi pagati dai clienti, spesso non valutati in sede di accertamento (Cass. ord. n. 33042/2019).</p><p style="text-align: justify;">Cos&#236; come la comparazione tra prezzo della corsa e chilometri giornalieri percorsi sulla base del tariffario obbligatorio, del territorio e della fascia oraria assegnata, della corsa media (3,2 chilometri) e della determinazione del costo medio della corsa (euro 7,23) sono tutti dati che legittimano l&#8217;ufficio a ricostruire i ricavi dei taxi (Cass. ord. n. 7805/2022).</p><p style="text-align: justify;">Va segnalato che con l&#8217;ordinanza 30664/2022, la Corte di Cassazione ha messo in campo l&#8217;antieconomicit&#224; dell&#8217;attivit&#224; in concreto svolta, avallando l&#8217;operato dell&#8217;Ufficio, atteso che &#8220;<em>appare irrisorio ed inattendibile il reddito dichiarato dal contribuente negli anni in questione con riguardo all&#8217;attivit&#224; svolta e al valore della licenza di taxi&#8221;, </em>preso atto peraltro delle discordanze in ordine ai dati forniti dal contribuente sul chilometraggio rispetto a quelli rilevabili con le schede carburante.</p>
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   ]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Le sanzioni per omessa o infedele compilazione del quadro RW non sono riconducibili ad un tributo]]></title><description><![CDATA[di Maurizio Nadalutti]]></description><link>https://www.blastonline.it/p/le-sanzioni-per-omessa-o-infedele</link><guid isPermaLink="false">https://www.blastonline.it/p/le-sanzioni-per-omessa-o-infedele</guid><dc:creator><![CDATA[Blast]]></dc:creator><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 11:02:06 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/9cf00aa4-294c-4e56-8ffe-f1e0d02eeb0c_1920x1280.jpeg" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Gli atti di contestazione delle sanzioni aventi ad oggetto le violazioni degli obblighi di monitoraggio fiscale oramai da tempo contengono delle anomalie a cui i contribuenti non fanno troppo caso, ma che incidono sia sui termini di accertamento, sia sulla misura delle sanzioni dovute nel caso di definizione ad 1/3.</p><p style="text-align: justify;">Tutto discende dall&#8217;errato convincimento, o forse da una forzatura, degli uffici amministrativi, i quali ritengono che le penalit&#224; previste dall&#8217;articolo 5, comma 2, del DL 167/1990, relative all&#8217;omessa o all&#8217;infedele compilazione del quadro RW della dichiarazione dei redditi, siano collegate ad un tributo.</p><p style="text-align: justify;">La prima conseguenza di questa errata interpretazione riguarda i termini di decadenza dell&#8217;attivit&#224; accertativa. A questo proposito, occorre rilevare che l&#8217;articolo 20 del Dlgs 472/1997 stabilisce che l&#8217;atto di contestazione &#8211; ovvero l&#8217;atto di irrogazione &#8211; di sanzioni devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui &#232; avvenuta la violazione o nel diverso termine previsto per l&#8217;accertamento dei singoli tributi.</p><p style="text-align: justify;">Ebbene, nel caso di violazioni degli obblighi di monitoraggio fiscale non pu&#242; esserci alcun riferimento al termine previsto per l&#8217;accertamento dei singoli tributi, in quanto non sussistono tributi riconducibili alla penalit&#224; stabilita dall&#8217;articolo 5, comma 2, del DL 167/1990. Tant&#8217;&#232; che la sanzione prevista &#232; commisurata all&#8217;ammontare degli importi non dichiarati, non ad un tributo.</p><p style="text-align: justify;">Ne deriva che il termine ordinario per notificare l&#8217;atto di contestazione &#232; il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui &#232; avvenuta la violazione, e questo anche quando la dichiarazione che comprende il quadro RW &#232; stata omessa.</p><p style="text-align: justify;">Gli uffici verificatori, da quanto si riscontra, nelle ipotesi di dichiarazione omessa contestano invece le violazioni che riguardano la compilazione del quadro RW nel pi&#249; lungo termine del 31 dicembre del settimo anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata, ai sensi dell&#8217;articolo 43 del Dpr 600/1973. Tale termine riguarda tuttavia l&#8217;accertamento delle imposte sui redditi, non le violazioni in tema di monitoraggio fiscale.</p><p style="text-align: justify;">Termini pi&#249; lunghi per tali ultime violazioni si possono al limite configurare solo se esplicitamente previsti da specifiche norme, come ad esempio nel caso di detenzione di investimenti o attivit&#224; di natura finanziaria in Stati o territori a regime fiscale privilegiato. In questa ipotesi, ai sensi dell&#8217;articolo 12 del DL 78/2009, gli ordinari termini di accertamento sono raddoppiati (31 dicembre del decimo anno successivo a quello in cui &#232; avvenuta la violazione).</p><p style="text-align: justify;">Una seconda conseguenza dell&#8217;errato orientamento degli uffici sulla questione in argomento si riscontra nel caso di violazioni degli obblighi di monitoraggio fiscale reiterate per pi&#249; periodi d&#8217;imposta. Infatti, in sede di determinazione della penalit&#224; dovuta nell&#8217;ipotesi di definizione ad un terzo delle sanzioni ai sensi dell&#8217;articolo 16, comma 3, del Dlgs 472/1997, viene erroneamente effettuato il confronto con i minimi edittali previsti per le violazioni pi&#249; gravi relative a ciascun tributo, ossia un confronto con un&#8217;inesistente sanzione Irpef, quando per&#242;, come evidenziato, nel caso di omessa o infedele compilazione del quadro RW non sussiste alcun tributo dovuto, ma &#8211; evidentemente &#8211; una sanzione commisurata al valore degli investimenti o delle attivit&#224; finanziarie estere non dichiarate.</p><p style="text-align: justify;">Questo modo di operare degli uffici implica dei riflessi tutt&#8217;altro che trascurabili, in quanto, di fatto, vengono illegittimamente vanificati i vantaggi conseguenti all&#8217;applicazione del cumulo giuridico ex articolo 12 del Dlgs 472/1997, rendendo sproporzionata la misura della penalit&#224; inflitta.</p><p style="text-align: justify;">Il contribuente che viene sanzionato ai sensi dell&#8217;articolo 5, comma 2, del DL 167/1990 &#232; dunque tenuto a verificare se l&#8217;ufficio accertatore ha correttamente operato, opponendosi alla pretesa erariale nell&#8217;ipotesi in cui la penalit&#224; per omessa o infedele compilazione del quadro RW sia stata ricondotta ad un &#8211; inesistente &#8211; tributo.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Quando l’errore diventa una scelta: il fisco e il potere di rendere irritrattabile la dichiarazione ]]></title><description><![CDATA[di Pierdante Colapietra]]></description><link>https://www.blastonline.it/p/quando-lerrore-diventa-una-scelta</link><guid isPermaLink="false">https://www.blastonline.it/p/quando-lerrore-diventa-una-scelta</guid><dc:creator><![CDATA[Blast]]></dc:creator><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 10:03:12 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/4bd57323-ffbd-4384-a650-f5c4fbe7c27d_5000x3200.jpeg" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Nel diritto tributario l&#8217;errore smette spesso di essere un errore proprio quando il contribuente prova a correggerlo. &#200; in quel momento che il fisco comincia a chiamarlo &#8220;<em>scelta</em>&#8221;, <em>&#8220;opzione</em>&#8221;, &#8220;<em>manifestazione di volont&#224;</em>&#8221;. E, cambiando il nome, cambia anche il destino del dato dichiarativo: non pi&#249; correggibile, ma cristallizzato.</p><p style="text-align: justify;">&#200; qui che il tema dell&#8217;emendabilit&#224; della dichiarazione mostra il suo vero volto. Non &#232; una questione minore di tecnica dichiarativa. &#200;, piuttosto, un problema di statuto giuridico del rapporto d&#8217;imposta. La giurisprudenza continua a ripetere che la dichiarazione, di regola, ha natura di dichiarazione di scienza e, proprio per questo, resta emendabile quando l&#8217;errore espone il contribuente al pagamento di tributi maggiori rispetto a quelli dovuti. Le Sezioni Unite, con la sentenza n. 13378 del 30 giugno 2016, hanno fissato proprio questo punto di equilibrio, ammettendo che l&#8217;errore dichiarativo <em>possa essere fatto valere anche in sede processuale per opporsi a una pretesa fiscale eccedente il dovuto</em>.</p><p style="text-align: justify;">Su questa linea si &#232; collocata anche la Cassazione n. 3451 dell&#8217;11 febbraio 2025, che ha ribadito come gli errori di fatto o di diritto incidenti sul corretto ammontare dell&#8217;imposta possano essere fatti valere in giudizio. Il punto &#232; chiaro: la dichiarazione non pu&#242; trasformarsi nel luogo in cui si consolida un prelievo maggiore del dovuto.</p><p style="text-align: justify;">Ma &#232; proprio qui che il discorso si complica. Perch&#233; la generale emendabilit&#224; della dichiarazione non equivale affatto alla piena ritrattabilit&#224; di ogni suo contenuto. La Cassazione n. 16592 del 20 giugno 2025 lo ha ricordato con chiarezza: il principio vale per le dichiarazioni che esprimono scienza e rappresentazione di fatti fiscalmente rilevanti, mentre incontra un limite quando il contenuto dichiarativo si traduce in una vera e propria manifestazione di volont&#224;, cio&#232; in una scelta negoziale o opzionale cui l&#8217;ordinamento collega specifici effetti giuridici. In quel caso, non basta pi&#249; invocare genericamente l&#8217;errore: occorre dimostrare un errore essenziale e riconoscibile nei termini propri della disciplina civilistica.</p><p style="text-align: justify;">Fin qui, il quadro sembrerebbe lineare. Il problema, per&#242;, &#232; che il confine tra errore emendabile e scelta fiscale irretrattabile non &#232; mai davvero neutro. Ogni volta che l&#8217;amministrazione legge come &#8220;<em>opzione</em>&#8221; ci&#242; che il contribuente presenta come errore, il tema smette di essere soltanto dichiarativo e diventa immediatamente un tema di potere di qualificazione. Non si discute pi&#249; solo della correttezza del dato, ma di chi abbia il diritto di dire che quel dato non &#232; pi&#249; correggibile.</p>
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          <a href="https://www.blastonline.it/p/quando-lerrore-diventa-una-scelta">
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   ]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Commercialisti e società di servizi: una soglia che non misura ciò che conta]]></title><description><![CDATA[di Simona Baseggio e Barbara Marini]]></description><link>https://www.blastonline.it/p/commercialisti-e-societa-di-servizi</link><guid isPermaLink="false">https://www.blastonline.it/p/commercialisti-e-societa-di-servizi</guid><dc:creator><![CDATA[Blast]]></dc:creator><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 06:31:07 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/9d9e8b47-10b7-49e6-b3d8-132653c655cf_3066x4025.jpeg" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Con le Note interpretative approvate nel dicembre 2025 e diffuse con l&#8217;Informativa n. 5 del 13 gennaio di quest&#8217;anno, il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha ridisegnato in modo significativo il perimetro di compatibilit&#224; tra l&#8217;esercizio della professione e la partecipazione a societ&#224; di servizi strumentali, i cosiddetti centri di elaborazione dati (CED). L&#8217;Informativa n. 70 del 22 aprile scorso, intervenuta a chiarire alcuni passaggi del documento originario, ha confermato l&#8217;impianto restrittivo, fugando i dubbi interpretativi sorti nelle prime settimane di applicazione.</p><p style="text-align: justify;">Il quadro &#232; il seguente. L&#8217;articolo 4, comma 2, del D.lgs. n. 139/2005 esclude l&#8217;incompatibilit&#224; in presenza di societ&#224; di servizi strumentali o ausiliari all&#8217;esercizio della professione. Il CNDCEC, aggiornando le precedenti note interpretative, ha ridefinito il parametro quantitativo destinato a verificare se la societ&#224; di servizi conservi effettivamente tale carattere ancillare: la quota di fatturato della societ&#224; imputabile all&#8217;iscritto non deve superare il 20 per cento del fatturato complessivo a lui riconducibile, inteso come somma del fatturato professionale diretto e della quota di fatturato della societ&#224; di servizi. La soglia, sensibilmente pi&#249; restrittiva rispetto al precedente parametro del 50 per cento, si accompagna alla riduzione del periodo di osservazione da cinque a tre anni, con un regime transitorio quadriennale destinato a entrare a regime dal 2029.</p><p style="text-align: justify;">La <em>ratio</em> dell&#8217;intervento &#232; chiara: i redditi societari, sottratti alla contribuzione previdenziale, generano una distorsione nel sistema quando la societ&#224; di servizi cessa di essere accessoria e diviene il vero centro di produzione economica del professionista. Si tratta, dunque, di una misura volta a tutelare la sostenibilit&#224; della Cassa di previdenza.</p><p style="text-align: justify;">Sin qui il dato normativo e la sua giustificazione. Conviene tuttavia soffermarsi su alcuni profili che le Note interpretative, pur nella loro analiticit&#224;, lasciano in penombra.</p><p style="text-align: justify;">Il primo riguarda i presupposti soggettivi dell&#8217;incompatibilit&#224;. La nuova soglia del 20 per cento opera, per espressa previsione delle Note, soltanto quando l&#8217;iscritto cumuli nella societ&#224; di servizi tre requisiti: un interesse economico prevalente, il potere gestorio e il controllo della societ&#224;. Ciascuno di questi elementi &#232; necessario affinch&#233; scatti il meccanismo restrittivo. Se ne deduce che il commercialista che sia mero socio di una societ&#224; di servizi, ancorch&#233; con partecipazione rilevante, ma privo di poteri di amministrazione effettivi, non &#232; soggetto alla verifica quantitativa del 20 per cento. Del resto, il Caso 6 delle medesime Note chiarisce che la compatibilit&#224; dello <em>status</em> di socio di societ&#224; di capitali &#232; sempre ammessa, a condizione che l&#8217;amministrazione sia affidata, in fatto oltre che in diritto, a soggetti terzi rispetto all&#8217;iscritto. Il potere gestorio, dunque, non &#232; un elemento decorativo della fattispecie, ma un presupposto costitutivo dell&#8217;incompatibilit&#224;, la cui assenza impedisce in radice l&#8217;applicazione della soglia quantitativa.</p>
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          <a href="https://www.blastonline.it/p/commercialisti-e-societa-di-servizi">
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          </a>
      </p>
   ]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[BLAST 29/4/2026]]></title><description><![CDATA[Ecco cosa abbiamo pubblicato ieri:]]></description><link>https://www.blastonline.it/p/blast-2942026</link><guid isPermaLink="false">https://www.blastonline.it/p/blast-2942026</guid><dc:creator><![CDATA[Blast]]></dc:creator><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 04:01:34 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!WfEr!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe65baeef-c390-4c40-993c-0ff20f51c55d_512x512.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<div class="digest-post-embed" data-attrs="{&quot;nodeId&quot;:&quot;f1663fed-6f1e-46f6-b772-592048ce612e&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;(Gabriele Silva)<br /><br />C&#8217;&#232; un filo rosso che attraversa il decreto lavoro approvato oggi: non tanto l&#8217;introduzione di nuovi diritti, quanto il tentativo di orientare il mercato del lavoro attraverso una leva ben conosciuta, quella degli incentivi. <br />Il DL interviene infatti in modo deciso sugli esoneri contributivi, riproponendo uno schema gi&#224; visto negli ultimi anni ma con alcune varianti che meritano attenzione. Il messaggio &#232; chiaro: occupazione stabile s&#236;, ma solo a determinate condizioni, sempre pi&#249; stringenti.&quot;,&quot;cta&quot;:&quot;Read full story&quot;,&quot;showBylines&quot;:true,&quot;size&quot;:&quot;md&quot;,&quot;isEditorNode&quot;:true,&quot;title&quot;:&quot;DL 1&#176; maggio: il ritorno degli incentivi all&#8217;occupazione (ma con nuove condizioni)&quot;,&quot;publishedBylines&quot;:[],&quot;post_date&quot;:&quot;2026-04-28T16:31:29.824Z&quot;,&quot;cover_image&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/289c9e1e-9f06-4b98-8a36-b940d757c005_2816x1536.png&quot;,&quot;cover_image_alt&quot;:null,&quot;canonical_url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/dl-1-maggio-il-ritorno-degli-incentivi&quot;,&quot;section_name&quot;:&quot;Diritto &quot;,&quot;video_upload_id&quot;:null,&quot;id&quot;:195752921,&quot;type&quot;:&quot;newsletter&quot;,&quot;reaction_count&quot;:3,&quot;comment_count&quot;:0,&quot;publication_id&quot;:3299523,&quot;publication_name&quot;:&quot;Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia&quot;,&quot;publication_logo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!U3Pw!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2ee67ff-70ba-45e3-8fd3-45190966c1b1_512x512.png&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;youtube_url&quot;:null,&quot;show_links&quot;:null,&quot;feed_url&quot;:null}"></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/dl-1-maggio-il-ritorno-degli-incentivi&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Continua a leggere l'articolo&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://www.blastonline.it/p/dl-1-maggio-il-ritorno-degli-incentivi"><span>Continua a leggere l'articolo</span></a></p><div><hr></div><div class="digest-post-embed" data-attrs="{&quot;nodeId&quot;:&quot;37a57b6d-0229-44c3-865b-e3d74704a445&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;(Lelio Cacciapaglia)<br /><br />C&#8217;erano una volta le norme che nascevano per colpire un abuso preciso, riconoscibile, quasi fotografico. L&#8217;articolo 30 della legge n. 724 del 1994 apparteneva, almeno nelle intenzioni, a quella stagione. La sua ratio originaria era limpida e, a ben vedere, persino condivisibile: disincentivare quelle societ&#224; di mero godimento che, piegando il modulo societario a finalit&#224; estranee all&#8217;impresa, custodivano patrimoni personali dei soci sotto il paravento della personalit&#224; giuridica, con annessi vantaggi fiscali.&quot;,&quot;cta&quot;:&quot;Read full story&quot;,&quot;showBylines&quot;:true,&quot;size&quot;:&quot;md&quot;,&quot;isEditorNode&quot;:true,&quot;title&quot;:&quot;Le societ&#224; di comodo: memoria di una ratio smarrita&quot;,&quot;publishedBylines&quot;:[{&quot;id&quot;:284020095,&quot;name&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;bio&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;photo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe65baeef-c390-4c40-993c-0ff20f51c55d_512x512.png&quot;,&quot;is_guest&quot;:false,&quot;bestseller_tier&quot;:100}],&quot;post_date&quot;:&quot;2026-04-28T06:31:29.141Z&quot;,&quot;cover_image&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/6560a724-644a-4f3a-8c74-605fbe853d46_1536x1024.png&quot;,&quot;cover_image_alt&quot;:null,&quot;canonical_url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/le-societa-di-comodo-memoria-di-una&quot;,&quot;section_name&quot;:&quot;Fisco&quot;,&quot;video_upload_id&quot;:null,&quot;id&quot;:195711893,&quot;type&quot;:&quot;newsletter&quot;,&quot;reaction_count&quot;:5,&quot;comment_count&quot;:0,&quot;publication_id&quot;:3299523,&quot;publication_name&quot;:&quot;Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia&quot;,&quot;publication_logo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!U3Pw!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2ee67ff-70ba-45e3-8fd3-45190966c1b1_512x512.png&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;youtube_url&quot;:null,&quot;show_links&quot;:null,&quot;feed_url&quot;:null}"></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/le-societa-di-comodo-memoria-di-una&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Continua a leggere l'articolo&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://www.blastonline.it/p/le-societa-di-comodo-memoria-di-una"><span>Continua a leggere l'articolo</span></a></p><div><hr></div><div class="digest-post-embed" data-attrs="{&quot;nodeId&quot;:&quot;0b0b88de-075f-4a92-bfbf-bac088a112bd&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;(Simona Baseggio e Barbara Marini)<br /><br />Nel processo tributario si discute spesso di riforme, di organici, di tempi della decisione. Molto meno si discute di ci&#242; che probabilmente incider&#224; di pi&#249; sul lavoro dei difensori nei prossimi anni: l&#8217;ingresso dell&#8217;intelligenza artificiale come strumento di supporto all&#8217;attivit&#224; del giudice.&quot;,&quot;cta&quot;:&quot;Read full story&quot;,&quot;showBylines&quot;:true,&quot;size&quot;:&quot;md&quot;,&quot;isEditorNode&quot;:true,&quot;title&quot;:&quot;E se il processo tributario cambiasse interlocutore? Come difendersi davanti all&#8217;intelligenza artificiale&quot;,&quot;publishedBylines&quot;:[{&quot;id&quot;:284020095,&quot;name&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;bio&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;photo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe65baeef-c390-4c40-993c-0ff20f51c55d_512x512.png&quot;,&quot;is_guest&quot;:false,&quot;bestseller_tier&quot;:100}],&quot;post_date&quot;:&quot;2026-04-28T10:03:35.560Z&quot;,&quot;cover_image&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/8938d5c7-1b40-4b53-98d7-dc4cb1c3da98_1536x1024.png&quot;,&quot;cover_image_alt&quot;:null,&quot;canonical_url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/e-se-il-processo-tributario-cambiasse&quot;,&quot;section_name&quot;:&quot;Fisco&quot;,&quot;video_upload_id&quot;:null,&quot;id&quot;:195714312,&quot;type&quot;:&quot;newsletter&quot;,&quot;reaction_count&quot;:4,&quot;comment_count&quot;:0,&quot;publication_id&quot;:3299523,&quot;publication_name&quot;:&quot;Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia&quot;,&quot;publication_logo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!U3Pw!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2ee67ff-70ba-45e3-8fd3-45190966c1b1_512x512.png&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;youtube_url&quot;:null,&quot;show_links&quot;:null,&quot;feed_url&quot;:null}"></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/e-se-il-processo-tributario-cambiasse&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Continua a leggere l'articolo&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://www.blastonline.it/p/e-se-il-processo-tributario-cambiasse"><span>Continua a leggere l'articolo</span></a></p><div><hr></div><div class="digest-post-embed" data-attrs="{&quot;nodeId&quot;:&quot;60e5f16b-2e63-47a8-92d9-a63a2b945f26&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;(Tommaso Landi)<br /><br />Ogni giorno, nelle aule dei tribunali di tutta Italia, si recita un rituale antico. <br />Un uomo siede dietro un banco, prendendo le distanze dal resto della congerie umana, e ascolta due parti che si contraddicono a vicenda.<br />Segue una riflessione, pi&#249; o meno lunga, e poi viene pronunciata una sentenza.&quot;,&quot;cta&quot;:&quot;Read full story&quot;,&quot;showBylines&quot;:true,&quot;size&quot;:&quot;md&quot;,&quot;isEditorNode&quot;:true,&quot;title&quot;:&quot;Il patto che chiamiamo giustizia&quot;,&quot;publishedBylines&quot;:[{&quot;id&quot;:284020095,&quot;name&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;bio&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;photo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe65baeef-c390-4c40-993c-0ff20f51c55d_512x512.png&quot;,&quot;is_guest&quot;:false,&quot;bestseller_tier&quot;:100}],&quot;post_date&quot;:&quot;2026-04-28T11:03:40.077Z&quot;,&quot;cover_image&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/a371b1d4-f632-41f8-b359-9c771e11a491_1536x1024.png&quot;,&quot;cover_image_alt&quot;:null,&quot;canonical_url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/il-patto-che-chiamiamo-giustizia&quot;,&quot;section_name&quot;:&quot;Diritto &quot;,&quot;video_upload_id&quot;:null,&quot;id&quot;:195715766,&quot;type&quot;:&quot;newsletter&quot;,&quot;reaction_count&quot;:4,&quot;comment_count&quot;:0,&quot;publication_id&quot;:3299523,&quot;publication_name&quot;:&quot;Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia&quot;,&quot;publication_logo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!U3Pw!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2ee67ff-70ba-45e3-8fd3-45190966c1b1_512x512.png&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;youtube_url&quot;:null,&quot;show_links&quot;:null,&quot;feed_url&quot;:null}"></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/il-patto-che-chiamiamo-giustizia&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Continua a leggere l'articolo&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://www.blastonline.it/p/il-patto-che-chiamiamo-giustizia"><span>Continua a leggere l'articolo</span></a></p><div><hr></div><div class="digest-post-embed" data-attrs="{&quot;nodeId&quot;:&quot;5955bc9d-6e98-4b52-b352-a126a2b71904&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;(Lorenzo Romano )<br /><br />Con l&#8217;ordinanza n. 10723, depositata il 22 aprile scorso, la Prima Sezione civile della Corte di Cassazione &#232; tornata sul perimetro del sindacato giudiziale in sede di omologazione forzosa del concordato preventivo liquidatorio, ribadendo un principio che, pur gi&#224; affiorato nella giurisprudenza di legittimit&#224;, assume ora una nitidezza particolare: la sistematica e deliberata violazione degli obblighi tributari, anche se protratta nel tempo e funzionalmente preordinata all&#8217;abbattimento dell&#8217;esposizione erariale, non costituisce di per s&#233; ostacolo all&#8217;omologazione del concordato in caso di voto contrario dell&#8217;Agenzia delle entrate, ove ricorra il presupposto della convenienza ex articolo 88, comma 3, CCII.&quot;,&quot;cta&quot;:&quot;Read full story&quot;,&quot;showBylines&quot;:true,&quot;size&quot;:&quot;md&quot;,&quot;isEditorNode&quot;:true,&quot;title&quot;:&quot;Cram down fiscale e meritevolezza: la Cassazione ribadisce il primato della convenienza&quot;,&quot;publishedBylines&quot;:[{&quot;id&quot;:284020095,&quot;name&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;bio&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;photo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe65baeef-c390-4c40-993c-0ff20f51c55d_512x512.png&quot;,&quot;is_guest&quot;:false,&quot;bestseller_tier&quot;:100}],&quot;post_date&quot;:&quot;2026-04-28T12:03:12.706Z&quot;,&quot;cover_image&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/05615d50-20ff-4b00-b9e9-daac3609998a_1536x1024.png&quot;,&quot;cover_image_alt&quot;:null,&quot;canonical_url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/cram-down-fiscale-e-meritevolezza&quot;,&quot;section_name&quot;:&quot;Fisco&quot;,&quot;video_upload_id&quot;:null,&quot;id&quot;:195720695,&quot;type&quot;:&quot;newsletter&quot;,&quot;reaction_count&quot;:0,&quot;comment_count&quot;:0,&quot;publication_id&quot;:3299523,&quot;publication_name&quot;:&quot;Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia&quot;,&quot;publication_logo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!U3Pw!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2ee67ff-70ba-45e3-8fd3-45190966c1b1_512x512.png&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;youtube_url&quot;:null,&quot;show_links&quot;:null,&quot;feed_url&quot;:null}"></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/cram-down-fiscale-e-meritevolezza&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Continua a leggere l'articolo&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://www.blastonline.it/p/cram-down-fiscale-e-meritevolezza"><span>Continua a leggere l'articolo</span></a></p><div><hr></div><div class="digest-post-embed" data-attrs="{&quot;nodeId&quot;:&quot;dd764371-a77d-466a-bd5c-cb0c40c9e2bb&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;(Andrea De Colle)<br /><br />I rating ESG nascono nei mercati finanziari con l&#8217;obiettivo di sintetizzare, in un unico indicatore, la capacit&#224; delle imprese di gestire i rischi ambientali, sociali e di governance. Nel tempo, essi hanno assunto un ruolo sempre pi&#249; rilevante nelle decisioni di investimento, contribuendo a orientare i flussi di capitale verso imprese considerate sostenibili.&quot;,&quot;cta&quot;:&quot;Read full story&quot;,&quot;showBylines&quot;:true,&quot;size&quot;:&quot;md&quot;,&quot;isEditorNode&quot;:true,&quot;title&quot;:&quot;Verso territori sostenibili: le esperienze ESG in Italia tra regolamentazione e pratiche locali&quot;,&quot;publishedBylines&quot;:[{&quot;id&quot;:284020095,&quot;name&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;bio&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;photo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe65baeef-c390-4c40-993c-0ff20f51c55d_512x512.png&quot;,&quot;is_guest&quot;:false,&quot;bestseller_tier&quot;:100}],&quot;post_date&quot;:&quot;2026-04-28T15:03:13.160Z&quot;,&quot;cover_image&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/b799aa66-0cdd-4236-849c-df37dbca6d85_1024x1024.png&quot;,&quot;cover_image_alt&quot;:null,&quot;canonical_url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/verso-territori-sostenibili-le-esperienze&quot;,&quot;section_name&quot;:&quot;Economia&quot;,&quot;video_upload_id&quot;:null,&quot;id&quot;:195723555,&quot;type&quot;:&quot;newsletter&quot;,&quot;reaction_count&quot;:0,&quot;comment_count&quot;:0,&quot;publication_id&quot;:3299523,&quot;publication_name&quot;:&quot;Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia&quot;,&quot;publication_logo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!U3Pw!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2ee67ff-70ba-45e3-8fd3-45190966c1b1_512x512.png&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;youtube_url&quot;:null,&quot;show_links&quot;:null,&quot;feed_url&quot;:null}"></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/verso-territori-sostenibili-le-esperienze&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Continua a leggere l'articolo&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://www.blastonline.it/p/verso-territori-sostenibili-le-esperienze"><span>Continua a leggere l'articolo</span></a></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[DL 1° maggio: il ritorno degli incentivi all’occupazione (ma con nuove condizioni)]]></title><description><![CDATA[di Gabriele Silva]]></description><link>https://www.blastonline.it/p/dl-1-maggio-il-ritorno-degli-incentivi</link><guid isPermaLink="false">https://www.blastonline.it/p/dl-1-maggio-il-ritorno-degli-incentivi</guid><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 16:31:29 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/289c9e1e-9f06-4b98-8a36-b940d757c005_2816x1536.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;&#232; un filo rosso che attraversa il decreto lavoro approvato oggi: non tanto l&#8217;introduzione di nuovi diritti, quanto il tentativo di orientare il mercato del lavoro attraverso una leva ben conosciuta, quella degli incentivi.</p><p style="text-align: justify;">Il DL interviene infatti in modo deciso sugli esoneri contributivi, riproponendo uno schema gi&#224; visto negli ultimi anni ma con alcune varianti che meritano attenzione. Il messaggio &#232; chiaro: occupazione stabile s&#236;, ma solo a determinate condizioni, sempre pi&#249; stringenti.</p><p style="text-align: justify;">Il primo intervento &#232; il cosiddetto &#8220;Bonus donne 2026&#8221;, che punta a favorire l&#8217;occupazione femminile stabile, soprattutto nei casi di maggiore fragilit&#224;. L&#8217;incentivo &#232; rilevante: esonero totale dei contributi previdenziali per il datore di lavoro fino a 24 mesi, con un tetto mensile di 650 euro, che sale a 800 euro nelle aree della ZES unica del Mezzogiorno. La misura non &#232; generalizzata, ma mirata a lavoratrici prive di impiego da almeno 12 o 24 mesi o rientranti nelle categorie svantaggiate. &#200; evidente la volont&#224; di concentrare la spesa pubblica su segmenti specifici del mercato del lavoro, evitando dispersioni.</p>
      <p>
          <a href="https://www.blastonline.it/p/dl-1-maggio-il-ritorno-degli-incentivi">
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          </a>
      </p>
   ]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Verso territori sostenibili: le esperienze ESG in Italia tra regolamentazione e pratiche locali]]></title><description><![CDATA[di Andrea De Colle]]></description><link>https://www.blastonline.it/p/verso-territori-sostenibili-le-esperienze</link><guid isPermaLink="false">https://www.blastonline.it/p/verso-territori-sostenibili-le-esperienze</guid><dc:creator><![CDATA[Blast]]></dc:creator><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 15:03:13 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/b799aa66-0cdd-4236-849c-df37dbca6d85_1024x1024.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>I <em>rating</em> ESG nascono nei mercati finanziari con l&#8217;obiettivo di sintetizzare, in un unico indicatore, la <strong>capacit&#224; delle imprese di gestire i rischi ambientali, sociali e di </strong><em><strong>governance</strong></em><strong>.</strong> Nel tempo, essi hanno assunto un ruolo sempre pi&#249; rilevante nelle decisioni di investimento, contribuendo a orientare i flussi di capitale verso imprese considerate sostenibili.</p><p>Tuttavia, la loro diffusione ha messo in luce un limite strutturale significativo: l&#8217;assenza di <em>standard</em> condivisi. I diversi <em>provider </em>adottano metodologie proprietarie, criteri di ponderazione e fonti informative differenti, producendo risultati spesso divergenti e difficilmente comparabili.</p><p>Questa eterogeneit&#224; riflette anche un&#8217;ambiguit&#224; pi&#249; profonda. I<em> rating </em>si concentrano prevalentemente sulla prospettiva &#8220;<em>outside-in</em>&#8221;, ossia sull&#8217;impatto dei fattori ESG sulla<em> performance</em> economico-finanziaria dell&#8217;impresa, mentre risulta pi&#249; complessa la valutazione degli impatti dell&#8217;impresa su ambiente e societ&#224; (<em>&#8220;inside-out&#8221;</em>). In altre parole, si privilegia l&#8217;analisi dei rischi che i fattori ESG generano per il <em>business,</em> piuttosto che l&#8217;integrazione dell&#8217;effettivo impatto delle imprese su tali dimensioni.</p><p>Da questa distinzione deriva il principio della doppia materialit&#224; (finanziaria, ovvero<em> outside-in </em>e d&#8217;impatto, quindi <em>inside-out</em>), oggi centrale nel quadro regolatorio europeo, che combina entrambe le prospettive.</p><h4><strong>Il rafforzamento del quadro normativo europeo</strong></h4><p>Per rispondere a queste criticit&#224;, l&#8217;Unione Europea ha progressivamente rafforzato il sistema normativo in materia di sostenibilit&#224;. Un passaggio chiave &#232; rappresentato dalla Direttiva (UE) 2022/2464 &#8211; <em>Corporate Sustainability Reporting Directive </em>(CSRD), che modifica la Direttiva 2013/34/UE introducendo obblighi di rendicontazione ESG pi&#249; estesi e rigorosi.</p><p>A essa si affiancano gli <em>European Sustainability Reporting Standards</em> (ESRS), adottati con il Regolamento delegato (UE) 2023/2772, che definiscono <em>standard</em> tecnici comuni basati sul principio della doppia materialit&#224;. Questo impianto segna il passaggio da indicatori sintetici a un sistema informativo pi&#249; strutturato, comparabile e verificabile.</p>
      <p>
          <a href="https://www.blastonline.it/p/verso-territori-sostenibili-le-esperienze">
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          </a>
      </p>
   ]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Cram down fiscale e meritevolezza: la Cassazione ribadisce il primato della convenienza]]></title><description><![CDATA[di Lorenzo Romano]]></description><link>https://www.blastonline.it/p/cram-down-fiscale-e-meritevolezza</link><guid isPermaLink="false">https://www.blastonline.it/p/cram-down-fiscale-e-meritevolezza</guid><dc:creator><![CDATA[Blast]]></dc:creator><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 12:03:12 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/05615d50-20ff-4b00-b9e9-daac3609998a_1536x1024.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Con l&#8217;ordinanza n. 10723, depositata il 22 aprile scorso, la Prima Sezione civile della Corte di Cassazione &#232; tornata sul perimetro del sindacato giudiziale in sede di <strong>omologazione forzosa del concordato preventivo liquidatorio</strong>, ribadendo un principio che, pur gi&#224; affiorato nella giurisprudenza di legittimit&#224;, assume ora una nitidezza particolare: la sistematica e deliberata violazione degli obblighi tributari, anche se protratta nel tempo e funzionalmente preordinata all&#8217;abbattimento dell&#8217;esposizione erariale, non costituisce di per s&#233; ostacolo all&#8217;omologazione del concordato in caso di voto contrario dell&#8217;Agenzia delle entrate, ove ricorra il presupposto della convenienza ex articolo 88, comma 3, CCII.</p><p>La fattispecie origina dalla proposta concordataria di una s.r.l. in liquidazione volontaria, il cui capitale era sottoscritto per l&#8217;ottanta per cento dall&#8217;amministratrice unica. L&#8217;Agenzia delle entrate aveva espresso voto contrario, eccependo in sede di opposizione all&#8217;omologa due profili: la condotta distrattiva dell&#8217;amministratrice, che si era autoliquidata compensi per oltre 830.000 euro tra il 2017 e il 2021 senza predeterminazione dei criteri, e la reiterata violazione degli obblighi tributari a far data dal 2014, per un ammontare di circa 3,5 milioni di euro. Il Tribunale e la Corte d&#8217;appello di Bari avevano rigettato l&#8217;opposizione, valorizzando esclusivamente il test di convenienza: la proposta concordataria (sostenuta da finanza esterna per 1.300.000 euro e garantita da beni personali dell&#8217;amministratrice) assicurava ai creditori un soddisfacimento del venti per cento, a fronte di un attivo liquidatorio stimato in quasi 90.000 euro contro un passivo di quasi sei milioni di euro.</p><p>La Cassazione conferma l&#8217;impianto motivazionale dei giudici di merito muovendo da una lettura testuale e sistematica dell&#8217;articolo 88 CCII, nel testo modificato dal d.lgs. n. 136 del 2024. La norma, in caso di mancata adesione del creditore pubblico determinante per il raggiungimento delle maggioranze ex articolo 109, comma 1, CCII, riserva al tribunale un controllo circoscritto: la verifica che la proposta di soddisfacimento dell&#8217;amministrazione finanziaria sia conveniente rispetto all&#8217;alternativa della liquidazione giudiziale, anche sulla base della relazione del professionista indipendente.</p><p>Il Collegio inserisce questa scelta normativa in un <em>trend</em> di lungo periodo che, a partire dal d.lgs. n. 5 del 2006, ha progressivamente abbandonato la verifica della meritevolezza del debitore quale presupposto di accesso al concordato preventivo. Il vecchio articolo 160 L.F. esigeva la regolare contabilit&#224; per almeno un biennio e l&#8217;assenza di condanne per bancarotta o per delitti contro il patrimonio, la fede pubblica e l&#8217;economia: requisiti spazzati via dalla riforma del 2006 e mai pi&#249; ripristinati. Nella stessa direzione milita la giurisprudenza in materia di revoca dell&#8217;ammissione ex articolo 173 L.F., che ritiene sufficiente, per scongiurare la revoca, la <em>disclosure</em> integrale delle pregresse condotte distrattive nel piano, cos&#236; da elidere la decettivit&#224; o il deficit informativo verso i creditori (Cass. nn. 36401/2023 e 22666/2021).</p><p>Particolarmente rilevante &#232; la lettura che la Corte offre della direttiva UE 2019/1023. Il Collegio individua nel primo considerando una cesura concettuale che il ricorrente erariale aveva sottovalutato: la disciplina europea distingue nettamente tra le procedure di ristrutturazione preventiva, destinate alle imprese <em>&#8220;sane&#8221; i</em>n difficolt&#224; finanziaria, e le procedure di esdebitazione, riservate agli imprenditori<em> &#8220;onesti&#8221;</em> insolventi o sovraindebitati. Il requisito di onest&#224; (e dunque il giudizio di meritevolezza) figura testualmente solo nel considerando n. 78 e nell&#8217;articolo 23 della direttiva, e unicamente con riguardo all&#8217;esdebitazione. Per i piani di ristrutturazione, il considerando 49 menziona invece proprio la <em>convenienza</em> rispetto all&#8217;alternativa liquidatoria. Cade cos&#236;, per la sua eterogeneit&#224;, il richiamo della difesa erariale a Corte giust., 16 marzo 2017, C-493/15, pronunciata in materia di esdebitazione ex articolo 142 L.F.</p><p>Il passaggio forse pi&#249; significativo dell&#8217;ordinanza (e quello che apre prospettive ricostruttive pi&#249; feconde) &#232; il rilievo dell&#8217;asimmetria sistematica tra la transazione fiscale nel concordato preventivo e quella negli accordi di ristrutturazione. L&#8217;articolo 63 CCII, nella versione successiva al d.lgs. n. 136 del 2024, contempla espressamente, fra le ipotesi ostative alla <em>cram down</em> fiscale, talune condotte qualificate del debitore, fra cui &#8220;<em>l&#8217;utilizzo di documentazione falsa o per operazioni inesistenti, mediante artifici o raggiri, condotte simulatorie o fraudolente</em>&#8221;. Una clausola di sbarramento analoga manca invece nell&#8217;articolo 88 CCII. Si tratta di una scelta legislativa consapevole, che il giudice non pu&#242; colmare per via interpretativa attingendo a un giudizio di meritevolezza non codificato.</p><p>La pronuncia si segnala per il rigore con cui circoscrive il sindacato giudiziale entro i confini tracciati dal legislatore, resistendo alla tentazione (pure suggestiva) di importare nel concordato un giudizio etico sulla condotta pregressa del debitore. Resta tuttavia aperta una questione di sistema: la divaricazione fra articolo 63 e articolo 88 CCII rischia di generare un effetto distorsivo, incentivando il ricorso al concordato preventivo proprio dove la condotta debitoria sia stata pi&#249; gravemente abusiva, e relegando l&#8217;accordo di ristrutturazione (istituto in teoria pi&#249; flessibile) a strumento riservato a debitori <em>&#8220;puliti&#8221;. </em>Una riflessione <em>de iure condendo</em> sull&#8217;omogeneizzazione delle clausole ostative appare, alla luce di questa decisione, ineludibile.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Il patto che chiamiamo giustizia]]></title><description><![CDATA[di Tommaso Landi]]></description><link>https://www.blastonline.it/p/il-patto-che-chiamiamo-giustizia</link><guid isPermaLink="false">https://www.blastonline.it/p/il-patto-che-chiamiamo-giustizia</guid><dc:creator><![CDATA[Blast]]></dc:creator><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:03:40 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/a371b1d4-f632-41f8-b359-9c771e11a491_1536x1024.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Ogni giorno, nelle aule dei tribunali di tutta Italia, si recita un rituale antico.</p><p style="text-align: justify;">Un uomo siede dietro un banco, prendendo le distanze dal resto della <em>congerie </em>umana, e ascolta due parti che si contraddicono a vicenda.</p><p style="text-align: justify;">Segue una riflessione, pi&#249; o meno lunga, e poi viene pronunciata una sentenza.</p><p style="text-align: justify;">Tutti, il vincitore, il soccombente, i testimoni riconoscono quella sentenza, nella migliore delle ipotesi, come giusta, ma in ogni caso come vincolante.</p><p style="text-align: justify;">Eppure quella verit&#224; non &#232; un&#8217;ordalia, un giudizio divino. &#200; il prodotto di un accordo implicito, vecchio di secoli, &#232; una convenzione.</p><p style="text-align: justify;">Il diritto, in tutta la sua solennit&#224;, non &#232; altro che questo, un accordo tra uomini.</p><p style="text-align: justify;">Non nel senso riduttivo di arbitrariet&#224;, ma nel senso profondo di patto collettivo: un sistema di regole e di ruoli che funziona perch&#233;, e finch&#233;, una comunit&#224; sceglie di riconoscerlo come legittimo.</p><p style="text-align: justify;">Rousseau lo espresse magistralmente nel Contratto Sociale: la legittimit&#224; del potere non deriva dalla forza, ma dal consenso.</p><p style="text-align: justify;">Lo Stato esiste perch&#233; i cittadini accettano tacitamente di cedere una parte della propria libert&#224; naturale in cambio di protezione e ordine.</p><p style="text-align: justify;">Questo patto non &#232; in <em>rerum natura</em> &#232;, semplicemente una pratica condivisa che si rinnova ogni giorno.</p><p style="text-align: justify;">La giustizia tributaria &#232; forse l&#8217;esempio pi&#249; nitido di questa natura convenzionale. Nessuno si sottopone a tassazione perch&#233; ama farlo. Fatta forse eccezione per l&#8217;ex ministro Padoa Schioppa che, in un afflato di masochismo, afferm&#242;: &#8220;<em>le tasse sono bellissime&#8221;.</em></p><p style="text-align: justify;">Le persone comuni pagano il dovuto perch&#233; esiste un sistema che definisce i confini tra il lecito e l&#8217;illecito fiscale, e perch&#233; quella definizione &#232; riconosciuta come legittima.</p><p style="text-align: justify;">Le Corti di giustizia tributaria, dunque, non sondano la natura delle cose, ma costruiscono, attraverso una procedura condivisa, una decisione legittima.</p><p style="text-align: justify;">Immaginiamo ora di affidare questo rito a un sistema di intelligenza artificiale.</p>
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   ]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[E se il processo tributario cambiasse interlocutore? Come difendersi davanti all’intelligenza artificiale]]></title><description><![CDATA[di Simona Baseggio e Barbara Marini]]></description><link>https://www.blastonline.it/p/e-se-il-processo-tributario-cambiasse</link><guid isPermaLink="false">https://www.blastonline.it/p/e-se-il-processo-tributario-cambiasse</guid><dc:creator><![CDATA[Blast]]></dc:creator><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:03:35 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/8938d5c7-1b40-4b53-98d7-dc4cb1c3da98_1536x1024.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>Nel processo tributario si discute spesso di riforme, di organici, di tempi della decisione. Molto meno si discute di ci&#242; che probabilmente incider&#224; di pi&#249; sul lavoro dei difensori nei prossimi anni: <strong>l&#8217;ingresso dell&#8217;intelligenza artificiale come strumento di supporto all&#8217;attivit&#224; del giudice.</strong></p><p style="text-align: justify;">Non sappiamo se, gi&#224; oggi, <strong>qualche magistrato utilizzi strumenti generativi o motori intelligenti per orientarsi nei fascicoli pi&#249; complessi, sintetizzare documenti, ricercare precedenti o impostare bozze di motivazione</strong>. &#200; possibile, ma non &#232; questo il punto. Il punto &#232; che il tema non appartiene pi&#249; alla fantascienza istituzionale. Il progetto PRODIGIT, promosso nell&#8217;ambito della giustizia tributaria, contempla infatti sperimentazioni fondate anche su ricerca semantica e analisi avanzata dei contenuti decisionali.</p><p style="text-align: justify;">Il giudice, dunque, non sar&#224; sostituito. Pi&#249; realisticamente, sar&#224; assistito.</p><p style="text-align: justify;">Ed &#232; qui che la difesa tributaria deve iniziare a interrogarsi. Perch&#233; se accanto al giudice sieder&#224; un aiutante artificiale capace di leggere, classificare e sintetizzare il fascicolo, allora <strong>il primo interlocutore dell&#8217;atto difensivo non sar&#224; pi&#249; soltanto umano.</strong></p><p style="text-align: justify;">Per anni noi professionisti abbiamo scritto sapendo che il tempo di lettura &#232; limitato. Abbiamo calibrato la lunghezza delle memorie, selezionato gli allegati, evitato di sommergere il collegio con produzioni ridondanti. Talvolta abbiamo rinunciato a depositare documenti utili per il timore, concretissimo, che l&#8217;eccesso informativo finisse per nuocere al punto decisivo.</p><p style="text-align: justify;"><strong>Con l&#8217;AI questo equilibrio pu&#242; mutare radicalmente.</strong></p><p style="text-align: justify;">Un sistema ben addestrato non si stanca, non perde il filo a pagina quaranta, non dimentica un allegato nel fondo del fascicolo. Pu&#242; confrontare date, estrarre passaggi rilevanti, cogliere incoerenze, segnalare omissioni. In altre parole: pu&#242; leggere tutto. Resta naturalmente fermo il principio, gi&#224; noto al processo tributario, della chiarezza e sinteticit&#224; degli atti difensivi. Ma quel principio nasce anche dall&#8217;esigenza di rendere pi&#249; agevole e rapido il lavoro del giudice. Se una parte rilevante di tale onere organizzativo venisse assorbita da strumenti intelligenti, non &#232; irragionevole immaginare che la medesima regola possa essere riletta con maggiore elasticit&#224;, privilegiando non tanto la brevit&#224; in s&#233;, quanto l&#8217;effettiva intelligibilit&#224; dell&#8217;atto.</p>
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   ]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Le società di comodo: memoria di una ratio smarrita]]></title><description><![CDATA[di Lelio Cacciapaglia]]></description><link>https://www.blastonline.it/p/le-societa-di-comodo-memoria-di-una</link><guid isPermaLink="false">https://www.blastonline.it/p/le-societa-di-comodo-memoria-di-una</guid><dc:creator><![CDATA[Blast]]></dc:creator><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 06:31:29 GMT</pubDate><enclosure url="https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/6560a724-644a-4f3a-8c74-605fbe853d46_1536x1024.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;erano una volta le norme che nascevano per colpire un abuso preciso, riconoscibile, quasi fotografico. L&#8217;articolo 30 della legge n. 724 del 1994 apparteneva, almeno nelle intenzioni, a quella stagione. La sua <em>ratio</em> originaria era limpida e, a ben vedere, persino condivisibile: <strong>disincentivare quelle societ&#224; di mero godimento che</strong>, piegando il modulo societario a finalit&#224; estranee all&#8217;impresa,<strong> custodivano patrimoni personali dei soci sotto il paravento della personalit&#224; giuridica, con annessi vantaggi fiscali</strong>.</p><p style="text-align: justify;">Almeno nelle prime pronunce, la giurisprudenza di legittimit&#224; aveva chiarito che il bersaglio della disciplina era il ricorso allo schema societario per fini eterogenei rispetto alla fisiologia dell&#8217;attivit&#224; d&#8217;impresa: non la societ&#224; che produce, rischia e talvolta fallisce, ma quella che custodisce, schermando il godimento personale dei beni dei soci. Una finalit&#224; anti-elusiva, dunque, sorretta da una logica comprensibile.</p><p style="text-align: justify;">Eppure, quasi subito, qualcosa si &#232; smarrito.</p><p style="text-align: justify;">Come spesso accade nel nostro diritto tributario, il principio ha ceduto il passo al meccanismo, e il meccanismo si &#232; fatto presunzione, automatismo, infine dogma. Cos&#236; una disciplina concepita per colpire le societ&#224; che acquistano beni per metterli a disposizione dei soci &#232; divenuta una macchina capace di marchiare come &#8220;<em>non operative&#8221;</em> realt&#224; che con il mero godimento non hanno mai avuto nulla a che fare.</p><p style="text-align: justify;">Perch&#233; &#8212; e qui la nostalgia lascia spazio al semplice buon senso &#8212; un albergo che non raggiunge un volume minimo di ricavi dovrebbe essere considerato al servizio del socio? Come pu&#242; un impianto produttivo, o un macchinario impiegato in un&#8217;attivit&#224; industriale che non raggiunga improbabili soglie reddituali, essere concettualmente ricondotto all&#8217;uso personale del socio o dei suoi familiari?</p><p style="text-align: justify;">&#200; una costruzione che non regge.</p><p style="text-align: justify;">Ed &#232; ancor meno sostenibile se si considera che quei coefficienti presuntivi, per decenni assunti come oracolo normativo, sono stati modellati secondo logiche indistinte, incapaci di tenere conto del settore, del mercato, del ciclo economico, persino della geografia in cui l&#8217;impresa opera. Indici identici per mondi radicalmente diversi. Il diritto tributario trasformato in metrica cieca. Sorprende come la Cassazione Civile Ord. Sez. 5 n. 16472/2022 abbia potuto affermare che &#8220;<em>La normativa in questione - peraltro puramente nazionale - non appare violare il principio di proporzionalit&#224; anche alla luce del diritto dell&#8217;Unione atteso che, come affermato dalla Corte di Giustizia, &#8220;una normativa nazionale che si fonda su un esame di elementi oggettivi e verificabili per stabilire se una transazione consista in una costruzione di puro artificio ai soli fini fiscali va considerata come non eccedente quanto necessario per prevenire pratiche abusive.&#8221;.</em></p><p style="text-align: justify;">Senonch&#233;, l&#8217;oggettivit&#224; descrive il mezzo; la proporzionalit&#224; ne giudica la misura. E le due cose non coincidono.</p><p style="text-align: justify;">In questa parabola non sono mancati esiti paradossali, degni di una certa burocrazia kafkiana. Se un cespite &#232; locato ad un ente pubblico allora il coefficiente moltiplicativo previsto dalla norma non si applica e il cespite esce dal calcolo (Circolare n. 44/2007) &#8220;&#8230;nel <em>caso di locazione di beni immobili a soggetti pubblici, con parere di congruit&#224; del canone di locazione espresso dall&#8217;UTE (oggi Agenzia del Territorio), sussistono le condizioni per disapplicare la disciplina sulle societ&#224; non operative, posto che la congruit&#224; del canone pattuito &#232; desumibile dalla valutazione obbligatoria di un organo tecnico dell&#8217;Amministrazione finanziaria&#8221;.</em></p><p style="text-align: justify;">E dire che una disciplina coerente per colpire l&#8217;uso privatistico dei beni sociali esiste da tempo, ed &#232; ancora l&#236;. Se un bene societario &#232; messo a disposizione del socio, i costi relativi sono indeducibili; e, se il socio non corrisponde un congruo canone, egli stesso deve autodenunciare il beneficio (lett. h-ter del comma 1 dell&#8217;articolo 67 del TUIR) e assoggettarlo a tassazione (quadro RL, rigo RL10, colonna 1). Una disciplina severa (ma giusta), puntuale, sufficiente. Ma evidentemente troppo poco redditizia.</p><h4 style="text-align: justify;"><strong>Il dato del gettito nella valutazione della disciplina</strong></h4><p style="text-align: justify;">Perch&#233; il punto, e sarebbe ipocrita non dirlo, &#232; il gettito.</p><p style="text-align: justify;">Non si spiegherebbe altrimenti la sopravvivenza di una norma che da anni molti, anche dentro l&#8217;amministrazione finanziaria, riconoscono iniqua ma intoccabile, ostaggio del suo rendimento.</p>
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   ]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[BLAST 28/4/2026]]></title><description><![CDATA[Ecco cosa abbiamo pubblicato ieri:]]></description><link>https://www.blastonline.it/p/blast-2842026</link><guid isPermaLink="false">https://www.blastonline.it/p/blast-2842026</guid><dc:creator><![CDATA[Blast]]></dc:creator><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 04:01:00 GMT</pubDate><enclosure url="https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!WfEr!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe65baeef-c390-4c40-993c-0ff20f51c55d_512x512.png" length="0" type="image/jpeg"/><content:encoded><![CDATA[<div class="digest-post-embed" data-attrs="{&quot;nodeId&quot;:&quot;b0ac933f-5631-469a-9cbc-b31e60413e66&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;(Luigi Lovecchio)<br /><br />Il recente orientamento della Cassazione in materia di responsabilit&#224; del professionista continua a fare discutere, per le plurime ricadute operative che potrebbe avere.&quot;,&quot;cta&quot;:&quot;Read full story&quot;,&quot;showBylines&quot;:true,&quot;size&quot;:&quot;md&quot;,&quot;isEditorNode&quot;:true,&quot;title&quot;:&quot;La responsabilit&#224; del professionista deve essere circoscritta all&#8217;incarico &quot;,&quot;publishedBylines&quot;:[{&quot;id&quot;:284020095,&quot;name&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;bio&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;photo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe65baeef-c390-4c40-993c-0ff20f51c55d_512x512.png&quot;,&quot;is_guest&quot;:false,&quot;bestseller_tier&quot;:100}],&quot;post_date&quot;:&quot;2026-04-27T06:31:18.752Z&quot;,&quot;cover_image&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/62f714f9-7ca0-4e4c-bb4f-3f34db0cd9f7_1536x1024.png&quot;,&quot;cover_image_alt&quot;:null,&quot;canonical_url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/la-responsabilita-del-professionista-a4f&quot;,&quot;section_name&quot;:&quot;Fisco&quot;,&quot;video_upload_id&quot;:null,&quot;id&quot;:195590135,&quot;type&quot;:&quot;newsletter&quot;,&quot;reaction_count&quot;:9,&quot;comment_count&quot;:0,&quot;publication_id&quot;:3299523,&quot;publication_name&quot;:&quot;Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia&quot;,&quot;publication_logo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!U3Pw!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2ee67ff-70ba-45e3-8fd3-45190966c1b1_512x512.png&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;youtube_url&quot;:null,&quot;show_links&quot;:null,&quot;feed_url&quot;:null}"></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/la-responsabilita-del-professionista-a4f&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Continua a leggere l'articolo&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://www.blastonline.it/p/la-responsabilita-del-professionista-a4f"><span>Continua a leggere l'articolo</span></a></p><div><hr></div><div class="digest-post-embed" data-attrs="{&quot;nodeId&quot;:&quot;c729a77c-00b1-42ce-9262-8779e9dc5ea7&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;(Marco Cramarossa)<br /><br />Il nuovo testo unico in materia di adempimenti, controlli e accertamento corre un rischio abbastanza tipico delle operazioni di riordino. Quello di essere salutato con educata indifferenza, come si fa con certi parenti al matrimonio. Ci si vede, ci si stringe la mano, poi si torna al buffet. In fondo, si dir&#224;, (il nuovo testo unico) non inventa il fuoco. Raccoglie norme gi&#224; esistenti, le riallinea, le risistema, le ripulisce dal caos della stratificazione. E tuttavia sarebbe un errore liquidarlo come una mera operazione di cartoleria normativa. Perch&#233; proprio quando il legislatore si limita a mettere insieme ci&#242; che gi&#224; c&#8217;era, talvolta finisce, anche involontariamente come in questo caso, per rivelare molto pi&#249; di quanto vorrebbe.&quot;,&quot;cta&quot;:&quot;Read full story&quot;,&quot;showBylines&quot;:true,&quot;size&quot;:&quot;md&quot;,&quot;isEditorNode&quot;:true,&quot;title&quot;:&quot;Testo unico dell&#8217;accertamento: il riordino che rende visibile la macchina&quot;,&quot;publishedBylines&quot;:[{&quot;id&quot;:284020095,&quot;name&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;bio&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;photo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe65baeef-c390-4c40-993c-0ff20f51c55d_512x512.png&quot;,&quot;is_guest&quot;:false,&quot;bestseller_tier&quot;:100}],&quot;post_date&quot;:&quot;2026-04-27T10:03:32.798Z&quot;,&quot;cover_image&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/351d05e0-a529-4ac6-acf1-02a1feb7c767_1536x1024.png&quot;,&quot;cover_image_alt&quot;:null,&quot;canonical_url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/testo-unico-dellaccertamento-il-riordino&quot;,&quot;section_name&quot;:&quot;Fisco&quot;,&quot;video_upload_id&quot;:null,&quot;id&quot;:195590523,&quot;type&quot;:&quot;newsletter&quot;,&quot;reaction_count&quot;:9,&quot;comment_count&quot;:0,&quot;publication_id&quot;:3299523,&quot;publication_name&quot;:&quot;Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia&quot;,&quot;publication_logo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!U3Pw!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2ee67ff-70ba-45e3-8fd3-45190966c1b1_512x512.png&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;youtube_url&quot;:null,&quot;show_links&quot;:null,&quot;feed_url&quot;:null}"></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/testo-unico-dellaccertamento-il-riordino&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Continua a leggere l'articolo&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://www.blastonline.it/p/testo-unico-dellaccertamento-il-riordino"><span>Continua a leggere l'articolo</span></a></p><div><hr></div><div class="digest-post-embed" data-attrs="{&quot;nodeId&quot;:&quot;bb20382a-25af-4dc5-87a5-a93912bff1c6&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;(Stefano Ricca)<br /><br />Ho aperto il bilancio. Non per difendere qualcuno, non per attaccarlo. Per curiosit&#224;. Il riflesso condizionato di chi vede spesso i bilanci e quando sente &#8220;numeri disastrosi&#8221; vuole vedere con i propri occhi cosa c&#8217;&#232; scritto.&quot;,&quot;cta&quot;:&quot;Read full story&quot;,&quot;showBylines&quot;:true,&quot;size&quot;:&quot;md&quot;,&quot;isEditorNode&quot;:true,&quot;title&quot;:&quot;Un numero non &#232; una storia. Ma pu&#242; diventarlo&quot;,&quot;publishedBylines&quot;:[{&quot;id&quot;:284020095,&quot;name&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;bio&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;photo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe65baeef-c390-4c40-993c-0ff20f51c55d_512x512.png&quot;,&quot;is_guest&quot;:false,&quot;bestseller_tier&quot;:100}],&quot;post_date&quot;:&quot;2026-04-27T11:03:30.237Z&quot;,&quot;cover_image&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/908aa14a-e7c4-4cda-9b8a-6f0c52bbf702_1536x1024.png&quot;,&quot;cover_image_alt&quot;:null,&quot;canonical_url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/un-numero-non-e-una-storia-ma-puo&quot;,&quot;section_name&quot;:&quot;Fisco&quot;,&quot;video_upload_id&quot;:null,&quot;id&quot;:195593539,&quot;type&quot;:&quot;newsletter&quot;,&quot;reaction_count&quot;:1,&quot;comment_count&quot;:0,&quot;publication_id&quot;:3299523,&quot;publication_name&quot;:&quot;Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia&quot;,&quot;publication_logo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!U3Pw!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2ee67ff-70ba-45e3-8fd3-45190966c1b1_512x512.png&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:false,&quot;youtube_url&quot;:null,&quot;show_links&quot;:null,&quot;feed_url&quot;:null}"></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/un-numero-non-e-una-storia-ma-puo&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Continua a leggere l'articolo&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://www.blastonline.it/p/un-numero-non-e-una-storia-ma-puo"><span>Continua a leggere l'articolo</span></a></p><div><hr></div><div class="digest-post-embed" data-attrs="{&quot;nodeId&quot;:&quot;acba81e1-0189-49b3-8f34-08535075b038&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;(Claudio Garau)<br /><br />La sentenza n. 52/2026 della Consulta segna un nuovo capitolo nel contenzioso sulla rivalutazione delle pensioni, dichiarando non fondate le questioni di legittimit&#224; relative al meccanismo di calcolo &#8220;a blocchi&#8221; di cui alle leggi 197/2022 e 213/2023. La Corte Costituzionale ha salvato nuovamente i conti pubblici: il meccanismo di rivalutazione, in vigore dal 1&#176; gennaio 2023 al 31 dicembre 2024 e incidente sulle pensioni di importo superiore a quattro volte il trattamento minimo, &#232; ritenuto pienamente aderente al dettato della Costituzione. &#200; una decisione tecnicamente coerente con la giurisprudenza consolidata che, per&#242;, solleva interrogativi non secondari sulla tenuta sostanziale del sistema previdenziale.&quot;,&quot;cta&quot;:&quot;Read full story&quot;,&quot;showBylines&quot;:true,&quot;size&quot;:&quot;md&quot;,&quot;isEditorNode&quot;:true,&quot;title&quot;:&quot;Pensioni, perequazione &#8220;a blocchi&#8221; e Costituzione: legalit&#224; confermata, equit&#224; rinviata&quot;,&quot;publishedBylines&quot;:[{&quot;id&quot;:284020095,&quot;name&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;bio&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;photo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe65baeef-c390-4c40-993c-0ff20f51c55d_512x512.png&quot;,&quot;is_guest&quot;:false,&quot;bestseller_tier&quot;:100}],&quot;post_date&quot;:&quot;2026-04-27T12:03:19.373Z&quot;,&quot;cover_image&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/06cbcb62-af1a-45c1-a88c-7a33509b0822_1536x1024.png&quot;,&quot;cover_image_alt&quot;:null,&quot;canonical_url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/pensioni-perequazione-a-blocchi-e&quot;,&quot;section_name&quot;:&quot;Economia&quot;,&quot;video_upload_id&quot;:null,&quot;id&quot;:195594430,&quot;type&quot;:&quot;newsletter&quot;,&quot;reaction_count&quot;:0,&quot;comment_count&quot;:0,&quot;publication_id&quot;:3299523,&quot;publication_name&quot;:&quot;Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia&quot;,&quot;publication_logo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!U3Pw!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2ee67ff-70ba-45e3-8fd3-45190966c1b1_512x512.png&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;youtube_url&quot;:null,&quot;show_links&quot;:null,&quot;feed_url&quot;:null}"></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/pensioni-perequazione-a-blocchi-e&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Continua a leggere l'articolo&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://www.blastonline.it/p/pensioni-perequazione-a-blocchi-e"><span>Continua a leggere l'articolo</span></a></p><div><hr></div><div class="digest-post-embed" data-attrs="{&quot;nodeId&quot;:&quot;2f5f7c02-7056-4489-9553-f5443b28d8b1&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;(Lorenzo Romano)<br /><br />Mercoled&#236; scorso &#232; stata licenziata la bozza delle nuove Indicazioni nazionali per i licei, elaborata dalla Commissione voluta dal Ministero dell&#8217;Istruzione e del Merito, che promette un &#8220;ripensamento strutturale della funzione formativa&#8220; del secondo ciclo di studi. Entro il 2027 &#8211; tempo di ristampa dei manuali scolastici &#8211; tutto dovrebbe essere in vigore.&quot;,&quot;cta&quot;:&quot;Read full story&quot;,&quot;showBylines&quot;:true,&quot;size&quot;:&quot;md&quot;,&quot;isEditorNode&quot;:true,&quot;title&quot;:&quot;I nuovi licei tra intelligenza artificiale, filosofia e il mito della lettura&quot;,&quot;publishedBylines&quot;:[{&quot;id&quot;:284020095,&quot;name&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;bio&quot;:&quot;Blast&quot;,&quot;photo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fe65baeef-c390-4c40-993c-0ff20f51c55d_512x512.png&quot;,&quot;is_guest&quot;:false,&quot;bestseller_tier&quot;:100}],&quot;post_date&quot;:&quot;2026-04-27T15:02:58.281Z&quot;,&quot;cover_image&quot;:&quot;https://substack-post-media.s3.amazonaws.com/public/images/792bb9cd-b640-4646-8416-1f5f06999dbc_1536x1024.png&quot;,&quot;cover_image_alt&quot;:null,&quot;canonical_url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/i-nuovi-licei-tra-intelligenza-artificiale&quot;,&quot;section_name&quot;:&quot;Economia&quot;,&quot;video_upload_id&quot;:null,&quot;id&quot;:195601996,&quot;type&quot;:&quot;newsletter&quot;,&quot;reaction_count&quot;:0,&quot;comment_count&quot;:0,&quot;publication_id&quot;:3299523,&quot;publication_name&quot;:&quot;Blast - Quotidiano di diritto economia fisco e tecnologia&quot;,&quot;publication_logo_url&quot;:&quot;https://substackcdn.com/image/fetch/$s_!U3Pw!,f_auto,q_auto:good,fl_progressive:steep/https%3A%2F%2Fsubstack-post-media.s3.amazonaws.com%2Fpublic%2Fimages%2Fd2ee67ff-70ba-45e3-8fd3-45190966c1b1_512x512.png&quot;,&quot;belowTheFold&quot;:true,&quot;youtube_url&quot;:null,&quot;show_links&quot;:null,&quot;feed_url&quot;:null}"></div><p class="button-wrapper" data-attrs="{&quot;url&quot;:&quot;https://www.blastonline.it/p/i-nuovi-licei-tra-intelligenza-artificiale&quot;,&quot;text&quot;:&quot;Continua a leggere l'articolo&quot;,&quot;action&quot;:null,&quot;class&quot;:null}" data-component-name="ButtonCreateButton"><a class="button primary" href="https://www.blastonline.it/p/i-nuovi-licei-tra-intelligenza-artificiale"><span>Continua a leggere l'articolo</span></a></p>]]></content:encoded></item></channel></rss>